Da qualche parte la Lazio è in vantaggio.

Aperto da NineTenEightEight, 18 Ott 2013, 14:19

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NineTenEightEight

Stavo scrivendo il testo per la sezione "parole biancocelesti" quando è suonato il telefono.
Mia zia dopo una lotta di poco più di un anno si è dovuta arrendere ad una brutta malattia, che partendo dalle vie biliari si era estesa, nonostante una lunga operazione per rimuove il male, a tutto il torace.
Era una donna tosta, mia zia. Dotata di una dolcezza fuori dal comune ma soprattutto laziale fino al midollo, nonostante un marito interista ed un figlio romanista.
Ricordo che nell'anno dello scudetto mangiammo a casa sua due torte, una biancoazzurra rinominata "Lazio da festeggià" l'altra "roma da magnà". Nelle lunghe e costanti discussioni protocalcistiche che si tenevano almeno una domenica al mese e feste comandate, riusciva ad essere Laziale pur dovendo magari bisticciare con il marito ed il figlio.
Nella malattia ha avuto diverse gioie, nonostante tutto: prima l'arrivo di due nipotine una di mia sorella e una di mio fratello; poi il matrimonio del figlio che si è goduta fibo in fondo nonostante gli acciacchi, poi seppur in tono minore anche quel 26 Maggio. Ma soprattutto ha fatto in tempo a sapere che tra gennaio e febbraio arriverà anche la piccola Margherita, figlia di mio cugino.
Negli ultimi tempi non sono riuscito a vederla, ma forse è meglio così, perché conservo di lei il ricordo in salute, non divorata da quel brutto male.
L'ultima volta che l'ho sentita per telefono poco dopo il derby, era tutta stizzita per il fatto che i romanisti avevano ricominciato a parlà.
La Lazialità, quella vera, senza patenti: Anche questo, ma non solo, è stata mia zia.
E sono sicuro che con lei in cielo, da qualche parte la Lazio è in vantaggio.

Ti voglio bene zia.

Cliath

 :s

Un abbraccio a te ed alla tua famiglia

Adler Nest

un'altra stella in cielo.
ti sono vicino.

porgascogne


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Tarallo


Pat Pat


fede75


arkham


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blancoceleste


blow


Panzabianca

Citazione di: NineTenEightEight il 18 Ott 2013, 14:19
Stavo scrivendo il testo per la sezione "parole biancocelesti" quando è suonato il telefono.
Mia zia dopo una lotta di poco più di un anno si è dovuta arrendere ad una brutta malattia, che partendo dalle vie biliari si era estesa, nonostante una lunga operazione per rimuove il male, a tutto il torace.
Era una donna tosta, mia zia. Dotata di una dolcezza fuori dal comune ma soprattutto laziale fino al midollo, nonostante un marito interista ed un figlio romanista.
Ricordo che nell'anno dello scudetto mangiammo a casa sua due torte, una biancoazzurra rinominata "Lazio da festeggià" l'altra "roma da magnà". Nelle lunghe e costanti discussioni protocalcistiche che si tenevano almeno una domenica al mese e feste comandate, riusciva ad essere Laziale pur dovendo magari bisticciare con il marito ed il figlio.
Nella malattia ha avuto diverse gioie, nonostante tutto: prima l'arrivo di due nipotine una di mia sorella e una di mio fratello; poi il matrimonio del figlio che si è goduta fibo in fondo nonostante gli acciacchi, poi seppur in tono minore anche quel 26 Maggio. Ma soprattutto ha fatto in tempo a sapere che tra gennaio e febbraio arriverà anche la piccola Margherita, figlia di mio cugino.
Negli ultimi tempi non sono riuscito a vederla, ma forse è meglio così, perché conservo di lei il ricordo in salute, non divorata da quel brutto male.
L'ultima volta che l'ho sentita per telefono poco dopo il derby, era tutta stizzita per il fatto che i romanisti avevano ricominciato a parlà.
La Lazialità, quella vera, senza patenti: Anche questo, ma non solo, è stata mia zia.
E sono sicuro che con lei in cielo, da qualche parte la Lazio è in vantaggio.

Ti voglio bene zia.
Ma, un bacio a Tua Zia e un abbraccio a Te.

iDresda


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Galgo


Ulissechina


ralphmalph

Un abbraccio a te, un saluto biancoceleste a tua zia

Alexia68


genesis


skizzo87


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Conte Tacchia


scavamaprima opoisesbraga

Citazione di: NineTenEightEight il 18 Ott 2013, 14:19
Stavo scrivendo il testo per la sezione "parole biancocelesti" quando è suonato il telefono.
Mia zia dopo una lotta di poco più di un anno si è dovuta arrendere ad una brutta malattia, che partendo dalle vie biliari si era estesa, nonostante una lunga operazione per rimuove il male, a tutto il torace.
Era una donna tosta, mia zia. Dotata di una dolcezza fuori dal comune ma soprattutto laziale fino al midollo, nonostante un marito interista ed un figlio romanista.
Ricordo che nell'anno dello scudetto mangiammo a casa sua due torte, una biancoazzurra rinominata "Lazio da festeggià" l'altra "roma da magnà". Nelle lunghe e costanti discussioni protocalcistiche che si tenevano almeno una domenica al mese e feste comandate, riusciva ad essere Laziale pur dovendo magari bisticciare con il marito ed il figlio.
Nella malattia ha avuto diverse gioie, nonostante tutto: prima l'arrivo di due nipotine una di mia sorella e una di mio fratello; poi il matrimonio del figlio che si è goduta fibo in fondo nonostante gli acciacchi, poi seppur in tono minore anche quel 26 Maggio. Ma soprattutto ha fatto in tempo a sapere che tra gennaio e febbraio arriverà anche la piccola Margherita, figlia di mio cugino.
Negli ultimi tempi non sono riuscito a vederla, ma forse è meglio così, perché conservo di lei il ricordo in salute, non divorata da quel brutto male.
L'ultima volta che l'ho sentita per telefono poco dopo il derby, era tutta stizzita per il fatto che i romanisti avevano ricominciato a parlà.
La Lazialità, quella vera, senza patenti: Anche questo, ma non solo, è stata mia zia.
E sono sicuro che con lei in cielo, da qualche parte la Lazio è in vantaggio.

Ti voglio bene zia.
Condoglianze e un forte abbraccio, leggendoti mi sono commosso  :s