è stato un caso, durante una riunione di lavoro, ho saputo che Vittorio è morto.
era la Lazionet 2005/2006.
Un uomo colto, simpatico, raffinato. Lavorava come consulente per una casa editrice di testi storici, amava spesso tornare nelle sue Langhe.
Chi di voi se lo ricorda?
mi dispiace proprio.
Ciao Vittorio, ti saluta pure Mistergovi.
Oddio mio, io non sapevo nemmeno di Mistergovi.
Non lo conoscevo personalmente ma lo ricordo qui sopra.
Addio, Pas. :(
Oddio, che notizia.
Io, benissimo. Eravamo diventati buonissimi conoscenti.
Sono passato due volte dove lavorava, alla casa editrice Viella.
Mi fece vedere il telefono da cui Gian Casoni chiamò Clagluna per esonerarlo. Se non ebbi capito male, Gian Chiaron aveva delle quote di quella casa editrice o forse era proprio sua.
Passai perché mi disse che voleva darmi una rassegna stampa. Avevo scritto, infatti, che volevo informazioni (testimonianze, ancora meglio) su quella grande kermesse romana di musica brasiliana nell'estate del 1983.
Quando andai la seconda volta a restituirgliela, mi disse testualmente: "ho dei dolori, mi sento acciaccato. Credimi, non lo dico per civetteria". Ancora mi è rimasta impressa quella frase.
Se non ricordo male, parliamo di almeno 5 anni fa, forse 6.
Gli raccontai che quelle informazioni mi servivano per un romanzo che stavo scrivendo, che avrebbe abbracciato un arco temporale dal 1978 al 1988. E volevo, appunto, fare degli accenni a quell'estate in cui vennero a esibirsi i più grandi artisti di bossanova.
Gli dissi che gli avrei mandato i primi capitoli...e lo feci! Credo che Vittorio sia stata una delle 4-5 persone cui girai quel mio manoscritto.
Poi, però, vidi che non rispondeva. Gli mandai una mail a distanza di un mesetto in cui gli chiesi: "ma lo hai letto?" o qualcosa del genere. Ma lui non rispose.
Ecco che mi tornò in mente quella sua frase e temetti il peggio, ossia che si stava ammalando.
Non so cosa sia successo in questi ultimi anni. Vedendo che non rispondeva alle mie e.mail non l'ho mai più cercato, pensando che avesse altro a cui pensare (in tutti i sensi).
Oltretutto, non aveva manco il telefonino. Io avevo solo il suo telefono dell'ufficio ma non mi andava di disturbarlo lì.
Conservo ancora il suo biglietto da visita. Bellissimo, tra l'altro.
Ciao Vittorio.
Citazione di: Tarallo il 31 Lug 2014, 17:36
Oddio mio, io non sapevo nemmeno di Mistergovi.
Era V. in quel periodo...
Citazione di: cuchillo il 31 Lug 2014, 17:58
Era V. in quel periodo...
Hai ragione, ma avevo letto "saluta pure Mistergovi" e li per li' non avevo collegato, comunque non avrei ricordato che V. era Mistergovi.
Errore mio.
Lo ricordo. Che brutta notizia.
Spesso ripenso a quelli che non leggo più da tempo, augurandomi solo che stiano bene.
Ciao, Vittorio. Buon viaggio.
non ho la vostra memoria storica, quindi non lo ricordavo.
Mi dispiace comunque tantissimo!
ciao Vittorio!
Il nick lo ricordo; purtroppo non l'ho conosciuto personalmente, ma mi dispiace comunque tanto.
Ciao Vittorio
Il nick lo ricordo anche io, ciao Vittorio.
non lo conosco, non leggevo LN in quegli anni.
Ma netter una volta, netter per sempre.
Ciao Vittorio.
Anche se non ti conoscevo.
Ciao Laziale.
Andammo a cena un paio di volte
Erano i tempi delle escursioni sul Gran Sercio e ci furono un paio di cene abbastanza ignoranti a cui lo invitò vuppunto
Andammo a prenderlo dalle parti di porta maggiore
Ricordo una persona discreta, educata, di gran cultura
Un Laziale, insomma
Grazie V. per questo ricordo
Ciao Vittorio
Lo ricordo e mi dispiace tanto :((
Ciao, Vittorio.
Non l'ho conosciuto ma lo ricordo benissimo qui su lazionet anche se praticamente solo per citazioni dei vari netter.
Un saluto a lui con un po' di malinconia per quel periodo.
Citazione di: porgascogne il 01 Ago 2014, 00:12
Andammo a cena un paio di volte
Erano i tempi delle escursioni sul Gran Sercio e ci furono un paio di cene abbastanza ignoranti a cui lo invitò vuppunto
Andammo a prenderlo dalle parti di porta maggiore
Ricordo una persona discreta, educata, di gran cultura
Un Laziale, insomma
Grazie V. per questo ricordo
Ciao Vittorio
ho ritrovato qualche foto
16 gennaio 2006
una cena da betto e mery: io, V., nonnullo, zack, cuchillo, oblomov
e vittorio/pasdezele
Citazione di: Fiammetta il 31 Lug 2014, 18:04
Che brutta notizia.
...
Ciao, Vittorio. Buon viaggio.
Certe volte, in questi ultimi tempi ho pensato che dopo aver toccato il fondo vero, poi la vita come dire "si fermi", si plachi, riprenda ad andare avanti senza più scossoni.
Poi però ti accorgi che così non è. Che non è cambiato nulla a tutti gli altri, a tutto il resto del mondo ma solo a te. E si continua a vivere, tutti, placidamente, in mezzo ai colpi e agli episodi più o meno forti, più o meno potenti, più o meno sopportabili, che la sorte ti riserva. Come le barche in mezzo al mare.
Ciao Vittorio, sono convinto di averti incontrato qualche volta anche dal vero, qui dentro.
Qui il ricordo di Roberto Silvestri, insigne critico cinematrografico.
http://ilciottasilvestri.blogspot.it/2014/07/vittorio-rivosecchi-un-americano-alla.html
rip Vittorio.
Scusate... ma Vittorio che nick aveva?
Citazione di: Comunque Lazio il 01 Ago 2014, 16:50
Scusate... ma Vittorio che nick aveva?
C'è scritto nel titolo del topic: pasdezele, che significa - lo dico per i 3 che non lo sanno - "nessun zelo", espressione francese abbastanza frequente.
Ciao Vittorio, che la terra ti sia lieve.
Che dolore. :(
Non lo ricordo, ma la notizia mi rattrista non poco.
Che la terra ti sia lieve, fratello Laziale
grazie Cuchillo per il link.
grande Vittorio, uno dei tanti laziali che pensiamo non esistano..
Ciao Vittorio
Citazione di: bak il 01 Ago 2014, 20:57
Non lo ricordo, ma la notizia mi rattrista non poco.
Che la terra ti sia lieve, fratello Laziale
:(
Ripensandoci, mi è tornato in mente un pranzo con Vittorio e NoSurrender a Via Nomentana.
Eravamo proprio noi tre. Molto piacevole.
Certo, non posso dire che parlasse molto - tutt'altro - ma era irresistibile in certi frangenti.
Sempre, della serie "le cose che mi stanno venendo in mente in questi giorni", ricordo che una delle due volte che passai nel suo polverosissimo ma affascinante ufficio, si accese l'ennesima sigaretta e commentò..."Mi sa che sto esagerando, bene non mi fa. Però, in fondo, 'sti cazzi..."
Ecco, questo mi affascinava di lui. Era un uomo sofisticato, dalle letture coltissime, appassionato di Medioevo, di autori perlopiù sconosciuti ma importanti, di musica di utra-nicchia e poi ti freddava con la frase volgare o con la considerazione che non ti aspettavi...
Non ti conoscevo ma sono molto dispiaciuto ciao Vittorio forza Lazio anche lassù