20 foto di bambini introvabili a nascondino (http://www.dailybest.it/2014/01/09/20-foto-di-bambini-introvabili-a-nascondino/#)
buongiorno laziali :pp
fantastici!!! :lol: :love2: :muchlove: :love:
ci ho le lagrime
:lol:
(e non vedo l'ora)
:)
Ve giuro, quella del lume l'ho provata pure io e me pare non fui subito notato...
Per il resto, tutte bellissime (sti piedi ... :) ) ma quello dietro l'albero m'ha fatto accappottà
Belli i bimbi.
vince lui
(http://1-ps.googleusercontent.com/h/www.dailybest.it/wp-content/uploads/2014/01/605x908xhide-and-seek-funny-kids-1.jpg.pagespeed.ic.V5rm9xw_nV.jpg)
la più bella è quella che prova a nascondere il naso dietro la tenda...troppo belle 'ste foto!!!
Bellissimi :)
il mio si nascondeva e facevo finta di non vederlo,dopo 30 secondi di "solitudine" per farsi coraggio urlava"dove sono?dove sono?papà trovami!" ed era nascosto tipo questi bimbetti :)
:beer: fanno cosi !!
Citazione di: Cialtron_Heston il 10 Gen 2014, 09:50dopo 30 secondi di "solitudine" per farsi coraggio urlava"dove sono?dove sono?papà trovami!"
c'è una scena dolce e terribile al tempo stesso, nello stupendo la famiglia di ettore scola, nella quale il nipote di gassman, carletto, gioca a nascondino con lo zio di gassman, un grande renzo palmer
lo zio fa finta di non vederlo nè trovarlo, e come lui, tutti i presenti nella stanza (le zie: cenci, panelli e scattini e pure qualcun altro, ma non ricordo)
carletto, dopo un po', inizia ad avere la percezione di essere diventato invisibile e cerca di farsi vedere in tutti i modi dai grandi, che continuano ad ignorarlo, fin quando non cade in una crisi di pianto isterico
ecco: una scena che, se vista e vissuta con gli occhi di un bambino, passa rapidamente da gioco a tragedia
quindi, bada coi tempi
;)
Citazione di: porgascogne il 10 Gen 2014, 10:14
c'è una scena dolce e terribile al tempo stesso, nello stupendo la famiglia di ettore scola, nella quale il nipote di gassman, carletto, gioca a nascondino con lo zio di gassman, un grande renzo palmer
lo zio fa finta di non vederlo nè trovarlo, e come lui, tutti i presenti nella stanza (le zie: cenci, panelli e scattini e pure qualcun altro, ma non ricordo)
carletto, dopo un po', inizia ad avere la percezione di essere diventato invisibile e cerca di farsi vedere in tutti i modi dai grandi, che continuano ad ignorarlo, fin quando non cade in una crisi di pianto isterico
ecco: una scena che, se vista e vissuta con gli occhi di un bambino, passa rapidamente da gioco a tragedia
quindi, bada coi tempi
;)
:o
non ho visto il film... ma, a parte l'epilogo della crisi isterica*, è esattamente la scena che avveniva a casa mia con protagonista il più piccolo dei miei fratelli !!!
E non ti dico come si chiama mio fratello...
* Seguivamo infatti questo principio:
Citazione di: porgascogne il 10 Gen 2014, 10:14
...
ecco: una scena che, se vista e vissuta con gli occhi di un bambino, passa rapidamente da gioco a tragedia
quindi, bada coi tempi
;)
io amo sigurd
Che mi hai ricordato!
L'appartamento che abbiamo lasciato lo scorso anno era 170m² ed era ideale per giocarci a nascondino con mia figlia.
Che bei ricordi che ho di quella casa :))
Citazione di: porgascogne il 10 Gen 2014, 10:14
c'è una scena dolce e terribile al tempo stesso, nello stupendo la famiglia di ettore scola, nella quale il nipote di gassman, carletto, gioca a nascondino con lo zio di gassman, un grande renzo palmer
lo zio fa finta di non vederlo nè trovarlo, e come lui, tutti i presenti nella stanza (le zie: cenci, panelli e scattini e pure qualcun altro, ma non ricordo)
carletto, dopo un po', inizia ad avere la percezione di essere diventato invisibile e cerca di farsi vedere in tutti i modi dai grandi, che continuano ad ignorarlo, fin quando non cade in una crisi di pianto isterico
ecco: una scena che, se vista e vissuta con gli occhi di un bambino, passa rapidamente da gioco a tragedia
quindi, bada coi tempi
;)
Si si,correvo subito in soccorso "scovandolo",poi lui scappava per farmi tana io facevo finta di placcarlo,cadevo,lo prendevo per una gamba,una finta lotta,da parte mia, a chi arrivava primo,una volta vinceva lui una io.
Stamo a parlà di sette otto mesi fa,mi è venuta nostalgia,stasere ci rigioco!
semi ot/
da piccoletto,aveva 4 o 5 anni, ci nascondevamo in uno sgabuzzino vicino all'ingresso dove appendiamo le chiavi appena rincasati,spaventavamo la madre quando rientrava,gli prendevano certi colpi.
Finchè non imparò a farlo da solo,ma non si regolava,faceva un urlo che lo sentivano fino alle regioni confinanti e la madre dopo una giornata di lavoro rincasava con lo spavento,lui piangeva per le risate,si incavolò con me perchè glielo avevo insegnato,dovetti corromperlo con le figurine per farlo smettere,non ne voleva sapere.
EOT
semiOT, però è bello:
Tonino l'invisibile
di Gianni Rodari
Una volta un ragazzo di nome Tonino andò a scuola che non sapeva la lezione ed era molto preoccupato al pensiero che il maestro lo interrogasse.
«Ah, - diceva tra sé, - se potessi diventare invisibile ... »
Il maestro fece l'appello, e quando arrivò, al nome di Tonino, il ragazzo rispose: - Presente! - ma nessuno lo sentì, e il maestro, disse: - Peccato che Tonino non sia venuto, avevo giusto pensato di interrogarlo. Se è ammalato, speriamo che non sia niente di grave.
Cosí Tonino comprese di essere diventato invisibile, come aveva desiderato. Per la gioia spiccò un salto dal suo banco e andò a finire nel cestino della carta straccia. Si rialzò e si aggirò qua e là per la classe, tirando i capelli a questo e a quello e rovesciando i calamai. Nascevano rumorose proteste, litigi a non finire. Gli scolari m si accusavano l'un l'altro di quei dispetti, e non potevano sospettare che la colpa era invece Tonino l'invisibile.
Quando si fu stancato di quel gioco Tonino uscì dalla scuola e salì su un autobus, naturalmente senza pagare il biglietto, perché nessuno poteva vederlo. Trovò posto libero e si accomodò. Alla fermata successiva salì una signora con la borsa della spesa e fece per sedersi proprio in quel sedile, che ai suoi occhi era libero. Invece si sedette sulle ginocchia di Tonino, che si sentì soffocare. La signora gridò: - Che scherzo è questo? Non ci si può più nemmeno sedere? Guardate, faccio per posare la borsa e rimane sospesa per aria.
La borsa in realtà era posata sulle ginocchia di Tonino. Nacque una gran discussione, e quasi tutti i passeggeri pronunciarono parole di fuoco contro l'azienda dell'autobus. Tonino scese in centro, si infilò in una pasticceria e cominciò a servirsi a volontà, pescando a due mani tra maritozzi, bignè al cioccolato e paste d'ogni genere. La commessa, che vedeva sparire le paste dal banco, diede la colpa ad un dignitoso signore che stava comprando delle caramelle col buco per una vecchia zia.
Il signore protestò: - Io ladro? Lei non sa con chi parla. Lei non sa chi era mio padre. Lei non sa chi era mio nonno!
- Non voglio nemmeno saperlo, - rispose la commessa.
- Come, si permette di insultare mio nonno!
Fu una lite spaventosa. Corsero le guardie. Tonino l'invisibile scivolò tra le gambe del tenente e si avviò verso la scuola, per assistere all'uscita dei suoi compagni. Difatti li vide uscire, anzi, rotolare giù a valanga dai gradini della scuola, ma essi non lo videro affatto. Tonino si affannava invano a rincorrere questo e quello, a tirare i capelli al suo amico Roberto, a offrire un lecca lecca al suo amico Guiscardo. Non lo vedevano, non gli davano retta per nulla, i loro sguardi lo trapassavano come se fosse stato di vetro.
Stanco e un po' scoraggiato Tonino rincasò. Sua madre era al balcone ad aspettarlo.
- Sono qui, mamma! - gridò Tonino. Ma essa non lo vide e non lo udí, e continuava a scrutare ansiosamente la strada alle sue spalle.
- Eccomi, papà, - esclamò Tonino, quando fu in casa, sedendosi a tavola al suo solito posto. Ma il babbo mormorava, in quieto: - Chissà perché Tonino tarda tanto. Non gli sarà mica successa qualche disgrazia?
- Ma sono qui, sono qui! Mamma, papà! - gridava Tonino. Ma essi non udivano sua voce.
Tonino ormai piangeva, ma a che servono lacrime, se nessuno può vederle?
- Non voglio più essere invisibile, - si lamentava Tonino, col cuore in pezzi. - Voglio che mio padre mi veda, che mia madre mi sgridi, che il maestro mi interroghi! Voglio giocare con i miei amici! È brutto essere invisibili, è brutto star soli.
Uscì sulle scale e scese lentamente in cortile.
- Perché piangi? - gli domandò un vecchietto, seduto a prendere il sole su una panchina.
- Ma lei mi vede? -domandò Tonino, pieno d'ansia.
- Ti vedo sì. Ti vedo tutti i giorni andare e tornare da scuola.
- Ma io non l'ho mai visto, lei.
- Eh, lo so. Di me non si accorge nessuno. Un vecchio pensionato, tutto solo, perché i ragazzi dovrebbero guardarlo? Io per voi sono proprio come l'uomo invisibile.
- Tonino! - gridò in quel momento la mamma dal balcone.
- Mamma, mi vedi?
- Ah, non dovrei vederti, magari. Vieni subito e sentirai il babbo.
- Vengo subito mamma – gridò Tonino pieno di gioia.
- Non ti fanno paura gli sculaccioni? – rise il vecchietto.
Tonino gli volò al collo e gli diede un bacio.
- Lei mi ha salvato – disse.
- Eh che esagerazione – disse ridendo tra sé il vecchietto.
Citazione di: porgascogne il 10 Gen 2014, 10:14
c'è una scena dolce e terribile al tempo stesso, nello stupendo la famiglia di ettore scola, nella quale il nipote di gassman, carletto, gioca a nascondino con lo zio di gassman, un grande renzo palmer
...
Ora hai un obbligo nei miei confronti, trovami la scena!!!
Ci sto provando ma non la riesco a trovare... potrei impazzire, non dico arrivare a cambiare sponda, ma quasi.
Citazione di: MisterFaro il 10 Gen 2014, 10:40
semiOT, però è bello:
Tonino l'invisibile
di Gianni Rodari
Una volta un ragazzo di nome Tonino andò a scuola che non sapeva la lezione ed era molto preoccupato al pensiero che il maestro lo interrogasse.
«Ah, - diceva tra sé, - se potessi diventare invisibile ... »
Il maestro fece l'appello, e quando arrivò, al nome di Tonino, il ragazzo rispose: - Presente! - ma nessuno lo sentì, e il maestro, disse: - Peccato che Tonino non sia venuto, avevo giusto pensato di interrogarlo. Se è ammalato, speriamo che non sia niente di grave.
Cosí Tonino comprese di essere diventato invisibile, come aveva desiderato. Per la gioia spiccò un salto dal suo banco e andò a finire nel cestino della carta straccia. Si rialzò e si aggirò qua e là per la classe, tirando i capelli a questo e a quello e rovesciando i calamai. Nascevano rumorose proteste, litigi a non finire. Gli scolari m si accusavano l'un l'altro di quei dispetti, e non potevano sospettare che la colpa era invece Tonino l'invisibile.
Quando si fu stancato di quel gioco Tonino uscì dalla scuola e salì su un autobus, naturalmente senza pagare il biglietto, perché nessuno poteva vederlo. Trovò posto libero e si accomodò. Alla fermata successiva salì una signora con la borsa della spesa e fece per sedersi proprio in quel sedile, che ai suoi occhi era libero. Invece si sedette sulle ginocchia di Tonino, che si sentì soffocare. La signora gridò: - Che scherzo è questo? Non ci si può più nemmeno sedere? Guardate, faccio per posare la borsa e rimane sospesa per aria.
La borsa in realtà era posata sulle ginocchia di Tonino. Nacque una gran discussione, e quasi tutti i passeggeri pronunciarono parole di fuoco contro l'azienda dell'autobus. Tonino scese in centro, si infilò in una pasticceria e cominciò a servirsi a volontà, pescando a due mani tra maritozzi, bignè al cioccolato e paste d'ogni genere. La commessa, che vedeva sparire le paste dal banco, diede la colpa ad un dignitoso signore che stava comprando delle caramelle col buco per una vecchia zia.
Il signore protestò: - Io ladro? Lei non sa con chi parla. Lei non sa chi era mio padre. Lei non sa chi era mio nonno!
- Non voglio nemmeno saperlo, - rispose la commessa.
- Come, si permette di insultare mio nonno!
Fu una lite spaventosa. Corsero le guardie. Tonino l'invisibile scivolò tra le gambe del tenente e si avviò verso la scuola, per assistere all'uscita dei suoi compagni. Difatti li vide uscire, anzi, rotolare giù a valanga dai gradini della scuola, ma essi non lo videro affatto. Tonino si affannava invano a rincorrere questo e quello, a tirare i capelli al suo amico Roberto, a offrire un lecca lecca al suo amico Guiscardo. Non lo vedevano, non gli davano retta per nulla, i loro sguardi lo trapassavano come se fosse stato di vetro.
Stanco e un po' scoraggiato Tonino rincasò. Sua madre era al balcone ad aspettarlo.
- Sono qui, mamma! - gridò Tonino. Ma essa non lo vide e non lo udí, e continuava a scrutare ansiosamente la strada alle sue spalle.
- Eccomi, papà, - esclamò Tonino, quando fu in casa, sedendosi a tavola al suo solito posto. Ma il babbo mormorava, in quieto: - Chissà perché Tonino tarda tanto. Non gli sarà mica successa qualche disgrazia?
- Ma sono qui, sono qui! Mamma, papà! - gridava Tonino. Ma essi non udivano sua voce.
Tonino ormai piangeva, ma a che servono lacrime, se nessuno può vederle?
- Non voglio più essere invisibile, - si lamentava Tonino, col cuore in pezzi. - Voglio che mio padre mi veda, che mia madre mi sgridi, che il maestro mi interroghi! Voglio giocare con i miei amici! È brutto essere invisibili, è brutto star soli.
Uscì sulle scale e scese lentamente in cortile.
- Perché piangi? - gli domandò un vecchietto, seduto a prendere il sole su una panchina.
- Ma lei mi vede? -domandò Tonino, pieno d'ansia.
- Ti vedo sì. Ti vedo tutti i giorni andare e tornare da scuola.
- Ma io non l'ho mai visto, lei.
- Eh, lo so. Di me non si accorge nessuno. Un vecchio pensionato, tutto solo, perché i ragazzi dovrebbero guardarlo? Io per voi sono proprio come l'uomo invisibile.
- Tonino! - gridò in quel momento la mamma dal balcone.
- Mamma, mi vedi?
- Ah, non dovrei vederti, magari. Vieni subito e sentirai il babbo.
- Vengo subito mamma – gridò Tonino pieno di gioia.
- Non ti fanno paura gli sculaccioni? – rise il vecchietto.
Tonino gli volò al collo e gli diede un bacio.
- Lei mi ha salvato – disse.
- Eh che esagerazione – disse ridendo tra sé il vecchietto.
:clap:
Citazione di: MisterFaro il 10 Gen 2014, 10:47
Ora hai un obbligo nei miei confronti, trovami la scena!!!
Ci sto provando ma non la riesco a trovare... potrei impazzire, non dico arrivare a cambiare sponda, ma quasi.
ehhh, c'ho provato pure io ma su YT nisba
fai prima a mulare tutto il film
Citazione di: porgascogne il 10 Gen 2014, 11:00
ehhh, c'ho provato pure io ma su YT nisba
fai prima a mulare tutto il film
devo imparare prima o poi
Citazione di: Cialtron_Heston il 10 Gen 2014, 10:37
semi ot/
da piccoletto,aveva 4 o 5 anni
perché adesso ha 18 anni?? :pp
Citazione di: naoko il 10 Gen 2014, 11:51
perché adesso ha 18 anni?? :pp
7 !
Ho creato un mostro lazialissimo,diario della Lazio,felpa,pallone,tazza calendario è lui che mi dice"oggi è il compleanno di Honorato Campos Ederson..." e usa solo rioma per chiamre quelli,i suoi amichetti lo correggono e lui"no Roma è la città,la squadra di calcio è rioma" e li chiama coppa'nfacciati anche...è l'unica deriva da bar che gli concedo,per il resto se non fila dritto !
Citazione di: Cialtron_Heston il 10 Gen 2014, 12:15
7 !
E sì, appunto, è piccolo ancora!
Citazione di: Cialtron_Heston il 10 Gen 2014, 12:15
Ho creato un mostro lazialissimo,diario della Lazio,felpa,pallone,tazza calendario è lui che mi dice"oggi è il compleanno di Honorato Campos Ederson..." e usa solo rioma per chiamre quelli,i suoi amichetti lo correggono e lui"no Roma è la città,la squadra di calcio è rioma" e li chiama coppa'nfacciati anche...
:love:
Citazione di: porgascogne il 10 Gen 2014, 09:07
ci ho le lagrime
:lol:
(e non vedo l'ora)
(zittozittonulodiammé :love: :love: :love: )
:lol:
vince quello sotto la scrivania a faccia in sotto!!!
:rotfl2: :rotfl2: :rotfl2: :rotfl2: :rotfl2:
Citazione di: iDresda il 10 Gen 2014, 10:23
io amo sigurd
Che mi hai ricordato!
L'appartamento che abbiamo lasciato lo scorso anno era 170m² ed era ideale per giocarci a nascondino con mia figlia.
Che bei ricordi che ho di quella casa :))
:oo
per andare al bagno usavate il navigatore?
:)
Citazione di: emi-grato il 10 Gen 2014, 13:36
:oo
per andare al bagno usavate il navigatore?
:)
:lol:
guarda, ogni tanto quando avevamo ospiti toccava andarli a recuperare che s'erano persi.
Se me vieni a trovà te ce porto, sta dietro casa mia attuale.
Pensa, c'era pure il bunker antiaereo, bono pe' rinchiudece la suocera :diab:
il mio qualche giorno fa s'è superato, doveva accecarsi, io mi sono nascosto dietro una porta, l'ho sentito che contava e poi più niente. dopo due minuti di silenzio totale esco per vedere cosa fosse successo e niente, il nulla, di lui nessuna traccia.
'sto (edit...) s'era nascosto lui, porc... per farmi uno scherzo. m'ha fatto sta in ansia per 2 minuti buoni.
Non vedono, quindi nessuno li vede. :)
Come gli struzzi.
(http://puri.altervista.org/struzsabbia.jpg)
Mia figlia diceva che si nascondeva, mi faceva andare nell'altra stanza, poi si metteva in piena vista, in mezzo al salotto. Io dovevo cercarla, e il gioco era quello, il farsi cercare. Che fosse visibile era secondario.
Ci mettevo sempre un po' a trovarla.
Divertentissimi! Ci hanno 'na fantasia ;)
Da qualche parte dovrei avere delle foto simili fatte alle mie tigri; se le trovo le posto
Citazione di: iDresda il 10 Gen 2014, 14:03
:lol:
guarda, ogni tanto quando avevamo ospiti toccava andarli a recuperare che s'erano persi.
Se me vieni a trovà te ce porto, sta dietro casa mia attuale.
Pensa, c'era pure il bunker antiaereo, bono pe' rinchiudece la suocera :diab:
la casa dei miei sogni... :DD
Citazione di: emi-grato il 10 Gen 2014, 14:43
Divertentissimi! Ci hanno 'na fantasia ;)
Da qualche parte dovrei avere delle foto simili fatte alle mie tigri; se le trovo le posto
la casa dei miei sogni... :DD
:lol:
A Natale la mandi in cantina, a prendere il vino, le dici che la cantina si trova a destra (invece è diritto), apre la porta in acciaio che tac! le si chiude dietro e non c'é maniglia dall'interno...
- Emi-! Amore, dov'è finita mamma?
- Niente, ha detto che annava a fa' un giretto sul lungoElba
:DD
Sotto il tavolo è casa loro poi :)
dietro la tenda,dietro al divano(quello lo faccio pure io la sera ogni tanto,sempre con mia moglie,spengo la tv e mi nascondo,arriva lei si piazza e esco senza dire niente,all'improvviso,certi colpi,conto di tornare single nel giro di 3 /4 anni e vamme a trovà l'arma del delitto)
Mi sembrava di averlo già visto...
L'autore dell'articolo (e del sito e di altre interessantissime cose come rockit.it) è un mio carissimo amico, bravissimo (anche come papà).
Fantastici...
:clown2: :love:
Qui dietro poi c'e' un vero e proprio progetto ed uno studio accurato...
(http://1-ps.googleusercontent.com/h/www.dailybest.it/wp-content/uploads/2014/01/xhide-and-seek-funny-kids-2.jpg.pagespeed.ic.eg1A_tJ5gP.jpg)
quando giocavo a nascondino con mia sorella mi nascondevo ovunque XD. Casa mia è enorme, ma prediligevo l'armadio. Scalavo il letto e mi arrampicavo nell'anta superiore. Non mi trovava mai nessuno.
Che bei ricordi con gli amichetti. Spegnevamo la luce e ci nascondevamo alla bene e meglio XD. Che spettacolo.
edit:
il mio preferito "il genio della lampada"
(http://1-ps.googleusercontent.com/h/www.dailybest.it/wp-content/uploads/2014/01/605x807xhide-and-seek-funny-kids-19.jpg.pagespeed.ic.SuMsK9xkAS.jpg)
E Repubblica giustamente ci fa una galleria di foto di lettori. Ho visto le prime 10: almeno 11 sono palesemente fasulle, come ai bei tempi di "fa finta di cadere, che lo mandiamo a Paperissima".
Citazione di: vagabond il 11 Gen 2014, 09:50
quando giocavo a nascondino con mia sorella mi nascondevo ovunque XD. Casa mia è enorme, ma prediligevo l'armadio. Scalavo il letto e mi arrampicavo nell'anta superiore. Non mi trovava mai nessuno.
Che bei ricordi con gli amichetti. Spegnevamo la luce e ci nascondevamo alla bene e meglio XD. Che spettacolo.
edit:
il mio preferito "il genio della lampada"
(http://1-ps.googleusercontent.com/h/www.dailybest.it/wp-content/uploads/2014/01/605x807xhide-and-seek-funny-kids-19.jpg.pagespeed.ic.SuMsK9xkAS.jpg)
Con la luce spenta, si chiamava "Strega di mezzanotte".
Mamma mia che m'hai ricordato.
Citazione di: Rivolazionario il 11 Gen 2014, 16:02
Con la luce spenta, si chiamava "Strega di mezzanotte".
Mamma mia che m'hai ricordato.
Oddio ricordame....te che facevi a luce spenta?
Citazione di: balivox il 11 Gen 2014, 16:49
Oddio ricordame....te che facevi a luce spenta?
Non solo quello :DD
Citazione di: Rivolazionario il 11 Gen 2014, 16:02
Con la luce spenta, si chiamava "Strega di mezzanotte".
Mamma mia che m'hai ricordato.
vero si chiamava "strega di mezzanotte" che tempi! I compleanni erano uno spasso altro che computer play station etc.
Citazione di: gesulio il 10 Gen 2014, 14:12
il mio qualche giorno fa s'è superato, doveva accecarsi, io mi sono nascosto dietro una porta, l'ho sentito che contava e poi più niente. dopo due minuti di silenzio totale esco per vedere cosa fosse successo e niente, il nulla, di lui nessuna traccia.
'sto (edit...) s'era nascosto lui, porc... per farmi uno scherzo. m'ha fatto sta in ansia per 2 minuti buoni.
:lol: :lol: :lol: :lol:
Molto carino,però quando ho letto i commenti sotto, mi sono cascate le braccia. Ma' sto fatto che tutti possono scrivere la loro e vomitare cavolate su qualunque cosa giri in rete, pensate che sia un bene per la civiltà di questi tempi?
veramente grasse risate a vederli e a ricordarsi la propria infanzia.....
Citazione di: olympia il 11 Gen 2014, 18:13
Molto carino,però quando ho letto i commenti sotto, mi sono cascate le braccia. Ma' sto fatto che tutti possono scrivere la loro e vomitare cavolate su qualunque cosa giri in rete, pensate che sia un bene per la civiltà di questi tempi?
.......a 'nfatti c'è l'appos(i)to topicche :=)) .........
http://www.lazio.net/forum/index.php/topic,21197.0.html (http://www.lazio.net/forum/index.php/topic,21197.0.html)
Per la cronaca,ieri abbiamo rigiocato a nascondino e ci siamo ammazzati dalle risate :)
Citazione di: olympia il 11 Gen 2014, 18:13
Molto carino,però quando ho letto i commenti sotto, mi sono cascate le braccia. Ma' sto fatto che tutti possono scrivere la loro e vomitare cavolate su qualunque cosa giri in rete, pensate che sia un bene per la civiltà di questi tempi?
Assolutamente no.
Fa bene solo all'ego di chi altrimenti non avrebbe nulla di sensato da dire.
Sono i tempi moderni dell'andato "ciao mamma" allorchè fugacemente l'obbiettivo della telecamera passava sul megalomane di turno quando il telegiornale riportava dell'ennesima tragedia.
Citazione di: LuckyLuciano il 13 Gen 2014, 16:34
veramente grasse risate a vederli e a ricordarsi la propria infanzia.....
.......a 'nfatti c'è l'appos(i)to topicche :=)) .........
http://www.lazio.net/forum/index.php/topic,21197.0.html (http://www.lazio.net/forum/index.php/topic,21197.0.html)
pure noi
:)