Citazione di: AquilaLidense il 24 Giu 2013, 15:03
durante la guerra di secessione quando tornavano i plotoni al campo il tenente doveva scrivere il numero di morti sulla lavagnetta, pertanto la parola migliore era OK, cioè Zero Killed.
uuuuuuuf avoja te le interpretazioni su O.K.
La prima apparizione certa dell'acronimo, nella forma "o.k.", risale al 23 marzo 1839 nel "Boston Morning Post".
- in Russia e nei Paesi dell'ex Unione Sovietica è forte la convinzione che derivi da "очень хорошо" (trascrizione fonetica: "ochenʹ khorosho"): il grido che solevano urlare gli scaricatori del porto russo di Odessa agli equipaggi delle navi di tutto il mondo per indicare "Tutto bene" (tutto il carico è stato stivato/scaricato perfettamente). L'uso del termine O.K., iniziali della trascrizione fonetica, si sarebbe così diffuso "via mare" anche al mondo occidentale.
- potrebbe derivare dal latino "hoc est" ovvero "è così", molto usato come assenso nell'impero romano.
- potrebbe derivare dalla lingua dei Choctaw, una popolazione nativa americana, dove figurava la parola "okeh" con la stessa pronuncia e lo stesso significato
- potrebbe derivare dalla lingua Sioux, una popolazione nativa americana, (la tribù di Toro Seduto, Nuvola Rossa e Cavallo Pazzo) dove la parola Hoka Hey (pronunciato Hokehey) significava "va bene", "Si può fare".. reso famoso dalla frase "hoka hey, oggi è un bel giorno per morire" come grido di guerra.
- secondo un'altra opinione, starebbe per "Oll Korrect", cioè "all correct" scritto deliberatamente in modo sbagliato per enfatizzarne il significato[1]
- in lingua Bantu "uou-key" (trascrizione fonetica) sta per "certamente sì": l'espressione potrebbe così essere filtrata dalla lingua degli schiavi africani nell'uso americano.
- prima delle elezioni presidenziali del 1840 a New York venne fondato l'O.K. Club, un circolo di sostenitori del presidente democratico Martin Van Buren, il cui nome alludeva a "Old Kinderhook", nomignolo del presidente dal suo luogo di nascita, Kinderhook, New York
- durante la Guerra di secessione americana, nei bollettini dal fronte, sarebbe stata usata l'abbreviazione 0K, cioè "zero (che si può anche pronunciare " 'o ") killed", "zero uccisi"; si noti come la prima apparizione documentata (vedi sopra) risalga in verità a più di vent'anni prima dell'inizio della guerra
- altri sostengono che possa derivare dal greco Ola Kalà (tutto bene)
- un'altra teoria lo ricollega al termine dell'antico provenzale "oc", che significa "si"
- non ultima l'ipotesi più plausibile, la derivazione dalla frase gaelica "och, aye", "oh si", che testimonierebbe anche la sua diffusione negli USA ad opera degli immigrati irlandesi.
- innumerevoli sono le teorie che riconducono la locuzione all'acronimo di un nome proprio, solitamente di una persona preposta al controllo di prodotti, trattative, contratti, elenchi o simili. Tra queste figura la storia di Otis Kendall, che agli inizi del XIX secolo lavorava al porto di New York. Il suo lavoro consisteva nel controllare le merci in carico e scarico, ed era solito apportare le iniziali del suo nome "O.K." sulle casse vidimate. OK per antonomasia.
- un'altra ipotesi è che sia il contrario di Knock-out ( KO ) termine usato in pugilato quando uno dei due contendenti e fuori combatimento, OK quindi significa che si è in una posizione di supremazia.