Rispondo di qua per evitare un gigantesco OT nella discussione sul sushi
Citazione di: Scialoja il 10 Feb 2023, 11:02
A me piacerebbe molto se prendessero più piede (so che per molti è un'affermazione infelice) ristoranti vegani...cibo maggiormente sostenibile e sano, ne conseguirebbe anche una diminuzione nel prezzo: quelli attuali purtroppo tengono un costo medio molto alto rispetto all'effettivo valore delle materie prime, ma si sa, il prezzo lo fa la domanda.
Il problema del "vegano" è che ancora percepito come una moda e non come uno stile di vita, praticamente non c'è concorrenza e se vuoi mangiare così, la carta diventa da ristorante stellato. Invece, proprio perché non ci sono ingredienti costosi, dovrebbe essere un tipo di cucina con i menù più "leggeri' in assoluto dal punto di vista economico.
Perché quella vegana è sostanzialmente una cucina povera e lo vediamo nei piatti più semplici ed antichi della tradizione culinaria Italiana. La carne era per i ricchi e i nobili, le proteine i poveracci le dovevano tirare fuori dalla terra.
Sulla sostenibilità e la "bontà" dei prodotti vegani da banco frigo dei supermercati (rispondo a Naoko).
Non sta scritto da nessuna parte che se vuoi mangiare vegano devi mangiare i cibi processati, ti prendi le tue ore di tempo, sfogli due ricette on line e ti fai i burger, i felafel o quello che più ti piace. I prodotti confezionati sono l'equivalente vegano della bistecca per gli onnivori: non hai tempo, non sai che cazzo fare sbatti una bistecca in padella, due verdure e hai mangiato a cena. Quello che frega è la mancanza di tempo. È per questo che nascono questi surrogati, oltre che per rendere meno traumatica la transizione da un'alimentazione onnivora a una vegetale, per ingannare i nostri sensi: sì me sto a magna' un hamburger, che sembra carne ma non ho ammazzato nessun animale, l'idea è solo quella.
Dopo un po' di tempo è una fase che si supera.
Personalmente c'ho messo parecchio, devo dirlo onestamente, però quando mi sono reso conto che non aveva molto senso ho mollato. Compro giusto tofu e seitan, perché se no dovrei smettere di lavorare per dedicarmi a cucinare.
Sulla questione bio: abbiamo visto come la situazione sia un problema un po' per tutti i comparti alimentari, lo scandalo Fileni insegna: mai fidarsi.
Per ovvie ragione, sempre di tempo, la spesa familiare viene fatta in diversi supermercati a seconda dei prodotti, con compiti che ci dividiamo con mia moglie, spesso (diciamo da marzo a novembre) ci serviamo direttamente da varie aziende sul territorio per frutta, verdura o uova (io sono vegano, mia moglie vegetariana, i miei figli onnivori). La carne per i ragazzi mia moglie la compra dal macellaio del paese e l'effetto in padella è oggettivamente imparagonabile a ciò che si acquista nella grande distribuzione. Tutta roba allevata in vallata, di pregio, costa un botto (giustamente), però la bestia la stalla l'ha vista giusto di notte e in pieno inverno.
C'è dell'ipocrisia in questo? Forse, ma non posso costringere la famiglia a seguirmi in certe scelte, spero che attraverso l'esempio, cambino il loro modo di pensare.
Tutti i giorni in compenso passo davanti ad allevamenti intensivi di maiali e bovini, lavoro a due passi dal foro Boario e dal macello, la tristezza e la rabbia di vedere migliaia di bestie ammassate in spazi angusti, trasportate con questi autoarticolati verso una fine ignobile, traumatica e scioccante, mi fa stare male. E i campi coltivati: a parte i frutteti e gli orti più o meno grandi, il 90% della superficie coltivata è per foraggio, mais e fieno geneticamente modificati per aumentare la resa per ettaro e destinati all'alimentazione animale da allevamento.
Quest'anno poi ci sarà nuovamente un bel problema, che ancora non ha preso le prime pagine dei giornali perchè siamo troppo presi dalle cazzate della banda di pagliacci che ci governano: la siccità. Per il secondo anno consecutivo ci sarà una grave emergenza idrica: nel nord ovest non ha praticamente nevicato questo inverno, non piove e le riserve sono già in crisi. Ricordo che il bacino del Po nella sua prima parte prende la sua maggiore forza, le campagne normalmente imbiancate di neve, sono già secche, è un disastro che potrebbe essere parzialmente compensato solo da lievi (intensità) ma abbondanti come durata, precipitazioni primaverili (tipo se piove poco con costanza per tre mesi). Se fa i nubifragi di due ore non servirà a un cazzo anzi farà solo danni. Per me stiamo andando verso il baratro come l'orchestrina che suona mentre il Titanic affonda.
Concludo, visto che penso di avervi ammorbato abbastanza con questo post chilometrico, mangiate il più possibile Vegetale, fate bene a voi stessi, agli animali e al pianeta.