C'è poco da spiegare... ultima della mia magnifica collezione: qualche giorno fa quasi resto a piedi, senza carburante e ho un Diesel (so svampita, a periodi . Dev'essere qualche pianeta di troppo in pesci🙈 non lo faccio apposta! Se non fossi così, non farei certe figure...).
Stacco dal lavoro in piena notte e mi trovo con 40km di autonomia... per fortuna c'è una mini stazione di servizio che è aperta h24. Scendo dalla macchina e vado per fare self service in tutta tranquillità.
Dal nulla mi sbuca un ragazzo sulla trentina con chiaro intento di flirtare :" ciao bella, ma ce l'hai 18 anni?" (No, mi ha prestato la macchina Fred Flinstone 😏) ... alzo lo sguardo , senza rispondere perché non mi veniva in mente niente di educato, gli sorrido nervosamente e torno a guardare il display sperando si tolga di torno, sono esausta . Il pieno più lungo della mia vita -mi maledico mille volte... mannaggia a te Christi'! Ma alle due de notte fai er pieno!!?? - Ma lui non demorde e si avvicina appoggiandosi al distributore e di fatto chiudendomi il passaggio:" ti serve una mano?!" ...e io, sempre col mio sorrisetto nervoso, senza distogliere lo sguardo tiro fuori un disinvoltissimo :" no grazie, sono pratica con le pompe". Mi sono resa conto di quello che ho detto mentre lo dicevo... lui fa per dire qualcosa , ma il buonsenso per fortuna gli impone di tacere. Io completamente pietrificata continuo a fissare il display del distributore. Dentro di me lo prego di avere pietà di me e girare i tacchi, ma no. Resta lì. Incrocio inevitabilmente il suo sguardo nel momento in cui devo farmi spazio per salire in macchina. Altro sorrisetto nervoso di circostanza, reciproco stavolta, accompagnato da un "buonanotte" a mezza bocca da parte sua, a chi rispondo a malapena soltanto una volta entrata in macchina. Sipario.
E niente, mi sarei auto-trivellata fino a sbucare direttamente nel giacimento petrolifero dall'altra parte della Terra, o direttamente su un altro pianeta.
Papà scherzando diceva che mi avevano montato due fili invertiti che evidentemente ogni tanto facevano corto 😂😂 mi sa che aveva ragione... ne avrei tante tante altre ma non voglio rubarvi la scena :beer:
Va beh Chri, ma la pompa si chiama pompa, come la volevi chiamare? Luogo idoneo a rifornirsi di carburante? A me pare che la figura del co.g.l.ione l'abbia fatta lui: un tentativo di rimorchio da disperato.
Cos'è che spinge un uomo a tentare di rimorchiare presso una stazione di servizio in piena notte?
Citazione di: Slasher89 il 27 Apr 2023, 12:28
Cos'è che spinge un uomo a tentare di rimorchiare presso una stazione di servizio in piena notte?
Er vino! :)
Citazione di: trax_2400 il 27 Apr 2023, 12:37
Er vino! :)
A me il vino, al massimo, mi spinge a spegnermi sul divano o ovunque mi trovi in quel momento.
Citazione di: Slasher89 il 27 Apr 2023, 12:28
Cos'è che spinge un uomo a tentare di rimorchiare presso una stazione di servizio in piena notte?
L'assenza di dignità.
Avevo 15 anni (quindi quasi trent'an... lasciamo perdere).
Tornando a casa da scuola incrocio due ragazze che conosco ed abitano vicino a casa mia.
Una delle due era da poco stata lasciata da un mio amico.
Mi era sempre stata sulle palle, e non lo avevo mai nascosto.
Mi si avvicina e mi dice "adesso sarai contento...".
La vedo sinceramente dispiaciuta e non me la sento di girare il dito nella piaga.
io - "guarda che non è dipeso da me, e poi dai... una come te sai quanti ne trova?" (falsissimo, banale, lo so)
lei - "ma chi vuoi che mi prenda..."
io - "uno te lo dico per certo" (bluff osceno, non ne avevo idea)
lei - "chi?"
io - "Alessio, che hai lasciato l'anno scorso" (a caso)
lei - "non credo proprio guarda"
io - "fidati... è sempre innamoratissimo"
lei - "no guarda..."
io - "lo so per certo"
lei - "no guarda..."
io - "perché dovrei dirti una bugia? E' la verità"
l'amica - "sta con me da tre mesi"
Citazione di: Fiammetta il 27 Apr 2023, 12:41
L'assenza di dignità.
Ma perchè in una stazione di servizio poi, sono sicuro ci siano posti più adatti per perdere la dignità (qualora ci fosse).
Giuro che questi lati oscuri della psiche umana mi affascinano.
Ero pischello, 17enne se ben ricordo, e mi ero infatuato di una stangona bella gonfia sul petto, ma più grande di me (18 o 19 anni) indi ho sempre lasciato perdere, non reputandomi alla sua altezza.
In un solito tran tran del sabato pomeriggio (sera...), un amico mi poggia la mano sulla spalla "Wee Mate, c'è questa mia amica che ti vuole conoscere" mi giro, mi ritrovo la stangona tettona davanti, mi impietrifico debbrutto. Non me pareva vero.
Non sono riuscito a spiaccicare una parola che sia una, rimanendo lì imbambolato e inerte.
Inutile dire che da 5 minuti dopo io per lei ero solo uno starnuto improvviso di quella giornata.
********************************************************************
Ero sempre pischello, un pò più giovine, stavolta credo sui 16 anni, e anche stavolta ero infatuato di una sorella di un amico, sapevo che anche lei era infatuata di me, ma nessuno dei due riusciva a fare il primo passo. Ero solito, col branco di trogloditi squattrinati con cui uscivo, fottermi le bocce di vino esposte sui tavolini dei ristorantini di Frascati e tracannarle, una sera esagerammo.
Praticamente una boccia a testa, a fronte di 3 o 4 wurstel comprati all'alimentari.
Secondo voi quale sera la pischella decise finalmente di farsi avanti???
Ecco, cercò di dirmi qualcosa, questo lo ricordo anche se non ricordo cosa, il problema grossissimo è che non sò cosa gli dissi io.
Dal giorno dopo, mi salutava appena....
Citazione di: Slasher89 il 27 Apr 2023, 14:29
Ma perchè in una stazione di servizio poi, sono sicuro ci siano posti più adatti per perdere la dignità (qualora ci fosse).
A meno che non sei Elwood
Citazione di: Slasher89 il 27 Apr 2023, 12:28
Cos'è che spinge un uomo a tentare di rimorchiare presso una stazione di servizio in piena notte?
Il prezzo della benzina ?
Citazione di: Slasher89 il 27 Apr 2023, 14:29
Ma perchè in una stazione di servizio poi, sono sicuro ci siano posti più adatti per perdere la dignità (qualora ci fosse).
Giuro che questi lati oscuri della psiche umana mi affascinano.
Bah, così su due piedi, mi pare che uno sbucato nel cuore della notte dal nulla, sulla trentina, che esordisce con: "Ciao bella, ma ce l'hai diciotto anni?" non abbia altro motivo se non la sua profonda idiozia. Intendo, visto che hai la faccia di qulo di avvicinarti a una che non ti ha visto, quindi manco t'ha guardato o sorriso e dunque incoraggiato un approccio in alcun modo, in piena notte in un luogo deserto, almeno giocatela meglio. Dille che le fai compagnia perché è notte e non si sa mai. Anche perché potrebbe essere cintura nera di judo e farti vedere i sorci verdi. Sembra però, nel caso specifico, chiedere segnali di intelligenza inesistenti.
Citazione di: kelly slater il 27 Apr 2023, 15:22
A meno che non sei Elwood
A proposito di capolavori immortali ....😀😀😀👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻
Lui voleva solo dare una mano, certo non si aspettava di trovare una pratica di pompe.
Stilysh, stai difendendo un muflone non un essere umano. Pensa come stai. :DD
Citazione di: italicbold il 27 Apr 2023, 15:23
Il prezzo della benzina ?
Le cerca ricche ma al bar dell'Hassler non lo fanno entra' :lol:
Sono esperta di pompe.
L'homo insapiens attuale si intimorisce davanti all'emancipazione femminile percepita troppo aggressiva e batte in ritirata...😉
Pietà per un cogli.........che decide di, come dici tu, flirtare in una stazione di benzina. Ti suggerisco di fare sempre il pieno, cosi eviti queste situazioni potenzialmente pericolose.
Citazione di: seagull il 27 Apr 2023, 21:17
Pietà per un cogli.........che decide di, come dici tu, flirtare in una stazione di benzina. Ti suggerisco di fare sempre il pieno, cosi eviti queste situazioni potenzialmente pericolose.
Purtroppo ancora il "deliveroo del carburante" ancora non l'hanno inventato 😁😁😁
O sbaglio?!?
:=))
Ultimo anno delle superiori (37 anni fa... sigh). Riceviamo, nell'ora di laboratorio, la visita di una terza media di non so dove, una specie di orientamento scolastico "on the job". Sguardi curiosi che si incrociano tra noi e loro, solo per farci prendere coscienza di come siamo cambiati durante il nostro ciclo scolastico che volge al termine. Di aspetto più che altro, perché come maturità e sensibilità io forse sono anche regredito, come mostrerà ciò che sto per raccontare.
Noto una ragazzina che mi sembra particolarmente brutta, ma brutta in modo vistoso. Cerco il mio compagno di banco, gli vado vicino, gli dico, piano ma non troppo, una frase tipo "ma hai visto quella..." segue descrizione inequivocabile della ragazzina, "...che mostro!". Ruoto leggermente la testa verso sinistra. Ella era lì di fianco a me. Per la vergogna non ho avuto più il coraggio di alzare lo sguardo finché non se ne sono andati via. Credo anche di essermi andato a nascondere nei cessi a un certo punto.
Girando la prospettiva delle figure di melma, che viste dall'altra parte generano forte imbarazzo, dirò della figlia del titolare di una trattoria casereccia dove moltissimi anni fa, diciamo trenta circa, eravamo soliti andare a cena con gli amici la domenica sera, perché si mangiava bene a prezzo modico e perché nello stesso tempo potevamo vedere il posticipo serale della serie A. Erano i primi anni della pay-tv.
Quella sera esce lei a prendere le ordinazioni al posto del fratello. Ragazzona molto più giovane di noi, forse ancora nell'adolescenza, alta, bionda, guance rosse, molto robusta, roba per palati nordici. Sciorina il menu. Prende l'ordine dei miei amici, poi tocca a me. Prendo le pataccacce. E lei, con il massimo candore. "come la vuoi la patacca?" Risate con gridolini di quegli in.famoni dei miei amici. Imbarazzo mio. Lei capisce al volo la gaffe e si imporpora. Probabilmente mi imporporo pure io mentre le specifico un condimento che non ricordo più e lei scappa via. I piatti ce li servì il fratello maggiore.
Per chi non è delle mie parti, se davvero ce ne fosse bisogno, patacca è termine talvolta usato per indicare i genitali femminili.
Citazione di: Fiammetta il 27 Apr 2023, 12:22
Va beh Chri, ma la pompa si chiama pompa, come la volevi chiamare? Luogo idoneo a rifornirsi di carburante? A me pare che la figura del co.g.l.ione l'abbia fatta lui: un tentativo di rimorchio da disperato.
Vabbè dai, "no grazie non ti preoccupare"... m'è uscirà male :=)) :=)) comunque facendo mente locale, stava al pub e deve essere uscito prima di me .
Comunque: fin da ragazzina ho sempre fatto qualche lavoretto durante l'estate, per spesarmi in libertà e mettere qualcosa da parte, una sana abitudine che i miei genitori hanno dato a me è a mio fratello. Quell'estate vado a fare aiuto parrucchiera in un salone di bellezza. Entra una signora,che non sapevo fosse la migliore amica della mia capa, con due orecchie poverina che manco Dumbo 😬😬 una cosa proprio eclatante. La capa che le stava facendo i capelli mi chiede i copri orecchie (cosa che tra l'altro non avevo mai visto 🤷🏼♀️ a me hanno sempre messo la crema anti macchine e basta) per la signora Dumbo. E io, anima candida: QUANTI TE NE SERVONO?? 🤣🤣🤣 Mi ha gelata con lo sguardo e sono diventata paonazza, le ho portato DUE copriorecchie e sono sparita in magazzino per due ore. Non intendevo ovviamente infierire, era solo una domanda stupida fatta senza pensarci.
(Però le ho sentite parlare, la capa e la signora Dumbo. Per scusare la mia stupidità momentanea la capa ha detto " eh sai ha perso i genitori tre mesi fa, per questo ho più pazienza con lei. Deve essere ancora stordita dalla cosa". Inutile dire che sono state due ore di pianti. Eh vabbè, pensiamo alla figuraccia che almeno rido 😂😂).
Citazione di: El Matador il 27 Apr 2023, 13:05
Avevo 15 anni (quindi quasi trent'an... lasciamo perdere).
Tornando a casa da scuola incrocio due ragazze che conosco ed abitano vicino a casa mia.
Una delle due era da poco stata lasciata da un mio amico.
Mi era sempre stata sulle palle, e non lo avevo mai nascosto.
Mi si avvicina e mi dice "adesso sarai contento...".
La vedo sinceramente dispiaciuta e non me la sento di girare il dito nella piaga.
io - "guarda che non è dipeso da me, e poi dai... una come te sai quanti ne trova?" (falsissimo, banale, lo so)
lei - "ma chi vuoi che mi prenda..."
io - "uno te lo dico per certo" (bluff osceno, non ne avevo idea)
lei - "chi?"
io - "Alessio, che hai lasciato l'anno scorso" (a caso)
lei - "non credo proprio guarda"
io - "fidati... è sempre innamoratissimo"
lei - "no guarda..."
io - "lo so per certo"
lei - "no guarda..."
io - "perché dovrei dirti una bugia? E' la verità"
l'amica - "sta con me da tre mesi"
Pesante questa 🤣
Citazione di: Fiammetta il 27 Apr 2023, 15:34
Stilysh, stai difendendo un muflone non un essere umano. Pensa come stai. :DD
Il muflone va in giro con la rete a strascico, non si preoccupa se sta al distributore o a una mostra di pittura.
E alla fine qualche risultato lo porta a casa.
Lui.
Io ho sempre fatto diversamente. :=))
Citazione di: StylishKid il 28 Apr 2023, 09:09
E alla fine qualche risultato lo porta a casa.
Lui.
Io ho sempre fatto diversamente. :=))
Tu.
Io.
Non sottovalutate anche il self-service
Citazione di: italicbold il 28 Apr 2023, 15:21
Non sottovalutate anche il self-service
Tipo quello che si vede in una "famosa" scena del film Krampack? :=))
https://it.wikipedia.org/wiki/Kr%C3%A1mpack
Seconda metà degli anni '90, ero ancora uno studente liceale.
Quella mattina anziché andare a scuola decisi di rimanere in casa poiché non mi sentivo molto bene (tradotto: avrei avuto l'interrogazione di latino e non avevo aperto libro).
A metà mattinata decisi di fare una doccia, ero solo a casa poiché mio padre aveva fatto il turno di notte ed avrebbe staccato verso mezzogiorno. Sotto la doccia, tra un pensiero e l'altro, sfiorandomi proprio lì, cominciò a crescere l'insana voglia di spararmi una sega. Ma sotto il getto dell'acqua, chissà come mai, non riuscivo a concentrarmi, quindi pensai di uscire dal bagno e recarmi nel soggiorno (da notare che all'epoca internet non era diffuso come ora, quindi a casa non c'era una connessione) per recuperare qualche rivista che potesse rivelarsi utile allo scopo. E per non perdere l'erezione già raggiunta, continuai coi movimenti mentre camminavo per casa.
Uscito dal bagno e con solo un asciugamano in testa, mi diressi verso il soggiorno, appunto, solo che andarci dovevo necessariamente passare di fronte all'ingresso, dove c'era, immobile e con gli occhi spalancati, mio padre e una sua "amica" che ogni tanto veniva a trovarlo perché poverino, vedovo e mai risposatosi, ogni tanto pure lui si relazionava con l'altro sesso.
Io ovviamente rimasi pietrificato, la sua amica scoppiò in una risata fragorosa e lui, mio padre, che nel frattempo aveva recuperato il suo solito spirito burlesco, esclama "io le cose a tre però non le faccio!".
Ancora rido per non piangere.
Ho visto un porno iniziare così.
Quindi quello del porno alla fine le cose a tre le faceva
Hanno dovuto insistere.
Nel mentre ripassavano anche il latino.
Citazione di: mr_steed il 28 Apr 2023, 15:59
Tipo quello che si vede in una "famosa" scena del film Krampack? :=))
https://it.wikipedia.org/wiki/Kr%C3%A1mpack
Il nome del regista è indicativo dell' intrigo.
Citazione di: Severino.Cicerchia il 28 Apr 2023, 16:09
Seconda metà degli anni '90, ero ancora uno studente liceale.
Quella mattina anziché andare a scuola decisi di rimanere in casa poiché non mi sentivo molto bene (tradotto: avrei avuto l'interrogazione di latino e non avevo aperto libro).
A metà mattinata decisi di fare una doccia, ero solo a casa poiché mio padre aveva fatto il turno di notte ed avrebbe staccato verso mezzogiorno. Sotto la doccia, tra un pensiero e l'altro, sfiorandomi proprio lì, cominciò a crescere l'insana voglia di spararmi una sega. Ma sotto il getto dell'acqua, chissà come mai, non riuscivo a concentrarmi, quindi pensai di uscire dal bagno e recarmi nel soggiorno (da notare che all'epoca internet non era diffuso come ora, quindi a casa non c'era una connessione) per recuperare qualche rivista che potesse rivelarsi utile allo scopo. E per non perdere l'erezione già raggiunta, continuai coi movimenti mentre camminavo per casa.
Uscito dal bagno e con solo un asciugamano in testa, mi diressi verso il soggiorno, appunto, solo che andarci dovevo necessariamente passare di fronte all'ingresso, dove c'era, immobile e con gli occhi spalancati, mio padre e una sua "amica" che ogni tanto veniva a trovarlo perché poverino, vedovo e mai risposatosi, ogni tanto pure lui si relazionava con l'altro sesso.
Io ovviamente rimasi pietrificato, la sua amica scoppiò in una risata fragorosa e lui, mio padre, che nel frattempo aveva recuperato il suo solito spirito burlesco, esclama "io le cose a tre però non le faccio!".
Ancora rido per non piangere.
Secondo me parte un altro filone di indagine su Ciro e domani la notizia esce su repubblica....
Regà, ce ne ho una fatta un paio di anni fa a Villa Ada che non ho il coraggio di raccontare, ma che farebbe passare le vostre manco in secondo piano...n'altro sport proprio...diomio che figura di merdaaaaa
Non si fa così. Lo sai quanto siamo curiosi qui. Fai così racconta quella che un tuo amico ha fatto un paio di anni fa a Villa Ada.
Citazione di: TomYorke il 28 Apr 2023, 20:39
Regà, ce ne ho una fatta un paio di anni fa a Villa Ada che non ho il coraggio di raccontare, ma che farebbe passare le vostre manco in secondo piano...n'altro sport proprio...diomio che figura di merdaaaaa
Eh no eh!! Dicci dicci :beer:
Citazione di: Severino.Cicerchia il 28 Apr 2023, 16:09
Seconda metà degli anni '90, ero ancora uno studente liceale.
Quella mattina anziché andare a scuola decisi di rimanere in casa poiché non mi sentivo molto bene (tradotto: avrei avuto l'interrogazione di latino e non avevo aperto libro).
A metà mattinata decisi di fare una doccia, ero solo a casa poiché mio padre aveva fatto il turno di notte ed avrebbe staccato verso mezzogiorno. Sotto la doccia, tra un pensiero e l'altro, sfiorandomi proprio lì, cominciò a crescere l'insana voglia di spararmi una sega. Ma sotto il getto dell'acqua, chissà come mai, non riuscivo a concentrarmi, quindi pensai di uscire dal bagno e recarmi nel soggiorno (da notare che all'epoca internet non era diffuso come ora, quindi a casa non c'era una connessione) per recuperare qualche rivista che potesse rivelarsi utile allo scopo. E per non perdere l'erezione già raggiunta, continuai coi movimenti mentre camminavo per casa.
Uscito dal bagno e con solo un asciugamano in testa, mi diressi verso il soggiorno, appunto, solo che andarci dovevo necessariamente passare di fronte all'ingresso, dove c'era, immobile e con gli occhi spalancati, mio padre e una sua "amica" che ogni tanto veniva a trovarlo perché poverino, vedovo e mai risposatosi, ogni tanto pure lui si relazionava con l'altro sesso.
Io ovviamente rimasi pietrificato, la sua amica scoppiò in una risata fragorosa e lui, mio padre, che nel frattempo aveva recuperato il suo solito spirito burlesco, esclama "io le cose a tre però non le faccio!".
Ancora rido per non piangere.
Madonna, penso sarei morta 🫣🫣
Comunque, questa mi ha segnata a vita, se ci penso vorrei sparire anche oggi...quando avevo 13 anni, andammo in vacanza (io i miei e mio fratello) in montagna in estate, nelle Marche. Arriviamo in macchina in un rifugio di cui non ricordo il nome. Bellissimo, a più di 2mila metri non me chiedete il nome che non me lo ricordo 😅 mi ricordo mia madre che camminava quasi carponi perché aveva le vertigini 😂😂 e la vista sulle altre cime lì intorno, con la gente che camminava sui sentieri da una cima all'altra, piccoli come formichine colorate!
Uno spettacolo meraviglioso almeno per chi ama la montagna.
Whatever. Mi scappava da morire la pipì, non mi ricordo perché non andai al bagno del rifugio, forse era occupato o troppo lontano, o forse non ci avevo pensato proprio, fatto sta... mi infratto dietro un muretto di rocce, mi accovaccio e faccio la pipì. Non finiva più! Mentre stavo assorta controllando di non sporcarmi le scarpe o i pantaloni, mi vanno gli occhi sulla mano che tenevo appoggiata al muretto. Mi ci stava camminando sopra un ragno orribile!!!! Ovviamente mi parte un urlo che avrebbe sturato i timpani di chiunque nel raggio di un km, attirando inevitabilmente gente.
Io urlando istericamente, per scollarmi il ragno dalla mano l'ho sgrullata altrettanto istericamente, facendolo cadere nelle mie mutande 😰😰 e così facendo mi rendo conto che sui miei piedi ci sono altre due bestie di satana che camminano e mi stanno risalendo le gambe. Parte un altro urlo se possibile più acuto del primo. Devo inevitabilmente alzarmi e sfilarmi una gamba dei pantaloni e delle mutande cercando di farli cadere a terra prima che mi prenda un infarto! Quindi balzo su tipo rana, nuda dalla vita in giù piangendo disperata, tirando calci all'aria e dandomi schiaffi sulle gambe (e alle mutande e ai pantaloni) come farebbe un goblin che balla , finché dopo un paio di minuti de sta giostra , non li vedo finalmente saltare giù e comincio a dare pestoni a terra ansimando ed emettendo suoni indefiniti, mentre gli stron.zi si allontanano barcollando evidentemente storditi dalle mie urla.
Mi rivesto mentre riprendo fiato. Tutta rossa, ancora singhiozzando, occhi gonfi e capelli per aria con fili di erba in mezzo, i pantaloni pure, pieni di erba secca. Mi alzo finalmente del tutto in piedi mentre finisco di ricompormi, ancora in preda a spasmi di terrore e singhiozzi intermittenti (so aracnofobica, s'era capito?)...e dopo essermi data una sistemata ed essermi schiarita la voce, mi guardo intorno per vedere se l'ho scampata, tirando un sospiro di sollievo: dietro e intorno a me non c'era nessuno... davanti invece c'erano una decina di persone, tra cui i miei, che mi fissavano interdetti.
Probabilmente per la somma vergogna al pensiero che la mia danza goblin a cu.lo nudo aveva dato ampio spettacolo, ho sbiancato e so svenuta. Mi sono svegliata dentro al rifugio con mamma vicino 🙈🙈🙈🙈🙈 sono stati tutti molto carini e premurosi.
È stato un vero trauma, a parte la figura...per mesi ho sognato centinaia di ragni che mi camminavano addosso. 😰😰😰😰 bbrrrrr... 😰😰😰
Se ce ripenso mi vengono i brividi. Molto banale. Prima fidanzatina, tutti e due innamoratissimi, farfalle nello stomaco, sguardi colmi di sentimento. E quei pomeriggi dopo pranzo sul divano, le prime mani sotto i vestiti. Detto in du parole, ho sbajato buco col dito. Lei era tipo così: :o
Non ci vedo nessuna figura di melma
Non ce stanno buchi sbajati.
Esatto
Grazie, è carino da parte vostra, ma io l'ho vissuta così:
Vabbe ma dipende sempre da chi frequenti.
A me una na volta m'ha detto quel dito lo devi mette la!!!
E chi sono io per dire di no?
Ma no, la conclusione è proprio che tutte le preoccupazioni erano infondate e non esiste wrong hole!
Citazione di: Slasher89 il 27 Apr 2023, 12:28
Cos'è che spinge un uomo a tentare di rimorchiare presso una stazione di servizio in piena notte?
Ma non poteva essere il benzinaio e lei non l'ha capito? 🙄
va beh, 31/12/2006, ore 20 circa. ero con un'amica. metro di Londra. entra gruppetto di ragazzi appena maggiorenni che parla tra loro inglese fluente. la mia amica ed io ci mettiamo a discorrere in italiano, convinte che non ci capiscano. un ragazzo, classico principino, si vede che ci prova con ragazza fuori moda, ombrello con volant, capelli biondi con piega anni 50, filo di perle.
diciamo la mia amica ed io siamo state poco delicate, abbiamo detto cose tipo, aspetta e spera, capirai sai quando ci sta etc
bene scendono prima di noi, lui mentre scende ci guarda sorridente e ci dice, in italiano da studente uk che studia italiano, buon anno nuovo!
Vabbè, dopo questi racconti mi vedo costretto a parlare di vere figure di merda:
Allora, un paio di anni fa mi era presa la scimmia della corsa, andavo un giorno sì e un giorno no a correre a Villa Ada. Sempre il solito giro intorno al laghetto. E' stata una cosa che in quel periodo mi ha salvato, mi metteva di buon umore che nemmeno le droghe pesanti ti fanno sentire così bene. Stavo cominciando anche ad andare bene, niente di eccezionale eh ma all'epoca ero ancora fumatore incallito, quindi insomma accettavo i miei limiti.
Purtroppo però non sono più riuscito ad andare a correre dopo l'episodio che mi accingo a raccontarvi.
Arrivo a Villa Ada, auricolari inseriti. Scelgo "Ipergigante" dei Voina che non è né troppo rock (rischi di aumentare troppo il ritmo di corsa) né troppo pesante.
Faccio i primi passi, testa ancora un po' bassa perché stavo avviando l'app dell'Adidas per tenere i tempi, alzo lo sguardo e davanti a me ad una signora che sta correndo cade un elastico per capelli, sapete di quelli spessi, non il laccetto da bambini.
Non se ne accorge, e anche se vorrei evitare di accelerare, che mi sballa tutto il passo, però vabbè sono sempre stato troppo gentile, quella gentilezza che poi diventa inevitabilmente autolesionismo, e allora raccolgo questo elastico e la raggiungo.
Tolto un auricolare, per evitare di urlare, e le dico "le è caduto quest...."
Panico totale. Davanti ai miei occhi è nitidissima la scritta "Intimissimi".
Trattasi di mutanda.
Ora, cosa ci facesse quella mutanda lì non è dato sapere, ma gli occhi di schifo, disprezzo, paura, odio che la signora mi ha riservato ce l'ho ancora davanti a me.
"Non mi è caduto niente".
Faccio quelli che saranno i miei ultimi 500 metri di corsa a velocità folle, getto il corpo del reato lontano e chiudo così la mia carriera da podista.
Per un attimo penso anche di autodenunciarmi alla Polizia, non so bene per cosa, ma mi sento un Serial Killer.
Torno a casa e cerco di lavare la vergogna con una doccia, ma non ci riesco.
Signora, mi perdoni, io volevo solo essere gentile.
Citazione di: TomYorke il 17 Mag 2023, 11:27
Vabbè, dopo questi racconti mi vedo costretto a parlare di vere figure di merda:
Allora, un paio di anni fa mi era presa la scimmia della corsa, andavo un giorno sì e un giorno no a correre a Villa Ada. Sempre il solito giro intorno al laghetto. E' stata una cosa che in quel periodo mi ha salvato, mi metteva di buon umore che nemmeno le droghe pesanti ti fanno sentire così bene. Stavo cominciando anche ad andare bene, niente di eccezionale eh ma all'epoca ero ancora fumatore incallito, quindi insomma accettavo i miei limiti.
Purtroppo però non sono più riuscito ad andare a correre dopo l'episodio che mi accingo a raccontarvi.
Arrivo a Villa Ada, auricolari inseriti. Scelgo "Ipergigante" dei Voina che non è né troppo rock (rischi di aumentare troppo il ritmo di corsa) né troppo pesante.
Faccio i primi passi, testa ancora un po' bassa perché stavo avviando l'app dell'Adidas per tenere i tempi, alzo lo sguardo e davanti a me ad una signora che sta correndo cade un elastico per capelli, sapete di quelli spessi, non il laccetto da bambini.
Non se ne accorge, e anche se vorrei evitare di accelerare, che mi sballa tutto il passo, però vabbè sono sempre stato troppo gentile, quella gentilezza che poi diventa inevitabilmente autolesionismo, e allora raccolgo questo elastico e la raggiungo.
Tolto un auricolare, per evitare di urlare, e le dico "le è caduto quest...."
Panico totale. Davanti ai miei occhi è nitidissima la scritta "Intimissimi".
Trattasi di mutanda.
Ora, cosa ci facesse quella mutanda lì non è dato sapere, ma gli occhi di schifo, disprezzo, paura, odio che la signora mi ha riservato ce l'ho ancora davanti a me.
"Non mi è caduto niente".
Faccio quelli che saranno i miei ultimi 500 metri di corsa a velocità folle, getto il corpo del reato lontano e chiudo così la mia carriera da podista.
Per un attimo penso anche di autodenunciarmi alla Polizia, non so bene per cosa, ma mi sento un Serial Killer.
Torno a casa e cerco di lavare la vergogna con una doccia, ma non ci riesco.
Signora, mi perdoni, io volevo solo essere gentile.
Hai vinto
Tom, la figura di merda l'ha fatta la signora, tu te la sei caricata al posto suo.
A proposito di mutande, una mattina, da adolescente, mi sveglio senza. Cosa strana, raro che dorma senza mutande. Le cerco, saranno nei pantaloni gettati a terra, li sgrullo, niente. Tra le lenzuola nemmeno. In giro per la stanza non ci sono, non importa, mi dico, prima o poi riappariranno.
Quel giorno a scuola vengo interrogato. A ripensarci, quale momento migliore, in piedi, alla lavagna, coi compagni e l'insegnante che ti guardano? Insomma le mutande fuoriescono dalla gamba dei pantaloni, avranno visto, non avranno visto, il guaio è che se mi chino per risistemarle dentro rischio di attirare l'attenzione su quel punto e allora faccio il vago.
Comunque avevano visto.
Citazione di: mdfn il 17 Mag 2023, 12:45
Tom, la figura di merda l'ha fatta la signora, tu te la sei caricata al posto suo.
A proposito di mutande, una mattina, da adolescente, mi sveglio senza. Cosa strana, raro che dorma senza mutande. Le cerco, saranno nei pantaloni gettati a terra, li sgrullo, niente. Tra le lenzuola nemmeno. In giro per la stanza non ci sono, non importa, mi dico, prima o poi riappariranno.
Quel giorno a scuola vengo interrogato. A ripensarci, quale momento migliore, in piedi, alla lavagna, coi compagni e l'insegnante che ti guardano? Insomma le mutande fuoriescono dalla gamba dei pantaloni, avranno visto, non avranno visto, il guaio è che se mi chino per risistemarle dentro rischio di attirare l'attenzione su quel punto e allora faccio il vago.
Comunque avevano visto.
Caro Md, è del tutto evidente che quelle mutande era già a terra e la signora le ha semplicemente spostate correndo, con un calcio.
Grazie per il tentativo però.
Avevo capito che la signora usasse le mutande per legare i capelli.
al ginnasio, interrogazione di greco alla cattedra. davanti tutta la classe cosa c'è di meglio che rispondere alla domanda della prof con "duilio", ragazzo più grande del liceo che piaciucchiava eccome, invece che "duale"?mamminamia.
Ah vabbè, io dissi Fragna al posto di Francia in prima liceo.
So close.
Citazione di: TomYorke il 17 Mag 2023, 11:27
Vabbè, dopo questi racconti mi vedo costretto a parlare di vere figure di merda:
Allora, un paio di anni fa mi era presa la scimmia della corsa, andavo un giorno sì e un giorno no a correre a Villa Ada. Sempre il solito giro intorno al laghetto. E' stata una cosa che in quel periodo mi ha salvato, mi metteva di buon umore che nemmeno le droghe pesanti ti fanno sentire così bene. Stavo cominciando anche ad andare bene, niente di eccezionale eh ma all'epoca ero ancora fumatore incallito, quindi insomma accettavo i miei limiti.
non mi ero resa conto all'epoca, quando ti insultavo per la corsa, di quanto seriamente tu l'avessi presa :o addirittura la musica giusta e l'app della nike!
comunque pensavo avresti raccontato una più recente..
Citazione di: naoko il 18 Mag 2023, 07:31
non mi ero resa conto all'epoca, quando ti insultavo per la corsa, di quanto seriamente tu l'avessi presa :o addirittura la musica giusta e l'app della nike!
comunque pensavo avresti raccontato una più recente..
Per i miei standard quella non la metto nemmeno tra le figure di merda!
Prima superiore, lustri e lustri fa a scuola. Durante la lezione sento sull'interno coscia, quasi all'altezza dell'inguine, una cosa che mi fa male. Vado in bagno, chiudo la porta (non a chiave, non c'era) mi abbasso i pantaloni ad altezza ginocchio faccia alla porta (non verso il water) e mi chino a vedere cosa fosse. Era un brufolo, oppure un pelo incarnito (avete presente quelli che fanno malissimo solo a guardarli) e provo a spremerlo con entrambe le mani. Mentre faccio quest'operazione uno apre la porta del bagno, e si trova io che lo fisso, con i pantaloni abbassati, con due mani ad altezza sospetta e concentrato a fare qualcosa di strano.
L'ho sentito allontanarsi ridendo... :=))
Citazione di: Tarallo il 13 Mag 2023, 21:02
Non ce stanno buchi sbajati.
Era l'ombelico.
Mia figlia ne ha fatta una che a momenti me costa il posto di lavoro. Subito prima di ammalarmi Valerio mi ha accompagnata al lavoro insieme alla piccola bestia di satana. Lei ODIA il mio datore di lavoro, nella sua logica di bambina piccola, perché per colpa sua non fa mai la nanna con la sua mamma (cosa non propriamente vera, ma di certo durante la settimana a metterla a letto ci pensa mio fratello o Vale).
Siccome la piccola bestia di Satana ha un aspetto così angelico e dolce, il mio datore di lavoro l'ha presa in braccio (con sommo disappunto della bambina che è una specie di gatto foràstico) riempiendola di complimenti, carezze sui capelli e pizzicottini affettuosi- cosa che lei detesta 😂- ma che bella pettinatura, ma che bel vestito, ma come sei bellina...ma non mi dici nienteeeehhh???continuava imperterrito e ignaro dell'odio che cresceva negli occhi di Astrid, mentre io cercavo di riprendermela in braccio ed evitare catastrofi.
Il culmine: - adesso vai a casa con Dedè (Valerio) e mamma resta qui a lavorare, che ne dici ? E lei, con tutto lo sdegno possibile:- ....ZOCCOLO!!-
🤦🏻♀️🤦🏻♀️🤦🏻♀️🤦🏻♀️🤦🏻♀️🤦🏻♀️🤦🏻♀️🤦🏻♀️🤦🏻♀️🤦🏻♀️
Espressione che deve aver sentito rivolta al femminile da qualche parte (non da me, perché in generale a casa anche se con fatica stiamo attenti a non dirle perché Astrid è peggio di un registratore) . Beh, avete presente quel tuffo allo stomaco? volevo morire, liquefarmi, evaporare dal globo terracqueo. E lui :- ma cosa...- Gliel'ho tolta dalle braccia :- no no, lo zoccolo di legno che è a casa non devi toccarlo, è un portafortuna! E poi pesa, ti faresti male-. Ho smaltito di brutto 😑😑😑😑 l'ho praticamente tirata a Valerio che è uscito di corsa... è pericolosa, molto pericolosa 😑
Completamente imprevedibile, se le stai sulle palle te lo dice senza mezzi termini. Aiuto 😵💫😵💫😵💫😵💫
Grande Astrid :)
Comunque la parte dei bambini che "registrano" tutto: mia nipote qualche tempo fa, avrà avuto 3-4 anni, gli cade un giocattolo dalle mani, va per raccoglierlo e, come se fosse la cosa più naturale al mondo, tira fuori un "eeee porca m...." da antologia. Io gli occhi sbarrati. Per fortuna, a parte il sottoscritto, non ci stava nessun'altro nei paraggi :)
Devo scrivere dei racconti ambientati nei supermercati che mi vedono protagonista in prima persona.
Dove abitavo prima avevo un supermercato vicino casa, conoscevo tutti lì dentro, di fianco c'era un bar e molto spesso lasciavo la colazione pagata a due/tre di loro con cui avevo più confidenza.
Una di loro era la fruttivendola, una brava ragazza molto carina ma di grana grossa nei modi di fare: alzava su casse di frutta sbatacchiandoli qua e là con una rabbia tipica femminile di chi alza cassette di frutta per vivere.
Un maschio non le avrebbe proprio spostate, e che faccio er facchino io!
Mentre svolgeva questi esercizi fisici per vivere, ti guardava negli occhi, in attesa di una tua battuta, che c'era sempre, ridevamo spesso.
Un giorno una tipa tutta in tiro fa presente alla ragazza in questione di dire ai clienti di indossare i guanti prima di manipolare i prodotti, e con la signora ancora nei paraggi mi fa" fanno i pompini e poi si preoccupano dei guanti".
Rimasi di stucco, feci il vago perché penso che quella sentì.
Vabbè, solo un aneddoto, era però simpatica e caruccia, e laziale ma non esercitava la passione.
Facevo spesa anche in altro supermercato del quartiere della stessa catena, mi rimaneva comodo quando ero in macchina, ogni tanto mi ci fermavo.
Al banco di frutta e verdura c'era un ragazzo, non c'era quasi mai in verità.
Parlando con la ragazza una mattina che facevo spesa da lei, le dissi che non c'era nessun paragone col banco frutta dell'altro punto vendita " disordinato, anche sporco, con la merce vecchia, sembra molto trascurato, ti passa la voglia di fare la spesa, quello che ci lavora mi sa che ha poca voglia di lavorare.Qui è tutta un'altra cosa".
Era vero.
Passa del tempo e faccio colazione al bar, ad un certo punto entra lei accompagnato dal ragazzo dell'altro punto vendita, l'altro fruttarolo spernacchiato da me, vengono dritti verso il bancone, io che mi chiedevo come si potessero conoscere, ma non faccio in tempo a dare la risposta a questa domanda che lei mi fa" ciao, ti presento mio marito".
Chambagneeee per brindareeee a un incontrooooooo!
La canzone che partì nella mia testa, all'istante.
Citazione di: Maremma Laziale il 22 Mag 2023, 14:47
Grande Astrid :)
Comunque la parte dei bambini che "registrano" tutto: mia nipote qualche tempo fa, avrà avuto 3-4 anni, gli cade un giocattolo dalle mani, va per raccoglierlo e, come se fosse la cosa più naturale al mondo, tira fuori un "eeee porca m...." da antologia. Io gli occhi sbarrati. Per fortuna, a parte il sottoscritto, non ci stava nessun'altro nei paraggi :)
In Maremma vale una stelletta, come minimo...
Citazione di: Adler Nest il 24 Mag 2023, 17:49
In Maremma vale una stelletta, come minimo...
Beh, sì :=))
Fare gli auguri per l'evidente stato di gravidanza ad una signora che era semplicemente ingrassata ,adesso finché non le vedo col passeggino non dico un parola
Stavolta ho davvero ardente desiderio di evaporare dal globo terracqueo...Ho un problema con la lavatrice (nuova, mortaccisua) praticamente da quando me l'hanno consegnata tre settimane fa.
Stamattina veniva il tecnico e io ovviamente me ne ero completamente dimenticata. Ora io in genere lascio i vestiti giù la sera prima, così mi lavo e mi vesto nel bagno di servizio in modo da tenere Astrid d'occhio e sentirla se dovesse svegliarsi mentre mi preparo, e fin qui.
Ma la signorina Christina *****, medaglia d'oro credo a questo punto planetaria per le figure di cacca, tanto che credo a sto punto ci scriverò un libro almeno lucro un po' sulle mie disgrazie...è una completa irrimediabile svampita del cazzzzzz. Dicevo: sto bagno di servizio ha una lavanderia esterna ma coperta, alla quale si accede da comoda portafinestra. Beh. Io stamattina, più o meno in stato di dormiveglia so scesa giù in tenuta da notte che ormai consiste in mutande e reggiseno a canottiera, e vabbè. Ho biascicato un "buongiorno" a mio fratello (che stava evidentemente parlando con qualcuno che era lì in sala e io non ho visto ?!😑😑) , so entrata in bagno dove mi sono lavata e vestita e fatto tutte le cose che si fanno in bagno, puzzette comprese.
Beh proprio mentre stavo sul trono sempre in dormiveglia riflettendo sull'universo, sento un "EHRM EHRM" e mi rendo conto che la portafinestra è aperta anche se "a bocca di lupo" e che dietro alla tendina semitrasparente c'è il tecnico che armeggia con la lavatrice, chissà da quanto. Ho avuto un mezzo mancamento. So uscita quatta quatta pregando in Dio che non se fosse accorto e soprattutto non avesse buttato l'occhio e/o scansato la tendina che già non è molto coprente. So sparita in camera e ricicciata solo quando ho sentito il furgone andare via (con la lavatrice tra l'altro, me la devono cambiare di sana pianta. Olè!😒) . Ma perché me se inceppa il cervello e faccio ste cagate così?! 😩😩
E poi mi è partito il film mentale: il tecnico non lo sa che so proprio scema, magari pensa che l'ho fatto apposta😭😭😭
Poi mio fratello indignato che mette il carico: "Christi' se vedeva tutto eh!!" E allora avvertimi che sto a entra in bagno praticamente insieme al tecnico, brutto cefalo lesso. 😒😒
MAAAAA!!! Siccome a casa mia gli elettrodomestici impazziscono tutti insieme, appena parte il tecnico lavatrice, il modem smette di funzionare. E mi metto a litiga co Fastweb malefica anche per non pensare più alla figura ineguagliabile che ho fatto...
-adesso funziona il modem?
-ehm no, no. Morto
-signorina ma lei che luci ha?
-...AL LED, PER TUTTA CASA...PERCHÉ ?!
- ...sul modem?
- 🤦🏻♀️ aaaah !! Ehm. Nessuna luce , volevo dire...
E nie, che devo fa'? Una cura de fosforo, mi faccio internare o auto produco una serie "Christina la coglio.na ambulante"? Aiuto 😭😭😭 eppure per le cose importanti col cervello ce sto, giuro 😭😭😭
Secondo me il tecnico di Fastweb sta arrivando a grande velocità a casa tua .
Citazione di: Tarallo il 31 Mag 2023, 13:34
Secondo me il tecnico di Fastweb sta arrivando a grande velocità a casa tua .
Insieme a quello della lavatrice.
Senza dubbio.
Intanto vediamo chi la cambia, sta lavatrice. Il tecnico annulla pure la trasferta a Budapest.
Citazione di: Tarallo il 31 Mag 2023, 13:49
Intanto vediamo chi la cambia, sta lavatrice. Il tecnico annulla pure la trasferta a Budapest.
Ah già, oggi è il grande giorno, vedi? M'ero scordata :asrm
Comunque Fastweb ha risolto per telefono, mi dispiace deluderti 😂😂😂 se ci penso voglio morì' davvero...chi viene viene, sicuro non me trova 😐
n'è che te se son rotti un paio di grafici?
:lol:
Citazione di: .Christina. il 31 Mag 2023, 13:31
signorina Christina *****, medaglia d'oro credo a questo punto planetaria per le figure di cacca
Sì, direi che con questa vai in testa.
A me è capitato un episodio simile, non nella parte di chi fa la figura, ma di chi vi assiste senza possibilità di sottrarsi, con la differenza che poi non mi sono palesato. A tal proposito mi domando chissà quante ne abbiamo fatte senza accorgerci di farle.
Citazione di: mdfn il 31 Mag 2023, 18:01
Sì, direi che con questa vai in testa.
A me è capitato un episodio simile, non nella parte di chi fa la figura, ma di chi vi assiste senza possibilità di sottrarsi, con la differenza che poi non mi sono palesato. A tal proposito mi domando chissà quante ne abbiamo fatte senza accorgerci di farle.
Non lo vojo sape ' guarda, mi bastano quelle di cui sono ben conscia 😹😹😹😹😹
Stavolta non l'ho fatta io :lol: ma ho trovato chi me batte!! La madre del mio ragazzo 🤣🤣🤣🤣🤣
Nonostante siano due persone abbastanza aperte (mi hanno accettata subito senza problemi nonostante io non sia cinese e abbia pure già una bambina), i miei "suoceri" non parlano proprio bene italiano, soprattutto la mamma di Valerio parla tipo il cinese del film i Thomas Milian per capirci. Questa cosa ovviamente è dovuta al fatto che frequenta per lo più persone cinesi e quindi per dire, sbaglia a coniugare i verbi o usa parole fuori contesto .
Anzi ultimamente è migliorata grazie al fatto che con me e mio fratello parla italiano e ha deciso di mettersi d'impegno, finalmente dopo 30 anni che sta in Italia 🤣
Detto ciò, un breve antefatto: mio fratello e Valerio si sganasciano oltremodo dalle risate ascoltando le scenette dello Zoo di 105, soprattutto le repliche del Segrrrrreeeeto.
Beh, un po' di tempo fa eravamo io, Vale e la mamma -che si chiama Hua- e mio fratello a pranzo, e loro ridevano come scimmie con sto Segreeeeeto. Hua mi guardava con la risata nervosa di chi non sta capendo niente di quello che dicono alla radio , e chiedeva sempre "che vuol dire questo?" .
Ecco , a un certo punto si parla di "trascorsi an.ali" tra una tizia e non so chi tra i protagonisti di questa scenetta. E visto che mio fratello e Vale hanno cominciato a contorcersi dalle risate tipo scimmie drogate, Hua mi guarda e mi fa "cosa è trascorsi an.ali?" Quella non le è sfuggita 🙄 non credo di dovervi dare spiegazioni no? 😅
Comunque Valerio si è messo in mezzo e bruscamente ha tagliato corto con "a ma' si dice tra due persone che si sono viste o conosciute in modo non troppo stretto, tipo un conoscente " . E Hua giustamente allora continuava a domandare perché ridessero così, alla fine si è convinta che fosse per il modo in cui la tizia alla radio lo aveva detto.
Avanti veloce di due settimane, quando tutti avevamo dimenticato l'accaduto.
C'è stata la chiusura dell'anno in palestra e abbiamo invitato a cena a casa il Maestro e altri istruttori amici di Vale, stavamo chiacchierando in giardino e a un certo punto Hua si è presentata per portare a Vale dei documenti. Eravamo tutti a tavola dopo cena, scambio di saluti e Valerio la fa sedere con noi un attimo. Le presenta tutti, per ultimo un istruttore che è più amico di vale e quindi lo conosceva già. Beh, a sto punto lei sfodera tronfia un " sì sì!! Conosco di vista! Abbiamo trascorsi an.ali!".
È calato un gelo incredulo degli astanti, valerio è tipo sbiancato 🤣🤣🤣 e io ho rotto il silenzio dicendogli "così te imparo a di' le cazzate a tua mamma!". Eh spiegato l'arcano hanno cominciato tutti a ridere come scimmie, mentre Hua col viso tra le mani rideva e diceva "Hua vuole morire!! Hua vuole morire!"
Resterà nella storia di famiglia 🤣🤣🤣🤣
:lol:
Mi ricorda la storia di due amici diversi, anzi tanti anni fa.
Esattamente come la coppia di cui facevo parte io, questa coppia era formata da Giampaolo, romano e grandissimo laziale, e Sarah, canadese arrivata da poco. Un sacco di similitudini che cementarono una bella amicizia, poi il tempo ci ha separato e non so che fine abbiano fatto.
Sarah stava imparando l'italiano e lo parava con buona scioltezza.
Una sera ci fu una cena, la prima con la famiglia di Giampaolo, inclusi i nonni, cena abbastanza formale.
Si parlava di cibo e Sarah, con grande sicurezza e altrettanta ingenuità, affermò in un momento di grande attenzione generale, che adorava il cibo italiano, mentre il cibo delle sue zone conteneva sempre quantota eccessive di preservativi.
La faccia dei nonni e dei genitori rimase pietrificata per il tempo necessario a Giampaolo per evitare di strozzarsi e spiegare non senza difficoltà come in inglese "conservanti" si dicesse "preservatives", e che quello di Sarah era soltanto un onesto tentativo di traduzione.
Mi fate venire in mente la buon'anima del padre di un mio amico, del quale mi raccontarono che molti anni fa, diciamo una trentina, si ritrovò a pranzo due ragazze spagnole che l'amico aveva conosciuto durante una vacanza a Ibiza e aveva invitato in Italia. Mise a tavola del vino rosso e nel versarlo alle ragazze si sentì dire "vino tinto!"
Il buon falegname, che non conosceva una sola parola diversa dal dialetto e dall'italiano, rispose seccato e in dialetto che qui traduco "no no questo è vino buono, quello fatto con le cartine ve lo bevete voi!"
L'episodio dell'equivoco della parola inglese "preservatives" successe pari pari anche a un mio collega di università, con la differenza che la fanciulla in questione la pronunciò in lingua originale.
Citazione di: biancocelestedentro il 13 Ago 2023, 07:05
Mi fate venire in mente la buon'anima del padre di un mio amico, del quale mi raccontarono che molti anni fa, diciamo una trentina, si ritrovò a pranzo due ragazze spagnole che l'amico aveva conosciuto durante una vacanza a Ibiza e aveva invitato in Italia. Mise a tavola del vino rosso e nel versarlo alle ragazze si sentì dire "vino tinto!"
Il buon falegname, che non conosceva una sola parola diversa dal dialetto e dall'italiano, rispose seccato e in dialetto che qui traduco "no no questo è vino buono, quello fatto con le cartine ve lo bevete voi!"
Ma la ragazza spagnola in questione si chiamava per caso Marisol? :=))
Citazione di: mr_steed il 13 Ago 2023, 11:23
Ma la ragazza spagnola in questione si chiamava per caso Marisol? :=))
Avevo rimosso la scena del film di Verdone :lol:
L'episodio che ho raccontato però è successo per davvero :=))