Ripensandoci, mi è tornato in mente un pranzo con Vittorio e NoSurrender a Via Nomentana.
Eravamo proprio noi tre. Molto piacevole.
Certo, non posso dire che parlasse molto - tutt'altro - ma era irresistibile in certi frangenti.
Sempre, della serie "le cose che mi stanno venendo in mente in questi giorni", ricordo che una delle due volte che passai nel suo polverosissimo ma affascinante ufficio, si accese l'ennesima sigaretta e commentò..."Mi sa che sto esagerando, bene non mi fa. Però, in fondo, 'sti cazzi..."
Ecco, questo mi affascinava di lui. Era un uomo sofisticato, dalle letture coltissime, appassionato di Medioevo, di autori perlopiù sconosciuti ma importanti, di musica di utra-nicchia e poi ti freddava con la frase volgare o con la considerazione che non ti aspettavi...