Quando giocavo a calcio da pischello ho indossato tutti i numeri tranne il 7 e il 10.
In realtà ero un difensore e il mio numero era il 6 (allora si giocava con il libero), anche se più spesso era il 13 (allora si giocava con i numeri dall'1 all'11...).
Ho finito la carriera da mediano, con il 4, quando il mister ha capito che se sbagliavo quindici metri avanti ero meno pericoloso e quell'anno mi sono divertito parecchio.
Ma la partita più divertente è stata con l'Ostiamare: amichevole, noi eravamo più grandi, loro molto più forti. Il mister mette una difesa a cinque, io mi prendo la maglia nmero 11 (ormai, passato il 6, credevo che non avrei giocato), ma in realtà ero una specie di terzino sinistro aggiunto (con tre centrali e un altro terzino a destra) per chiudere gli spazi. Quando mi ha dato l'11, che di solito era una maglia che si dava a quelli forti, mi sono esaltato. Il mister mi ha rimesso in riga, serio:"quando attacca, prenditi il 7 fisso". Ero un difensore travestito, pure a 'sto giro.
Il loro numero sette era agile, veloce, baricentro basso, la tecnica che non ho mai avuto. Lo odiavo e gliel'ho dimostrato sbagliando l'anticipo pure quando era facile e facendogli i bozzi per tutta la partita. Sono stato un cagnaccio, un mastino, avevo il sangue gli occhi.
Lui era un coniglio bagnato e ha fatto due gol.
Nel finale loro fanno un cambio: entra un ragazzino che avrà avuto dodici anni (almeno tre in meno di me). Era un difensore, entrava al posto del numero 2. Un po' perché noi in avanti non ci andavamo mai (finì 1 a 4 per loro), un po' perché a lui avevano insegnato che il 2 si marca l'11, questo mi si attacca e mi segue come un cagnolino.
Pure nella mia metacampo, pure quando non avevo palla.
Io seguivo il 7 e lui seguiva me.
"Ma guarda che io sono un difensore!"
"Er miste m'ha detto che devo pijà l'11"
"Ma non vedi che sono un difensore?"
"See, mo' me ce freghi"
"Io mi sto marcando il sette!"
"Fatti i cazzi tuoi!".
Adoravo quelle partite, e quella col numero 11 ancora me la ricordo.