Eataly - ex Air Terminal Ostiense

Aperto da Valon92, 22 Giu 2012, 19:13

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Citazione di: Baldrick il 05 Lug 2012, 09:45
Vabbè, nun te incazza'.
Ti offro una ciotola di olive taggiasche.

Io, veramente, manco so che cosa sono le olive taggiasche....
:lol:

porgascogne

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mah, viene ribadito uno schema conosciuto, applicabile anche nelle recensioni dei film, dei concerti, dell'arte in generale
ovvero, se tutti ne parlano bene, trova una cosa che non va, anche piccola, prendila come paradigma e stronca il tutto
come minimo, apparirai fuori dal coro e ci si ricorderà dell'articoletto

l'unica cosa giusta, e ribadita da baldrick, è che 20 euri per un primo (peraltro "della tradizione") mi paiono un po' troppi
a meno che tu non me li faccia con ingredienti assolutamente di prim'ordine

ma er pecorino deve puzza' de zinne della pecora, però


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Citazione di: porgascogne il 05 Lug 2012, 10:03
mah, viene ribadito uno schema conosciuto, applicabile anche nelle recensioni dei film, dei concerti, dell'arte in generale
ovvero, se tutti ne parlano bene, trova una cosa che non va, anche piccola, prendila come paradigma e stronca il tutto
come minimo, apparirai fuori dal coro e ci si ricorderà dell'articoletto

l'unica cosa giusta, e ribadita da baldrick, è che 20 euri per un primo (peraltro "della tradizione") mi paiono un po' troppi
a meno che tu non me li faccia con ingredienti assolutamente di prim'ordine

ma er pecorino deve puzza' de zinne della pecora, però

Ma infatti la critica ai 20 euro del cacio e pepe é ineccepibile.
Quello che ritengo stupido, e snob all'eccesso, é il voler, in qualche modo ridicolizzare le altre persone tacciandole, senza saperlo, di non conoscere i prodotti, di dire luoghi comuni.
St'articolo, in alcune parti, avrebbe potuto scriverlo con la evve moscia tanto é una caricatura dello snob assoluto.
Lui da Euronics non ci mette mai piede, non come la plebaglia.

porgascogne

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FatDanny

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Citazione di: porgascogne il 05 Lug 2012, 10:03
mah, viene ribadito uno schema conosciuto, applicabile anche nelle recensioni dei film, dei concerti, dell'arte in generale
ovvero, se tutti ne parlano bene, trova una cosa che non va, anche piccola, prendila come paradigma e stronca il tutto
come minimo, apparirai fuori dal coro e ci si ricorderà dell'articoletto

l'unica cosa giusta, e ribadita da baldrick, è che 20 euri per un primo (peraltro "della tradizione") mi paiono un po' troppi
a meno che tu non me li faccia con ingredienti assolutamente di prim'ordine

ma er pecorino deve puzza' de zinne della pecora, però

Ho letto con attenzione l'articolo di Agrette Sauvage.
La prima cosa che mi balza agli occhi è la seguente: un disprezzo classista che trasuda da ogni capoverso.
Il disgusto dell'elite per gli "avventori domenicali", per i "profani", per quelli che "mangiano l'oliva taggiasca senza nemmeno sapere cosa voglia dire".

Anch'io ho notato l'ambiente "da Ikea" e l'ho giudicato negativamente, ma il caro AS si scorda una cosa: Eataly è principalmente un supermercato del gusto. Non un circolo esclusivo di degustatori.

Significativa la scalata fino al terzo piano, metafora dell'allontanarsi disgustato dal popolino ignorante, l'elevarsi alle sfere che competono ad un dotto del gusto (e ad un facoltoso, aggiungo io, che cor popolo non si mischia).

E quindi quale può essere il posto giusto? Ma certamente quello in cui si paga di più. Quello in cui il popolino non si avvicina (figuriamoci se vi entra): Il ristorante Italia.
L'appropriazione di tradizioni, costumi (e perché no, anche ricette) popolari da parte delle classi agiate non è cosa nuova.
Anzi, è qualcosa che si nota soprattutto in cucina: gran parte delle ricette della tradizione nascono dal popolo, nascono dall'elaborazione dei prodotti locali (cioè quelli più disponibili). Solo successivamente vengono elevate a piatti raffinati.
Ma in questa appropriazione c'è sempre una rivisitazione, che le renda proprie di tali classi.
La caratteristica più esplicita e immediata non può che essere il prezzo.
Non paghi la cacio e pepe. Paghi il tuo essere lì. La cacio e pepe la trovavi pure due piani sotto, il piatto era il doppio, erano i rigatoni, non erano freddi e non la pagavi venti euro. Ma te dovevi sorbì il popolino (che schifo).
La scelta di AS è una scelta... di classe, non di gusto.

E allora caro mio, la sai na cosa?
Che la cacio e pepe fredda a 20 euro te la meriti tutta. Come se la meritano tutti quelli come te.
La cucina è roba nostra. La "cacio e pepe" che te lo dico a fa. E pe na vorta, gli scarti ve li pijate voi, attenti soprattutto alla forma, ma scarsi in quanto a sostanza.

Baldrick

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Cavolo pensavo che vi sarebbe piaciuto, scusate. :(

porgascogne

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iDresda

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Citazione di: twomoons il 02 Lug 2012, 10:22

Neanche una birra Turan......... :=)) vabbe'....... riguardo La Zia Ale ribadisco che e' la birra del consorzio birrifici del Lazio, ciascun birrificio la produce personalizzandola....ma non c'è ovviamente nessun riferimento calcistico...

Mio Suocero mi ha telefonato ieri apposta per dirmi che a eataly ha provato una birra favolosa, che quando ci incontriamo (sabato prossimo) me la porta.
Gli ho risposto che so di che si tratta perché se n'é parlato in questo topic (lui ha provato La Zia Ale) e che gli sarei grato se se ne mette un paio nello zainetto e me le porta.

Appena ho assaggiato ti dico.
:beer:


PhilWoods

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Citazione di: Baldrick il 05 Lug 2012, 09:25
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/07/02/eataly-roma-cacio-e-pepe-a-peso-doro/281067/

Se possiamo soffermarci ancora un momento sull'articolo devo dire che, per quanto mi costi ammetterlo (considero "il Fatto" la versione spiaggia-di-Capalbio di "Libero"), soprattutto da un punto di vista formale lo ho molto apprezzato. Mi sembra scorrevole, a tratti divertente.
Sui contenuti è impossibile non fare caso allo snobismo di cui parlavate, neanche tanto camuffato, ma direi che ce ne importa il giusto: si tengano pure i loro vezzi che noi ci godiamo la nostra beata ignoranza .

Su una cosa però non transigo: nun me toccate i bucatini.

Sono anni che sostengo una crociata solitaria, in famiglia e con gli amici, sulla tutela del bucatino e sul suo rischio estinzione. Anche qui, apprezzo la digressione antropologica sulle origini di tale formato, contenuta nell'articolo riportato dal Baldrick, ma trovo assurdo il solo metterlo in discussione, figuriamoci addirittura porlo all'indice per una sua presunta pesantezza/capacità di risucchiare aria (dove? quando? ma de che?). Allora i rigatoni andrebbero messi al bando.
Esso viceversa si lascia amare nella sua fierezza indomabile e per apprezzarlo appieno sostengo altresì che vada mangiato al dentissimo, quasi crudo.

Chi tocca il bucatino se la dovrà vedere con me.

porgascogne

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Citazione di: PhilWoods il 05 Lug 2012, 11:38
Chi tocca il bucatino se la dovrà vedere con me.

a me piacciono solo con la matriciana

FatDanny

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PhilWoods

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Citazione di: porgascogne il 05 Lug 2012, 11:52
a me piacciono solo con la matriciana

Hai detto niente. :))

Ma prova a spezzarli, sbollentarli e poi passarli in forno con mozzarella, melanzane, capperi e basilico e poi ne riparliamo (ricetta denominata 'A Caporalessa da un mio amico di Positano, non più sul mercato col suo ristorante, unfortunately).


iDresda

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Citazione di: PhilWoods il 05 Lug 2012, 12:03
Hai detto niente. :))

Ma prova a spezzarli, sbollentarli e poi passarli in forno con mozzarella, melanzane, capperi e basilico e poi ne riparliamo (ricetta denominata 'A Caporalessa da un mio amico di Positano, non più sul mercato col suo ristorante, unfortunately).
:slurp:
Questo è un notevole contributo per l'altro topic.
Aderisco alla campagna nessuno tocchi il bucatino!

porgascogne

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Citazione di: FatDanny il 05 Lug 2012, 11:55
;)

io scrivo matriciana perché scrivo come magno
eppoi la amatriciana vera è la gricia

l'amatriciana che dici tu è la variante "regno delle due sicilie" della gricia

Baldrick

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Citazione di: porgascogne il 05 Lug 2012, 12:07
io scrivo matriciana perché scrivo come magno
Ah, quindi magni pure in francese.

DopoNesta

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Sto selvaggio barbetta dei frati avrà forse ragione su alcuni contenuti
(ma sui costi... perchè in uno stellato quanto lo pagava un primo? Esce ogni tanto a mangiare?
Si mischia con semplici umani?) ma se voleva fare cosa utile mandava indietro il piatto come freddo.
La storia della tradizione della ricetta invece, per un critico culinario (e non per un
appassionato), è quanto di più sciatto potesse scrivere, evidente l'intento di scrivere contro
una cosa che è sulla bocca di tutti. Quindi, prevenuto per prevenuto, vale zero.

porgascogne

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Citazione di: DopoNesta il 05 Lug 2012, 12:13
se voleva fare cosa utile mandava indietro il piatto come freddo.
Se devi scrivere un pezzo di critica enogastronomica magni quello che te portano, daje un po'.

Baldrick

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Citazione di: porgascogne il 05 Lug 2012, 10:40
parfait, mon p'tit chou

E' che ce l'avete con gli snob, ma pure voi lo siete, a modo vostro. Ricordo che qualche tempo fa tu scrivesti (assai felicemente) che nei ristoranti di Roma il servizio non esiste più: piuttosto, te portano da magna'. Da discendente di ristoratori non potrei essere più d'accordo, ma voi mette er calore del servizio popolare, co' l'oste che fa le battute su quanto è troja tu' moje e la pajata che sa davvero demmerda, ché tanto merda è?

Questo per dire che lo snobismo, a piccole dosi, non è la malattia: è una possibile cura. E infatti non faccio mistero di essere pure io snob, nei contesti che ritengo più opportuni e a mio modo. L'articolo, in questo senso, m'ha fatto ridere.

Ma allarghiamo un po' il discorso: io non conosco nessuno che sia dotato di un livello di istruzione (o di un'educazione) non dico alti, ma anche solo medio-alti, e che non abbia mai storto il naso di fronte alla rumorosa voglia di essere raffinati daa ggente, i cui costumi spesso (e qui FatDanny, nel suo slancio solidarista, un po' manca il punto) sono deformazioni lottizzate e serializzate delle mejo abitudini della creme de la creme, e non il contrario.

Io preferisco magna' come magnava mi' nonna, ma in primo luogo perché laggente me fa schifo e dentro casa mia posso evitare di farla entrare; secondo poi perché le mejo abbitudini di cui sopra me le sbatto riccamente ar cazzo.

Per farla breve, il silenzio e la lontanza dagli altri esseri umani sono cosa buona giusta IMHO, ma non li pagherei mai 20 euri. Come non pagherei mai 20 euri un piatto che mi' nonna lo fa da paura, e manco me fa aspetta'.

Ma insomma, la critica al puzzonismo dell'articolo me suona puzzona a sua volta. Una cifra de sinistra, certo, ma comunque puzzona.

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