Citazione di: pantarei il 27 Lug 2015, 08:39
ineccepibile.
pero' il malumore deriva dal fatto che a parita' di scelte alternative e ruoli, almeno un paio li volevamo di nome,di grido di spessore.
credevamo che nell'anno in cui ci giocavamo la champion qualche nome da fomento toccasse pure a noi. realizzare invece che anche nell'anno dei preliminari che portano un bel malloppo non c'e' ugualmente un euro in cassa ha il senso della resa e dell'impotenza.
il ds che dice di dover puntare sulle idee e non sui soldi intristisce.
e il presidente aveva appena (stra)parlato di "nuova era" .
per questo rode il kulo a tantissimi.
quello che scrivi, pero', e'sacrosanto.
Il "nome" è sempre importante a livello mediatico però quello che deve contare è la resa sul campo, per uscire dai nostri confini basta ripensare a come venne accolto Immobile a Dortmund e quale apporto ha dato al Borussia.
Anche a me sarebbe piaciuto un mercato diverso, specialmente in alcuni ruoli, però Tare e soprattutto Pioli un minimo di credito se lo sono guadagnato, proprio Pioli è l'elemento che mi preoccupa di più, non perché possa essere deluso dalla rosa o dal mercato ma perché ancora non ha assimilato abbastanza anticorpi per resistere ai veleni che toccano la Lazio e lui di riflesso.
Sulla questione dei soldi da dedicare al mercato un calcolo fatto a spanne fa arrivare il budget tra i 15 e i 20 milioni, alla fine tra riscatti e arrivi la spesa sarà più o meno quella, non è moltissimo ma neanche poco visto che non s'è ceduto nessuno dei top.
Sulla "nuova era" la mia interpretazione l'ho data forse un trecento pagine fa, Lotito non è il massimo della chiarezza ma chi parlava di chissà quale rivoluzione forse stressava un po' i suoi concetti.
Con la rivalità tra soldi ed idee dovremo conviverci ancora a lungo, un ulteriore salto lo potremmo fare con un aumento di fatturato costante, cosa che oggi ancora non è, arrivare in europa o in fondo alla coppa Italia non è ancora la normalità, però la rivalità non deve essere frustrante, un giocatore può essere più o meno forte o più o meno congeniale al gioco che si vuole proporre e il suo impatto nella squadra non dipende esclusivamente dal cartellino del prezzo, esempi vicini e lontani ce ne sono molti, piuttosto se c'è la possibilità darei ancora più disponibilità a Tare nella sua attività di scouting, i talenti prima li prendi meno li paghi, quello che oggi costa dieci e facciamo fatica ad acquisire ieri si prendeva a uno, però ci vuole sia una strategia da parte della società che un atteggiamento diverso da parte della critica.