Lo lascio a pagina 1, lo ritrovo a pagina 9, certo non lo leggo.

Cerco di spiegarmi meglio.
Assumiamo per assurdo che esista la persona, il compagno o la compagna ideale. La coppia perfetta, un'armonia totale, comunione di intenti, affinita' elettive, la perfezione sulla Terra.
Questo vuol dire che per questa persona non si hanno difetti. Non sto dicendo che questa e' la relazione ideale, attenzione. Sto solo dicendo che teoricamente puo' esistere.
Questo cosa prova? Che non siamo noi ad avere difetti, sono gli altri a non essere la chiave della nostra serratura, il pistone del nostro cilindro, il pedalino del nostro piede puzzolente.
Inutile star li' a dimenarsi. Noi siamo cosi', esistono sei miliardi di modi diversi di essere, uno per persona. Chi decide quale sia quello giusto? Nessuno, appunto.
Ogni minuto passato ad evidenziare i difetti propri o degli altri e' un minuto buttato alle ostriche.
Godetevi la vita, accettatevi per quello che siete, mandate cortesemente affanculo chiunque vi faccia notare i vostri difetti, perche' i difetti non esistono. Esiste una serratura per cui il malcapitato non ha la chiave, e quindi je tocca butta' giu' la porta.
Il problema e' il suo.