Citazione di: Cialtron_Heston il 12 Feb 2014, 10:50
pronto,signor pincopalla?
si?!
siamo di fastw...
Click!
E il bello è che i colossi delle telecomunicazioni ancora ci investono, in queste forme di "marketing" (???).
Io che sono gnurante (e infatti non mangio la verdura, cit.) trovo che sia uno spot assolutamente negativo, per una grande impresa, il fatto che mi vengano a rompere le balle, ancora nel 2014. Ovvero circa 20/25 anni dopo il momento in cui l'utente medio ha iniziato a sentirsi irritato di fronte a queste telefonate.
E so che come me, appunto, così la pensano 999 persone su 1000. Perché 999 di queste telefonate finiscono in tal maniera: con un click, una parolaccia e in generale il senso di fastidio da parte dell'utente contattato.
Recentemente ho fatto un esperimento, diciamo. Dovendo prendere una decisione su un eventuale ADSL mi sono avvicinato a un chiosco in un centro commerciale, e in un secondo momento sono entrato in un negozio Fastweb.
Il tizio del chiosco mi ha intontito di supercazzole assurde e aveva un'ansia spropositata di compilare la proposta di contratto, nonostante io gli abbia detto che non avrei firmato nulla e che mi ero avvicinato solo per avere un paio di informazioni preliminari: ma evidentemente le sue provvigioni così funzionano, cosicché la Fastweb (ma immagino anche tutte le altre imprese del mondo nei rispettivi campi) preferisce dare ai potenziali utenti quest'idea: di essere truffaldina.
Perché a me, che pure non sono diffidente, anzi sono particolarmente tonto, quest'idea mi ha dato il tizio: non mi ha fatto capire un ca**o e ha insistito in maniera molto fuori luogo per compilare 'sto foglio. Col risultato che il giorno dopo mi ha chiamato una del call center a cui ho detto molto garbatamente "no grazie", causando milletrecento domande invasive che ho stoppato inventandomi che avevo appena trovato lavoro all'estero e che quindi l'Adsl a Roma non mi serviva più. E il senso di fastidio perché una persona al telefono mi reagisse irritata di fronte ad un mio cortese "no grazie, c'è stato un fraintendimento, non mi serve" e mi facesse domande invasive mi è rimasto e mi rimarrà anche per il futuro.
Allora ho pensato: magari al negozio ci sarà un tizio istruito a comportarsi come il classico commesso vecchio stile, lì, in una struttura apposita e non in mezzo al marasma del centro commerciale, seduti e al caldo.
No: tale e quale. Ha iniziato a sparare una serie di supercazzole oltretutto a voce altissima e oltretutto quando gli ho detto che avevo parlato con un tizio al chiosco ha reagito screditandolo al massimo e insistendo in modo molto eccessivo che no, il contratto è meglio farlo lì in negozio: insomma, tale e quale al "povero" operatore di call center e al "povero" tizio al chiosco del centro commerciale.
Risultato: croce sopra sulla Fastweb.
Io che non capisco un cavolo penso che probabilmente potrebbero investire in assistenza tecnica, in forme di comunicazione mirate, in negozi veri con gente che viene formata per comportarsi da classico commesso che ti assiste e non da piazzista di aspirapolveri, eccetera.
Ma nel 2014, ma a chi può fare un bell'effetto uno che ti telefona a casa ogni 3 giorni, che ti salta addosso al centro commerciale, che anziché spiegarti le cose in modo chiaro e sereno ti intontisce di supercazzole e ti mette fogli da firmare sotto al naso?
Ma probabilmente appunto, non ci capisco un cavolo io, e invece sono sistemi che funzionano e all'avanguadia, mentre no, non c'è assolutamente bisogno di curare l'assistenza tecnica ed è bene che se c'è un malfunzionamento il cliente già intortato si trovi a parlare con una voce preregistrata e non abbia nessuno a cui rivolgersi.
Scusate l'OT.