Consigli per l'Università

Aperto da trax_2400, 02 Feb 2016, 14:39

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Davy_Jones

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se preferirebbe lavorare all'estero e le piace, io le direi di pensare a matematica con indirizzo statistico (per carita' non statistica o scienze statistiche) o computer science (non informatica che e' un'altra cosa).

http://fortune.com/2015/04/27/best-worst-graduate-degrees-jobs/


silvia84

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con tutto il rispetto per "i vecchietti" del forum  :p non credo abbia senso portare la vostra esperienza di ricerca del lavoro visto che una volta al contrario di adesso si trovava e non davano lauree a cani e porci rendendole spesso carta igienica.. visto che la ragazza vuole andare all'estero il imo consiglio è di scegliere qualcosa che le piace perchè fuori da qui considerano il culo che fai nel corso degli studi e apprezzano le competenze e professionalità che hai acquisito

cartesio

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Citazione di: silvia84 il 02 Feb 2016, 22:55fuori da qui considerano il culo che fai nel corso degli studi e apprezzano le competenze e professionalità che hai acquisito

Anche qui in molti posti "considerano il culo che fai nel corso degli studi e apprezzano le competenze e professionalità che hai acquisito", ed anche "fuori" ci sono percorsi preferenziali per chi viene dagli ambienti giusti. E ci sono anche blocchi professionali non facilmente visibili dall'esterno. Per esempio, anni fa venne fuori che Jobs si era messo d'accordo con la concorrenza per non rubarsi reciprocamente i tecnici. A vantaggio delle aziende e  a svantaggio dei lavoratori.
Altri esempi, certe università in cui il corpo docente è chiaramente selezionato in base a criteri etnici o religiosi.

L'Italia è peggiore di alcuni stati perché è mafiosa, ma le mafie non esistono solo da noi.

Considerate anche che il "fuori" è tutto il resto del mondo, quindi è un po' troppo grande perché sia omogeneo.
Anch'io penso che un'esperienza all'estero sia molto importante, e la consiglierei a chiunque non sia intimorito dalla prospettiva. Preferibilmente nel mondo anglosassone, non foss'altro che per l'estensione del mondo di lingua inglese, che porta ad avere più opportunità. USA + Commonwealth, un quinto delle terre emerse e una frazione ancora maggiore del PIL mondiale.


Kappa

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Citazione di: cartesio il 03 Feb 2016, 09:30
Anche qui in molti posti "considerano il culo che fai nel corso degli studi e apprezzano le competenze e professionalità che hai acquisito", ed anche "fuori" ci sono percorsi preferenziali per chi viene dagli ambienti giusti. E ci sono anche blocchi professionali non facilmente visibili dall'esterno. Per esempio, anni fa venne fuori che Jobs si era messo d'accordo con la concorrenza per non rubarsi reciprocamente i tecnici. A vantaggio delle aziende e  a svantaggio dei lavoratori.
Altri esempi, certe università in cui il corpo docente è chiaramente selezionato in base a criteri etnici o religiosi.

L'Italia è peggiore di alcuni stati perché è mafiosa, ma le mafie non esistono solo da noi.

Considerate anche che il "fuori" è tutto il resto del mondo, quindi è un po' troppo grande perché sia omogeneo.
Anch'io penso che un'esperienza all'estero sia molto importante, e la consiglierei a chiunque non sia intimorito dalla prospettiva. Preferibilmente nel mondo anglosassone, non foss'altro che per l'estensione del mondo di lingua inglese, che porta ad avere più opportunità. USA + Commonwealth, un quinto delle terre emerse e una frazione ancora maggiore del PIL mondiale.
Amen fratello. Metti qualche soldino da parte e fagli fare l'università in UK. Io ho fatto la laurea in Italia e master in Inghilterra. A livello di preparazione, non c'è paragone, meglio noi mille volte. Ma con la prospettiva dello sbocco nel mondo del lavoro, l'università inglese è mille milioni di anni avanti.

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Tarallo

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Vorrei solo ricordarle, se vuole andare all'estero, che deve prendere in considerazione l'ipotesi che tornare potrebbe essere quasi impossibile. Se le interessa, un giorno, tornare.

NandoViola

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Citazione di: Tarallo il 03 Feb 2016, 11:17
Vorrei solo ricordarle, se vuole andare all'estero, che deve prendere in considerazione l'ipotesi che tornare potrebbe essere quasi impossibile. Se le interessa, un giorno, tornare.
a questo nun ce devi proprio pensà (cit.)

cartesio

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Citazione di: Kappa il 03 Feb 2016, 11:10
Amen fratello. Metti qualche soldino da parte e fagli fare l'università in UK. Io ho fatto la laurea in Italia e master in Inghilterra. A livello di preparazione, non c'è paragone, meglio noi mille volte. Ma con la prospettiva dello sbocco nel mondo del lavoro, l'università inglese è mille milioni di anni avanti.

La figlia in questione non era mia, ma la mia, ancora piccolina, terrà presente questa possibilità perché il papà gliela ricorderà.

Quindi, preparazione di base qui e Master altrove. Mi piace.

MadBob79

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Citazione di: Svennis il 02 Feb 2016, 16:31
ingegneria
qualsiasi

Me sento de risponde col chiavatar de vaz. A rega, ma come ve viene in mente. Un bucio de culo come un secchio per prende i soldi che se potrebbero prende facendo qualsiasi altro percorso di studi parascientifico. Per non parlare del lavoro poi...veramente, chi l'ha messa in giro sta leggenda degli ingegneri andrebbe impalato a secco.

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MadBob79

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Citazione di: Zanzalf il 02 Feb 2016, 19:49


Ingegneria la escluderei nel caso tua figlia non sia una stronza arrivista non portata a ragionare in prospettiva ma a divorare tutto quello che può subito. In quel caso è la facoltà giusta per lei 8)

Bella cazzata pure questa. A rega, ma che ingegneri avete conosciuto nella vita?

vaz

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MadBob79

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Citazione di: vaz il 03 Feb 2016, 16:27
Ingegneri PD?

:lol:

Veramente, io e mia moglie stiamo nel business da anni, in settori diversi, con esperienza italiana (ahahahaha perché l'ingegnere come se move so soldi, mortacci tua dove stai professore', te se marcissero le interiora) e all'estero (leggermente meglio) con amici con esperienze in settori diversi. Tutti divorati dallo stress, tutti che pigliamo stipendi che il più cretino responsabile HR supera, poco di piu di amministrativi che non fanno una sega.

Se vuoi fare quello che dice Zanzalf (ancora rido) l'unica è l'MBA, che potresti fare con altro percorso di studi.

L'unico suggerimento che mi sento di dare è: triennale in italia, MS o PHD fuori, non limitarsi poi nelle scelte, è pieno di posti migliori dell'italia dove studiare. Oggi stavo all'AIT di Bangkok: un politecnico qualsiasi gli fa una raspa a due mani. Bangkok eh!

vaz

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e de raspe a bangkok..se semo capiti va

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MadBob79

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Infatti stavo aggiungendo che c'è pure l'aspetto Pheega, ma me pare che se stava a parlà di una signorina e ho desistito.

Poi Vaz mi ha riportato sulla via retta(le).

vaz

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cmq mio fratello è ingegnere (meccanico) e per motivi personali è sempre stato in Italia

finora Atessa, Cassino, Milano, Bolzano e ora Torino

e mi sa che a breve ricambia..

dani2110

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Io mi sono diplomato nel 2004, quindi porto un esperienza abbastanza recente che non so quanto vale a livello di campione statistico, ma tant'è.

Nella mia classe di Liceo abbiamo quasi tutti intrapreso la strada universitaria. Di sicuro posso dirti che oggi come oggi non c'è una facoltà che ti offra vere garanzie, eccezzion fatta per facoltà che vengono poco battute perchè ardue da comprendere per chi ha 18 anni e si trova a scegliere per il suo futuro: Infermieria e Fisioterapia.

I miei amici che hanno intrapreso quelle strade sono quelli che si sono laureati prima (credo sia addirittura corsi triennali) e che hanno trovato subito lavoro e anche ben retribuito...però senza passione fai poca strada, non tanto negli studi, quanto nell'ambito lavorativo, il motivo è facilmente immaginabile.

Medicina anche è buona, però bisogna prepararsi la strada dopo gli anni della specializzazione dopo la quale si rischia di uscire dall'ospedale e rimanere a piedi o fare parecchia difficoltà lavorando da "Free Agent" saltando di clinica in clinica.

Ingegneria per una donna io la sconsiglio...o quantomeno sconsiglio i rami troppo "meccanici". Il mondo dell'Ingegneria attuale io lo conosco per esperienza diretta ed è ancorato alla figura maschile...a parità di condizioni non prenderanno mai tua figlia se hanno un maschio dello stesso livello o addirittura di una tacca più scarso...anche perchè oggi come oggi si lavora molto in Africa e MedioOriente...e non sono io che devo spiegare quale cultura ci sia nei confronti delle donne in quelle zone.

Economia è un ambito ancora più ampio, però anche li...forse il più dotato della nostra classe oggi a 30 anni è in seria difficoltà perchè si è specializzato nell'ambito delle scommesse sportive e si è ritrovato a spasso dal giorno alla notte.

Giurisprudenza, tutti i miei amici che si sono laureati, non esercitano.

Poi ovviamente questi discorsi valgono per una persona che non ha un calcio in culo verso una direzione una volta laureata.
Se devi farti da solo/a la situazione lavorativa in Italia è quella che è...sicuramente bisogna laurearsi presto e trovare nel più breve tempo possibile una dimensione lavorativa stabile...situazioni troppo precarie ti portano poi a rimanere a 30 anni senza nulla in mano e a quel punto troppo vecchio per inserirti in altri contesti.

ciccio17

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Citazione di: trax_2400 il 02 Feb 2016, 14:39
E' la prima volta che apro un topic. Spero che abbia successo.
Mia figlia frequenta il 4° Liceo, ed è una studentessa molto brillante con una certa propensione per le materie scientifiche.
Adesso si sta ponendo il problema di quale indirizzo prendere.
Cosa consigliereste voi, oltre al solito "falle fare quello che le piace di più"?
A lei piacciono tutte le materie dell'ambito scientifico (Biologia, Chimica, è molto brava in Matematica) e adesso sta pensando ad Ingegneria Medica. Preferirebbe lavorare all'estero.
Mi piacerebbe indirizzarla verso un Facoltà che rientri nell'ambito di quelle che preferisce e che nel contempo dia ottime possibilità di impiego.

La lettura che devi dare e` capire quali sono i settori che "tireranno" di piu` da qui a 20 anni: Biomedica sicuramente va bene, potresti valutare anche Ingegneria Ambientale oppure il Jolly di Ingegneria Gestionale che e` un po` di tutto (con i pro e contro del caso).

Nonostante non siano piu` gli anni del boom economico, Ingegneria consente sempre di poter aspirare a lavori migliori e meglio pagati di quelli che altre facolta` possono offrire (le eccezioni, certo, ci sono sempre).

silvia84

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Citazione di: cartesio il 03 Feb 2016, 09:30
Anche qui in molti posti "considerano il culo che fai nel corso degli studi e apprezzano le competenze e professionalità che hai acquisito", ed anche "fuori" ci sono percorsi preferenziali per chi viene dagli ambienti giusti. E ci sono anche blocchi professionali non facilmente visibili dall'esterno. Per esempio, anni fa venne fuori che Jobs si era messo d'accordo con la concorrenza per non rubarsi reciprocamente i tecnici. A vantaggio delle aziende e  a svantaggio dei lavoratori.
Altri esempi, certe università in cui il corpo docente è chiaramente selezionato in base a criteri etnici o religiosi.

L'Italia è peggiore di alcuni stati perché è mafiosa, ma le mafie non esistono solo da noi.

Considerate anche che il "fuori" è tutto il resto del mondo, quindi è un po' troppo grande perché sia omogeneo.
Anch'io penso che un'esperienza all'estero sia molto importante, e la consiglierei a chiunque non sia intimorito dalla prospettiva. Preferibilmente nel mondo anglosassone, non foss'altro che per l'estensione del mondo di lingua inglese, che porta ad avere più opportunità. USA + Commonwealth, un quinto delle terre emerse e una frazione ancora maggiore del PIL mondiale.
non sto dicendo che fuori da qui sia tutto rose e fiori.. ma cosa c'è qui dentro ATTUALMENTE lo conosco purtroppo troppo bene e ho quasi perso la fiducia.. dico quasi perchè sto quasi finendo la terza laurea sperando che almeno questa non venga considerata un rotolone regina..

Valon92

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Non ho letto tutte le risposte ma do la mia. (E mi scuso se già si è andati oltre la prima questione posta).

Estero o lauree che permettano di fare almeno un anno fuori.

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italicbold

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Partire per l'estero pensando che appena passata la frontiera c'é il paradiso in terra é il viatico più rapido per prendere clamorose tranvate in faccia.

Zanzalf

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Per l'estero io consiglio 2 anni in USA subito dopo la laurea (in Italia), come primo lavoro, che si impara molto, si scavalca l'equivoco italiano "che i giovani non si pagano", che si ragiona business e internazionale. E poi back in Italy.

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