Ha parte gli scherzi pz, ho vissuto una situazione molto simile alla tua e davvero ci sono stato malissimo perchè quello che tu chiami il "brivido della conquista" è presto diventato una piccola ossessione. Passavo giorni pensando a lei, a decifrare messaggi che mi lanciava, a cercare un modo per capire cosa le passasse realmente nella testa.
Ricordo che mi mandò una cartolina da Vienna raffigurante il bacio di Klimt e una frase "inequvocabile", tanti baci, tanti cuoricini e altre sciocchezze. Poi si è rotto qualcosa, un errore mio, pippe mentali sue, e quella che sembrava una lenta conquista è diventato un calvario di tre mesi buoni; considera che dovevo vederla tutti i giorni e non per mia scelta.
Il mio personale consiglio? Forzati di non pensare a lei, nemmeno se te la ritrovi ad un palmo dal muso. Evita anche di parlarne a noi (è un modo ossessivo di pensare a lei), evitala se non è necessario vederla. Trattala con garbo e gentilezza quando la vedi, ma senza buttare ami da pesca, senza farle complimenti, senza offrirle caffè. Pensa a te e cerca semmai di risolvere i problemi pregressi che hai, con simili fardelli non puoi pensare di vivere serenamente un'altra storia.
Tutto questo imho.