Citazione di: cartesio il 06 Ago 2015, 02:54
Se sei costretto a fare un aumento di capitale per pagare i premi vuol dire che le entrate non sono sufficienti.
A colpi di aumenti di capitale tutti sono capaci di gestire una società.
Certi tifosi dovrebbero stamparsi nela capoccia che non sono loro a stabilire le strategie societarie, e non devono essere loro.
Strategie che vengono meditate da gente molto più seria, competente e responsabile.
Responsabile nel vero senso della parola, perché mentre il tifoso da forum straparla e se ne fotte delle possibili conseguenze delle sue mutevoli "strategie" - oggi questo, domani quell'altro - chi decide si gioca il posto, se è un dirigente, o decine di milioni di fatturato, se è proprietario.
Pensare che la strategia della Lazio debba essere determinata dal fatto che quest'anno quelli dellà possano vincere lo scudetto vuol dire preoccuparsi di se stessi, ma non della Lazio.
Una parte di quell'aumento di capitale fu gratuito, venne usata la riserva del sovrapprezzo azioni che il collocamento in borsa aveva garantito appena due anni prima, i premi non erano tali da mettere in pericolo le finanze della società, e la Lazio rimaneva sempre una società controllata dalla Cirio che riceveva dal comparto calcio notevole pubblicità.
Nel secondo articolo del mio post le strategie sono indicate chiaramente ma tale chiarezza non venne perseguita e si continuò invece a puntare sulle plusvalenze come mezzo di finanziamento, tale strategia unita alla confusione tecnica, l'addio di Eriksson con l'avvicendamento da Zoff a Zaccheroni prima e Mancini dopo contribuirono a depauperare le risorse disponibili già messe a dura prova dal calo del valore dei cartellini.
Perciò non basta dire o annunciare di avere strategie più o meno meditate, bisogna agire in conseguenza di quanto è stato stabilito e ponderato.
La Lazio finanziò il suo scudetto con l'entrata in borsa, i capitali ottenuti dal collocamento furono quelli che diedero le risorse per due campagne acquisti di livello, gli azionisti vennero premiati dai risultati economici ed i tifosi da quelli sportivi, quello che accadde dopo aveva poco di strategico,
legare la sostenibilità dei conti ai risultati sportivi fu l'errore fatale fatto da Cragnotti e famiglia.
I numeri si trovano nei bilanci dal 2001 al 2004 e per vedere come vennero formati basta andare a guardare le campagne acquisti e cessioni di quegli anni.
Il tifoso è giusto che sogni e abbia ambizioni, ogni tanto sarebbe utile che qualcuno gli ricordasse che non serve sembrare ricchi per essere felici, se non si hanno abbastanza soldi da potersi permettere di acquistare una fuoriserie si può provare a costruirsela da soli, la soddisfazione sarà sicuramente maggiore. niente è impossibile volendo.