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Varie / General => Friends => Discussione aperta da: JoseAntonio il 08 Ago 2011, 16:23

Titolo: Dubbio lavorativo-filosofico
Inserito da: JoseAntonio il 08 Ago 2011, 16:23
Ho un'azienda che mi offre uno stipendio fisso più alto di circa il 20% rispetto al mio attuale.
La parte variabile in questa azienda non si sa come sia ottenibile, e comunque non è stabilita in base ad obiettivi precisi, come è il mio caso attualmente: nel mio lavoro vale dal 10% al 15% del mio fisso, sono tre semestri che ottengo il 15%.
L'azienda mi offre un lavoro più interessante dell'attuale, con forse qualche margine in più di carriera.

In questa società non avrei i famosi (in Francia) RTT, ovvero Recuperation du Temps de Travail, ore recuperate in base alle legge sulle 35 ore.
La faccio breve: questi RTT valgono tra i 10 e 12 giorni in più di ferie, in base all'anno, che si aggiungono ai 27 che già ho per contratto.

Ora la domanda è: posto che sul salario fisso credo ci siano ancora margini di manovra, voi sareste disposti a rinunciare a 10/12 giorni di ferie per avere dei soldi in più?
E se sì, come quantifichereste questa rinuncia? Insomma, qui mi pongono la scelta su uno slogan faro di Sarkozy: "travailler plus pour gagner plus".
Io sono orientato per declinare l'offerta, ma vorrei sentire anche voi cosa ne pensate.
Titolo: Re:Dubbio lavorativo-filosofico
Inserito da: COLDILANA61 il 08 Ago 2011, 16:29
ASSOLUTAMENTE SI .

Mai fatte (27+12=39) di ferie in un anno . Mi vergogno a dire quanto ho di arretrato .


Titolo: Re:Dubbio lavorativo-filosofico
Inserito da: Pikkio il 08 Ago 2011, 16:40
Citazione di: JoseAntonio il 08 Ago 2011, 16:23
sareste disposti a rinunciare a 10/12 giorni di ferie per avere dei soldi in più?
a parte che a differenza di sarko' mi pongo sul lavorare meno lavorare tutti,
mi sembra di capire che se fossi nella tua situazione i soldi in piu' non mi migliorerebbero la vita.
i giorni di ferie in piu', a prescindere dalle situazioni personali, decisamente si.

la risposta e' dentro di te. ma e' giusta.
Titolo: Re:Dubbio lavorativo-filosofico
Inserito da: silvia84 il 08 Ago 2011, 16:49
dipende, io cercherei di rispondere a queste domande:
1. i giorni di ferie che faccio ora sono pochi? nel senso, quando vado in ferie, mi sembra di avere bisogno di qualche altro giorno appena finisco i giorni a disposizione?
2. se si, lo stipendio nuovo mi cambierebbe la vita? se no, allora la risposta credo sia scontata  :beer:
Titolo: Re:Dubbio lavorativo-filosofico
Inserito da: Tarallo il 08 Ago 2011, 17:00
Cioe', saresti non-cadre?? Altrimenti gli RTT sono obbligatori....

Molto dipende dalla personalita'.
Io non prendo mai tutte le vacanze, in 6 anni in Francia ho preso 9 RTT (!), e non recupero mai i weekend lavorati.
Pero' sono uno abbastanza conservatore, nel senso che non cambio facilmente a meno che io non sia veramente scontento, e metto sempre il valore del denaro di fronte al vero guadagno (se c'e') in qualita' della vita (passione per quello che si fa in primis, orari, viaggi, capo [...], collega bona ecc ecc). Le due cose non sono automaticamente legate, ça va sans dire.
Titolo: Re:Dubbio lavorativo-filosofico
Inserito da: COLDILANA61 il 08 Ago 2011, 17:04
Citazione di: Tarallo il 08 Ago 2011, 17:00
Cioe', saresti non-cadre?? Altrimenti gli RTT sono obbligatori....

Molto dipende dalla personalita'.
Io non prendo mai tutte le vacanze, in 6 anni in Francia ho preso 9 RTT (!), e non recupero mai i weekend lavorati.
Pero' sono uno abbastanza conservatore, nel senso che non cambio facilmente a meno che io non sia veramente scontento, e metto sempre il valore del denaro di fronte al vero guadagno (se c'e') in qualita' della vita (passione per quello che si fa in primis, orari, viaggi, capo [...], collega bona ecc ecc). Le due cose non sono automaticamente legate, ça va sans dire.

Giusto per capire . COSA VUOL DIRE   ?
Titolo: Re:Dubbio lavorativo-filosofico
Inserito da: Tarallo il 08 Ago 2011, 17:07
Citazione di: COLDILANA61 il 08 Ago 2011, 17:04
Giusto per capire . COSA VUOL DIRE   ?

Cadre e' una condizione che da' diritto a 1 RTT per mese (piu' o meno) per compensare le ore lavorate in piu' delle 35 legali a settimana.
I non-cadre invece lavorano strettamente 35 ore, misurate e contate. Se lavorano ore supplementari queste costano un botto alla societa' (in media 125%), e quindi conviene passarli cadre, anche se la cosa cambia drasticamente da un punto di vista di contributi pensione, benefits etc etc.

Se JA passasse da cadre a non-cadre queste sarebbero cose da prendere in consdierazione, ad esempio.
Titolo: Re:Dubbio lavorativo-filosofico
Inserito da: JoseAntonio il 08 Ago 2011, 17:15
Citazione di: Tarallo il 08 Ago 2011, 17:00
Cioe', saresti non-cadre?? Altrimenti gli RTT sono obbligatori....

Molto dipende dalla personalita'.
Io non prendo mai tutte le vacanze, in 6 anni in Francia ho preso 9 RTT (!), e non recupero mai i weekend lavorati.
Pero' sono uno abbastanza conservatore, nel senso che non cambio facilmente a meno che io non sia veramente scontento, e metto sempre il valore del denaro di fronte al vero guadagno (se c'e') in qualita' della vita (passione per quello che si fa in primis, orari, viaggi, capo [...], collega bona ecc ecc). Le due cose non sono automaticamente legate, ça va sans dire.

Sono cadre dall'inizio della mia carriera lavorativa, ma a quanto pare questi stanno in trattativa coi sindacati perchè non ho capito quale norma è stata modificata nel 2008 o 2009 e per il momento ogni nuovo contratto non ha gli RTT, in attesa di eventi.
Tra una cosa ed un'altra non ho mai preso/potuto usufruire di tutte le ferie (RTT+congés), l'idea era quella di farlo prima o poi. :P

Questo secondo lavoro sarebbe più interessante, più di avanguardia diciamo, il che mi stimola, il capo della divisione mi ha fatto un'ottima impressione, dall'altra parte sarebbe più lontano e scomodo da casa, non avendo RTT l'orario è meno flessibile e lo stipendio che mi offrono non mi migliora/cambia la vita.
Se mi offrissero il 20% in più del mio attuale fisso+variabile (arrotondato alla cifra più alta :twisted:), credo che vacillerei.
Non so, dove sono ora mi fanno incazz.are quelli che sono lontani, non di certo i miei colleghi di ufficio né il mio capo con cui ho un ottimo rapporto e che potrebbe avere qualcosa da propormi nel medio termine (diciamo un anno)
Titolo: Re:Dubbio lavorativo-filosofico
Inserito da: COLDILANA61 il 08 Ago 2011, 17:19
Citazione di: Tarallo il 08 Ago 2011, 17:07
Cadre e' una condizione che da' diritto a 1 RTT per mese (piu' o meno) per compensare le ore lavorate in piu' delle 35 legali a settimana.
I non-cadre invece lavorano strettamente 35 ore, misurate e contate. Se lavorano ore supplementari queste costano un botto alla societa' (in media 125%), e quindi conviene passarli cadre, anche se la cosa cambia drasticamente da un punto di vista di contributi pensione, benefits etc etc.

Se JA passasse da cadre a non-cadre queste sarebbero cose da prendere in consdierazione, ad esempio.

Grazie . ho tradotto in italianese . Beh la questione non e' di poco conto . Dipende anche dalla condizione di JA.
per cui ritiro quanto detto in precedenza . in attesa che JA voglia dirci qualcosa in piu' .

P.S. : "...Se JA passasse da cadre a non-cadre ..." questo in Italia sarebbe un suicidio dal punto vista economico .
Titolo: Re:Dubbio lavorativo-filosofico
Inserito da: JoseAntonio il 08 Ago 2011, 17:41
Dobbiamo entrare nel tecnico:

Il cadre in Francia lavora solitamente in forfait/jours, in generale 218 giorni all'anno.
Il computo standard degli RTT è calcolato così: 365 -218- 25(ferie) -8(giorni festivi) -104(weekend)  = 8 RTT all'anno. Il numero è variabile, ma il calcolo è quello che ho riportato.
Poichè vige la legge sulle 35ore e il cadre ha un forfait calcolato in giorni, per comodità si dice che un cadre lavora 38-39 ore, e quelle ore in più a settimana sono recuperate con gli RTT.
Questa è la mia situazione attuale e quella della stragrande maggioranza dei cadres francesi.
Di contro i cadres non hanno straordinari, solo i non cadre ce li hanno come diceva Tarallo.

In alcuni casi, il cadre ha un forfait/ore a settimana, nel caso di questa società è di 39ore/settimana, quindi fuori dal quadro di legge sulle 35 ore: in pratica lavori di più ma non recuperi quel tempo, il lavoro che fai è di 39 ore e ti vengono pagate 39 ore.

La differenza tra i due è che il cadre in forfait/jours è come se lavorasse 39 ore, di cui 4 sono convertite in ferie.

Spero di aver chiarito, le leggi non sono mai facili, figuriamoci in Francia.  :=))


Titolo: R: Dubbio lavorativo-filosofico
Inserito da: BiancoAzzurro il 08 Ago 2011, 17:50
Io mi terrei i giorni di ferie. Tanto non sono i cento euro in più che ti cambiano la vita.

Scegli se vuoi lavorare per vivere o vivere per lavorare.
Titolo: Re:Dubbio lavorativo-filosofico
Inserito da: Tarallo il 08 Ago 2011, 17:54
Ripeto, sta cosa mi pare borderline illegale.
Le 35 ore sono state ridiscusse un mese si e l'altro pure, ma per quanto ne so io mai toccate, sono un po' come i rigoripaaaroma, non se discutono, se danno. :DD
Titolo: Re:Dubbio lavorativo-filosofico
Inserito da: Pag il 08 Ago 2011, 18:09
JA, di istinto.... te cambieresti???
Titolo: Re:Dubbio lavorativo-filosofico
Inserito da: Mak1002006 il 08 Ago 2011, 18:20
Io mi regolo così:
Se penso continuamente alla nuova proposta, è perché
voglio cambiare o perché dove sono non mi trovo bene.
E comunque il cambiamento è sempre stimolante (parlo ovviamente per me).
Titolo: Re:Dubbio lavorativo-filosofico
Inserito da: St£fano il 08 Ago 2011, 18:21
se la differenza di stipendio non è rilevante, rimarrei con il lavoro attuale..
Titolo: Re: Re:Dubbio lavorativo-filosofico
Inserito da: JoseAntonio il 08 Ago 2011, 19:08
Citazione di: Pag il 08 Ago 2011, 18:09
JA, di istinto.... te cambieresti???

Di istinto la mattina non mi alzerei dal letto. :DD

Detto questo, stante le condizioni no.
Se mi fanno ridere ci si pensa per bene.
Titolo: Re:R: Dubbio lavorativo-filosofico
Inserito da: Brujita! il 08 Ago 2011, 19:13
Citazione di: BiancoAzzurro il 08 Ago 2011, 17:50
Io mi terrei i giorni di ferie. Tanto non sono i cento euro in più che ti cambiano la vita.

Scegli se vuoi lavorare per vivere o vivere per lavorare.
Titolo: Re:Dubbio lavorativo-filosofico
Inserito da: Tarallo il 08 Ago 2011, 19:44
Citazione di: Pikkio il 08 Ago 2011, 16:40
la risposta e' dentro di te. ma e' giusta.
Citazione di: BiancoAzzurro il 08 Ago 2011, 17:50
Io mi terrei i giorni di ferie.
Citazione di: Mak1002006 il 08 Ago 2011, 18:20
E comunque il cambiamento è sempre stimolante (parlo ovviamente per me).
Citazione di: Pag il 08 Ago 2011, 18:09
JA, di istinto.... te cambieresti???
Citazione di: St£fano il 08 Ago 2011, 18:21
se la differenza di stipendio non è rilevante, rimarrei con il lavoro attuale..

Un plebiscito ao!! :lol:

JA, quando te serve aiuto facce sape', siamo qui per te!! :rotfl2:
Titolo: Re: Re:Dubbio lavorativo-filosofico
Inserito da: Pag il 08 Ago 2011, 19:46
Citazione di: JoseAntonio il 08 Ago 2011, 19:08


Detto questo, stante le condizioni no.


appunto... quindi visto che te di instinto non fai na ceppa ma alle cose ci pensi tipo 30 volte, evidentemente ci hai pensato!
Titolo: Re: Re:Dubbio lavorativo-filosofico
Inserito da: Tarallo il 08 Ago 2011, 19:52
Citazione di: JoseAntonio il 08 Ago 2011, 19:08
Detto questo, stante le condizioni no.

Ho capito.

Citazione di: Tarallo il 08 Ago 2011, 17:00
collega bona


Si vediamo.
Titolo: Re:Dubbio lavorativo-filosofico
Inserito da: Omar65 il 08 Ago 2011, 21:26
Mi pare di aver capito che i giorni di ferie che hai non te li riesci poi a prendere effettivamente
(situazione comune), quindi non è tanto questo il problema. Un aumento del 20% non è poco,
e il lavoro sarebbe più interessante. Però stai bene sia con i colleghi sia con il tuo capo, e il
lavoro più interessante del mondo può diventare un incubo se hai a che fare con degli stronzi.
Calcola che poi dovunque andrai, anche se col grado alto, devi ricominciare daccapo.
Non lo so, pensaci bene.



Titolo: Re:Dubbio lavorativo-filosofico
Inserito da: sharp il 08 Ago 2011, 22:29
Citazione di: JoseAntonio il 08 Ago 2011, 17:41
Dobbiamo entrare nel tecnico:

Il cadre in Francia lavora solitamente in forfait/jours, in generale 218 giorni all'anno.
....................................... ..................................



Io con i miei 325 gg lavorati l'anno me so fermato qui   :x






JA per rinunciare a 15 gg di ferie l'anno mi dovrebbero
far ridere, sia economicamente (parecchio) e con la postilla taralliana,
però in quel caso come si dice a Roma oltre che bbona dovrebbe
essere anche simpatica e disponibile
Titolo: Re:Dubbio lavorativo-filosofico
Inserito da: arturo il 08 Ago 2011, 22:59
 @ Sharp : Magna tranquillo... Io sceglierei le ferie,il tempo da poter dedicare a se stessi e a chi si ama non ha prezzo.
Titolo: Re:Dubbio lavorativo-filosofico
Inserito da: Tarallo il 09 Ago 2011, 06:37
Citazione di: arturo il 08 Ago 2011, 22:59
@ Sharp : Magna tranquillo... Io sceglierei le ferie,il tempo da poter dedicare a se stessi e a chi si ama non ha prezzo.

Nel mio caso sono la stessa persona, ho il doppio del tempo!!   

:bis:



:chap:
Titolo: Re:Dubbio lavorativo-filosofico
Inserito da: porgascogne il 09 Ago 2011, 08:29
(poi, quando instauri una discusione sulle differenze lavorative fra italia e, poni caso il primo paese che mi viene in mente, la francia, va, ti senti rispondere "eh, ma i paesi sono tutti uguali...qui non è meglio di là...eh, ma pure qui, signora mia, che file, che code, che mancanza de rispetto"...malimortaccivostra, bonariamente, amichevolmente, con tutta la stima possibile e nel pieno senso del termine romanesco, malimortaccivostra...io sono stato "cadre" per 6 anni: i gg di ferie erano uguali a quelli di un impiegato...lavoravo 60 ore a settimana e tutto, ovviamente, era compreso nel "prezzo"...si, a parte il variabile, certo...per dire: io oggi lavoro in un'azienda pubblica, sono il gradino appena sotto a diventare "cadre" e non mi converrebbe, visto le ore che faccio ed il presumibile aumento che ne otterrei, passare quadro...malgrado quello degli elettrici sembri essere un contratto ottimo, ho SOLO 20 gg di ferie + le 8 ex-festività che hanno tutti e, per far introdurre dalla mia azienda il "monte-ore" stiamo facendo una discussione sindacale da tre anni...eh, ma l'italia, uhhh, l'italia)
8)
Titolo: Re:Dubbio lavorativo-filosofico
Inserito da: sharp il 09 Ago 2011, 15:37
ah ecco allora non sono l'unico a dire sta cosa, io aggiungerei anche la
"piccola" postilla che a parità di mansioni e orario di lavoro, i nostri stipendi
sono molto inferiori
Titolo: Re:Dubbio lavorativo-filosofico
Inserito da: porgascogne il 09 Ago 2011, 15:39
Citazione di: sharp il 09 Ago 2011, 15:37
ah ecco allora non sono l'unico a dire sta cosa, io aggiungerei anche la
"piccola" postilla che a parità di mansioni e orario di lavoro, i nostri stipendi
sono molto inferiori

senza dubbio
lo stesso JA riferiva che il suo salario d'ingresso, come neolaureato, era molto più alto di un pari ruolo e grado i italia
Titolo: Re:Dubbio lavorativo-filosofico
Inserito da: fiz.ban il 09 Ago 2011, 16:16
Citazione
Mai fatte (27+12=39) di ferie in un anno . Mi Non mi vergogno a dire quanto ho di arretrato: quasi 40gg ottenuti in 3 anni

Fatta questa premessa (sacrosanta :) ) dal mio punto di vista il lavoro è tutto un compromesso tra stipendio, stabilità aziendali (di questi tempi...), gratificazione, tempolibero e qualità dell'ambiente lavorativo. Consigliarti sarebbe come venire a capo dell'eterno dilemma.

In linea di principio se guadagnassi già un barca di soldi con un lavoro stabile, darei maggior priorità agli altri aspetti. Altrimenti il contrario. Nel mio caso sarebbe facile scegliere visto che 40gg di ferie annuali non li vedo nemmeno nei miei migliori sogni :)

Avrei concluso.

Titolo: Re:Dubbio lavorativo-filosofico
Inserito da: JoseAntonio il 09 Ago 2011, 16:25
Réduction du Temps de Travail = Riduzione Orario di Lavoro.
RTT = ROL.

Di sicuro qualcuno di voi li ha nel contratto, quanti ne avete all'anno?
Qui non si possono prendere ore singole, l'unità minima è la mezza giornata (mattina o pomeriggio)

Infine chiedetevi: come mai lavorate una cifra (40gg di ferie arretrate!), guadagnate poco e l'economia va male?
Titolo: Re:Dubbio lavorativo-filosofico
Inserito da: porgascogne il 09 Ago 2011, 16:33
JA, da quello che scrivi, ossia QUESTO
Citazione di: JoseAntonio il 08 Ago 2011, 17:41Il computo standard degli RTT è calcolato così: 365 -218- 25(ferie) -8(giorni festivi) -104(weekend)  = 8 RTT all'anno
non sono la stessa cosa
il nome è lo stesso, ma non la ratio nè la sostanza

innanzitutto, ti faccio il mio esempio
per me il conto è: 365 - 20 (ferie) - 8 (FA, ossia Festività Abolite) - 104 (weekend) = 233
io lavoro 233 gg all'anno e non ho ROL
(li avevo nel contrato telefonici, se non erro, ma nel CCNL elettrici, no)

sulla domanda che ti/ci fai, di risposte ce ne so' pure troppe
8)
mais surtout, voi avete le benedette 35 ore
Titolo: Re:Dubbio lavorativo-filosofico
Inserito da: fiz.ban il 09 Ago 2011, 17:03
Citazione di: JoseAntonio il 09 Ago 2011, 16:25
Infine chiedetevi: come mai lavorate una cifra (40gg di ferie arretrate!), guadagnate poco e l'economia va male?

Per quel che mi riguarda il mio gruppo è sotto dimensionato: a volte non mi danno ferie anche se a fine anno è di rito la cazz.iata che non abbiamo consumato tutte le ferie :)

Ho 12gg di ROL. In altre aziende ne avevo una decina.
Titolo: Re:Dubbio lavorativo-filosofico
Inserito da: COLDILANA61 il 09 Ago 2011, 17:15
Copio ed incollo da altro topic :

"....certo Eto'o in russia bo, è vero che ha 20 milioni di buoni motivi, ma sparirebbe dal calcio che conta... "

JA fagli una telefonata magari il consiglio te lo da lui  :)

Citazione di: JoseAntonio il 09 Ago 2011, 16:25
Infine chiedetevi: come mai lavorate una cifra (40gg di ferie arretrate!), guadagnate poco e l'economia va male?
Citazione di: porgascogne il 09 Ago 2011, 16:33
sulla domanda che ti/ci fai, di risposte ce ne so' pure troppe
8)

Una di sicuro .... siamo una banda di cogli@ni  :pp
Titolo: Re:Dubbio lavorativo-filosofico
Inserito da: iDresda il 10 Ago 2011, 12:27
Certo che questa scelta non è proprio facile.
Io mi terrei i giorni di ferie aggiuntivi...
Se guadagni bene e vuoi guadagnare meglio e non hai tempo per spendere questo "meglio" che ce fai? :))
Titolo: Re:Dubbio lavorativo-filosofico
Inserito da: porgascogne il 10 Ago 2011, 12:32
Citazione di: Dresda_BiancoBlu il 10 Ago 2011, 12:27
Certo che questa scelta non è proprio facile.
Io mi terrei i giorni di ferie aggiuntivi...
Se guadagni bene e vuoi guadagnare meglio e non hai tempo per spendere questo "meglio" che ce fai? :))

ecco, JA, tornando in topic, ed in attesa di parlarne a 8 occhi  8) 8) credo che l'ottimo dresdabb abbia centrato l'obiettivo

io, nei miei cambi di società (7 in 10 anni) ho scelto sempre i soldi (ma debbo dire che il contratto TLC, rispetto a questa fogna del contratto Elettrici mi dava almeno 8 gg in più, senza contare l'assenza di timbrature, in quanto quadro)


Titolo: Re:Dubbio lavorativo-filosofico
Inserito da: iDresda il 10 Ago 2011, 12:35
dimmelo a me che ancora sto a piagne il contratto Siemens....
Titolo: Re:Dubbio lavorativo-filosofico
Inserito da: Kim Gordon il 10 Ago 2011, 13:00
se chiedi una risposta secca, di principio, dico no.

poi ce la vita tua, e io che ne sò.
Titolo: Re:Dubbio lavorativo-filosofico
Inserito da: JoseAntonio il 11 Ago 2011, 10:40
Domani gli dico di no.
Chi mi dà una mano a buttare giù due righe per tenermeli buoni in futuro, che magari cambiano idea su sti RTT e su altre cose che non mi stanno bene? (valutazione bonus, metodi aumento...)

Il lavoro è un problema ovunque in Europa, almeno dalle mie esperienze.
Nessuno è al riparo. Nessuno. L'ho già vissuto sulla mia pelle avendo un'esperienza non così lunga.
La differenza, a mio avviso, tra le realtà che conosco (Francia,Inghilterra,Germania) è che il lavoro viene pagato di più e viene considerato di più, mentre l'impressione che ho dell'Italia e che quasi sempre si è sottopagati rispetto all'effettivo lavoro svolto e che spesso ci sia poca considerazione per chi il lavoro lo fa bene.
E il costo della vita non è così distante dai paesi citati, almeno nelle grandi città.
Non ho neanche il CV in italiano. :DD

Sharp, i restanti 40 giorni sono ferie + cos'altro?
Titolo: Re:Dubbio lavorativo-filosofico
Inserito da: sharp il 29 Ago 2011, 14:37
JA mi sono accorto di aver scritto una fesseria :
lavoro 6 gg a settimana quindi riposo 1g fanno 4gg al mese,quindi all'incirca 48 riposi all'anno, poi 26 +4 di ferie,  quindi il totale dei gg non lavorati in un anno si aggira sui 78 ciò vuol dire che lavoro 287 gg l'anno
va però che le mie giornate lavorative sono di 7 ore per un totale di 42 ore settimanali
quelle in più non le pagano io gliel'ho fatto presente loro dicono che è corretto così ok gli ho detto poi un giorno ci sarà qualcuno giudicherà su chi abbia ragione (cioè io)
Titolo: Re:Dubbio lavorativo-filosofico
Inserito da: Gio il 29 Ago 2011, 15:28
Io se il lavoro è più interessante ci penserei a dire no, indipendentemente dai soldi.
Ti rende migliori 200 e passa giorni l'anno contro i 12 di ferie cui rinunci.
Titolo: Re:Dubbio lavorativo-filosofico
Inserito da: italicbold il 29 Ago 2011, 21:18
Citazione di: Gio il 29 Ago 2011, 15:28
Io se il lavoro è più interessante ci penserei a dire no, indipendentemente dai soldi.
Ti rende migliori 200 e passa giorni l'anno contro i 12 di ferie cui rinunci.

Gli hanno proposto di fare il pianista in un bordello...
:)
Titolo: Re:Dubbio lavorativo-filosofico
Inserito da: porgascogne il 30 Ago 2011, 08:45
Citazione di: italicbold il 29 Ago 2011, 21:18
Gli hanno proposto di fare il pianista in un bordello...
:)

in pratica, il parlamentare italiano
Titolo: Re:Dubbio lavorativo-filosofico
Inserito da: Kappa il 30 Ago 2011, 10:11
Citazione di: porgascogne il 30 Ago 2011, 08:45
in pratica, il parlamentare italiano
...game, set, match!
:)