consigli sui bimbi

Aperto da blancoceleste, 09 Gen 2013, 09:34

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blancoceleste

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Citazione di: iDresda il 16 Gen 2013, 15:36
E' bene secondo me cominciare già adesso se te lo dice lui.

Comunque in giro si trova ogni sorta di protezione per il materasso, almeno quello lo salvi dalla pipì notturna.
Ma prima di togliere il pannolino la notte, il concetto deve essere stato assorbito per un po' di tempo durante il giorno.
In questo ci hanno molto aiutato le insegnanti del nido e dell'asilo.

ho un po' paura di forzare la mano visto che non ha neanche 16 mesi

Krypto

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Citazione di: blancoceleste il 16 Gen 2013, 15:31
ma attualmente sei tornata ai pannolini e lo metti sul vasino?
Siamo tornati ai pannolini con la speranza di riprovare quest'estate
:cross:

blancoceleste

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Citazione di: Krypto il 16 Gen 2013, 15:42
Siamo tornati ai pannolini con la speranza di riprovare quest'estate
:cross:

quest'estate hai meno roba da lavare :P

Krypto

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Sì, come dice il Krypto-marito, Gabriele va in giardino e la natura farà il suo corso

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Citazione di: blancoceleste il 16 Gen 2013, 15:39
ho un po' paura di forzare la mano visto che non ha neanche 16 mesi

16 mesi e già dice asroma?

non so se è troppo presto, ogni bambino.
Mia sorella che ne ha due, per la prima ha dovuto penare un po', per il secondo è stato facilissimo, a 18 mesi già è indipendente.

Regolati in base anche alla tua sensazione

Tarallo

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Si ma la sera fatelo rientra'. :DD

iDresda

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Citazione di: iDresda il 16 Gen 2013, 15:50
16 mesi e già dice asroma?

non so se è troppo presto, ogni bambino.
Mia sorella che ne ha due, per la prima ha dovuto penare un po', per il secondo è stato facilissimo, a 18 mesi già è indipendente.

Regolati in base anche alla tua sensazione

sì, lo dice già da un paio di mesi e poi la fa
a volte lo dice anche solo se fa delle puzzette  :DD
però sembra aver capito il concetto

Krypto

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Citazione di: Tarallo il 16 Gen 2013, 15:50
Si ma la sera fatelo rientra'. :DD
:DD
Citazione di: blancoceleste il 16 Gen 2013, 15:52
sì, lo dice già da un paio di mesi e poi la fa
a volte lo dice anche solo se fa delle puzzette  :DD
però sembra aver capito il concetto
A questo punto provaci, si vede che è pronto.

Svennis

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Citazione di: Krypto il 16 Gen 2013, 16:18
A questo punto provaci, si vede che è pronto.

ci proverò, vedremo :))

ieri sera mio marito stava vedendo la partita e mio figlio stava stranamente giocando nel box
ogni tanto lo sentivo dire: cacca
poi ho capito che lo diceva ogni volta che i telecronisti nominava la roma :lol:

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Pag

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Citazione di: iDresda il 12 Gen 2013, 13:25
Vi posso domandare una cosa?
Senza offesa per nessuno, beninteso.

Da quello che avete scritto quasi tutti sembra che in Italia si partorisca quasi esclusivamente col cesareo.
Ma è una prassi consolidata oppure un caso? Alle donne incinta propongono direttamente il parto cesareo?
O le instradano psicologicamente?
Non capisco, dalle esperienze di tutte le persone che conosco sembra che ormai esiste solo il cesareo...
:((


http://www.repubblica.it/salute/benessere-donna/gravidanza-e-parto/2013/01/18/news/parti_cesarei_ingiustificati_l_indagine_del_ministero-50812947/?ref=HREC2-4



L'alibi (finto) dietro l'eccesso di cesarei
"Il bambino si era messo di traverso"
La denuncia del ministero: un altissimo numero di parti chirurgici viene giustificato a posteriori con cartelle cliniche "bugiarde" su un problema inesistente al momento del ricovero. Così in alcuni ospedali i casi di "posizione anomala del feto" passano dal 7% della media al 50%
Lo leggo dopo

L'alibi (finto) dietro l'eccesso di cesarei "Il bambino si era messo di traverso" Equipe medica alle prese con un parto cesareo


Parti cesarei inutili, giustificati attraverso schede di dimissione non veritiere, che citano una "posizione anomala del feto" non menzionata nella cartella clinica e quindi probabilmente inesistente. Segnalare quel problema sembra più che altro un modo per spiegare a posteriori una pratica chirurgica intrapresa senza motivazioni sanitarie. Il ministero della Salute e Agenas, l'agenzia sanitaria delle Regioni, hanno fatto uno studio sul ricorso eccessivo al parto cesareo, soprattutto nelle regioni del Sud, scoprendo che spesso in ospedale si modifica la documentazione sanitaria.

Il punto di partenza sono stati i dati molto diversi tra una realtà locale e l'altra proprio per quanto riguardo l'incidenza della "posizione anomala del feto", condizione associata all'intervento chirurgico in maternità. Ebbene, la frequenza media nazionale di questo problema è dell'7%, ma ci sono regioni come la Campania che arrivano al 21% (la Sicilia al 10%) e singole strutture in cui si tocca addirittura il 50%. "Questi valori  -  spiegano al ministero  -  sono incompatibili con la distribuzione di questa condizione al parto nella popolazione e quindi hanno fatto sorgere il sospetto di una utilizzazione opportunistica di questa codifica, non basata su reali condizioni cliniche".

La ricerca si è basata su un controllo a campione fatto su oltre 1.100 cartelle raccolte dai Nas nelle sale parto di tutte le Regioni.  "Il rischio di non corrispondenza nelle informazioni tra scheda di dimissione e cartella clinica è un problema importante su tutto il territorio nazionale", rilevano al ministero. Anche là dove non c'è un'alta incidenza di cesarei ci sono comunque problemi di chiarezza dei documenti ospedalieri. Cartelle e schede di dimissioni risultano non coerenti tra loro nel 44% dei casi in Lombardia e nel Lazio, nel 78% in Sicilia, nel 56% in Puglia e nel 46% in Calabria. Vanno benissimo invece Veneto e Liguria, dove non c'è alcuna differenza tra i due documenti, nonché Val d'Aosta e provincia autonoma di Trento.

Non solo, in dodici regioni lo studio ha rilevato un numero enorme di cartelle cliniche 'vuote', nelle quali manca del tutto la documentazione che giustifichi il ricorso al parto cesareo per posizione anomala del feto, intervento la cui esecuzione è però confermata nella scheda di dimissione ospedaliera (Sdo) della paziente. La più alta percentuale di cartelle cliniche non valutabili per assenza di documentazione si registra in Sicilia (72%), Lombardia (31%), Lazio (24%) e Calabria (23%).

Il ministero giudica questo risultato "sorprendente": "La presenza di diagnosi di posizione anomala del feto - sottolineano dunque gli autori dello studio - potrebbe essere un indicatore di rischio di una non corretta compilazione della cartella: le strutture con una più elevata percentuale di primi parti cesarei con l'indicazione di tale diagnosi sono anche caratterizzate da un livello maggiore di non corrispondenza tra la scheda di dimissione e la cartella".

Non solo, in assenza di giustificazioni, oltre il 43% dei parti cesarei praticati è risultato quindi "non necessario": "Se questi dati provvisori fossero confermati al termine dell'indagine - ha detto il ministro della Salute, Renato Balduzzi - si potrebbe dire che il Servizio sanitario nazionale sprecherebbe 80/85 milioni di euro l'anno per degli interventi non giustificati".

In Italia circa il 35% dei parti sono cesarei. Troppi e sopra la media di molti paesi europei, che si attestano sul 20-25%. Inoltre c'è una differenza enorme tra le Regioni del Nord e quelle del sud, con la Campania che si attesta sul 60% e Friuli e Toscana che stanno intorno al 20%.

Dal ministero segnalano come la chirurgia elettiva al termine della gravidanza comporti "rischi maggiori per la madre e per il neonato rispetto al parto vaginale". Rispetto a una donna che partorisce naturalmente, una donna sottoposta a cesareo ha un rischio triplo di decesso a causa di complicanze anestesiologiche e un rischio di lesioni urologiche fino a 37 volte maggiore, mentre la probabilità di sottoporsi a laparotomia esplorativa post-partum aumenta di circa 18 volte. Ancora, la probabilità di rottura dell'utero è di 42 volte superiore.

Dal punto di vista dei costi, infine, un ricovero ospedaliero con degenza superiore a un giorno costa al sistema sanitario 1.300 euro se si tratta di parto naturale, 2.450 se si tratta di cesareo. In molti casi, la differenza è una spesa inutile.

Sul piano penale, infine, i Nas ipotizzano che dietro il fenonemo siano configurabili dei reati specifici: "Dalle lesioni personali gravi alla truffa - ha spiegato Cosimo Piccinno, comandante generale dei Nas dei carabinieri - : questi i reati ipotizzabili per la non corrispondenza dei dati relativi alla diagnosi per parto cesareo rilevata tra cartelle cliniche e schede di dimissioni ospedaliere in varie strutture italiane". "Le cartelle cliniche - ha aggiunto Piccinno - saranno trasmesse alle procure competenti perchè si potrebbero ipotizzare reati che vanno dalle lesioni personali gravi, alla truffa a carico del SSN, al falso in atto pubblico".

MARA

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Citazione di: Pag il 19 Gen 2013, 00:46
Dal ministero segnalano come la chirurgia elettiva al termine della gravidanza comporti "rischi maggiori per la madre e per il NEONATO rispetto al parto vaginale".

che cazzata!!!

ah ma è Repubblica...
:roll:

Krypto

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L'articolo mi sembra esagerato, nel pubblico prima che decidono capace che ti becchi una bella induzione con travaglio che dura 2 giorni per poi arrivare al cesareo.
Io ho fatto il cesareo a 40+1 e non è stato deciso con tanta facilità.



Drake

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L'articolo non è esagerato. Siamo il paese europeo con la più alta percentuale di parti con taglio cesareo. E se si considerasse solo il sud saremmo probabilmente in testa anche a livello mondiale.

Krypto

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Ho scritto la mia impressione per esperienza personale, bisogna vedere la percentuale tra pubblico-privato e confrontare il numero dei cesarei per scelta.
Se dopo 12 ore di travaglio ti chiedono se vuoi fare il cesareo non è che ci pensi due volte ma firmi con il sangue.




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probabile  che nel privato sia molto elevata la percentuale di cesareo....


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MARA

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* 26.937
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Citazione di: Krypto il 21 Gen 2013, 15:58
Ho scritto la mia impressione per esperienza personale, bisogna vedere la percentuale tra pubblico-privato e confrontare il numero dei cesarei per scelta.

Quello che penso anch'io
e anch'io parlo per esperienza diretta
ma qui basta citare statistiche e articoli... poi quando ti ci trovi di persona ti rendi conto di quale è la realtà

Pag

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io ho linkato un articolo perchè attinente all'argomento, senza commenti. Di sicuro, so che nel privato molte volte danno la possibilità di scelta (per esperienza di amiche "facoltose"). Nel pubblico o semi privato, non ne ho idea

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