Citazione di: carib il 05 Apr 2010, 20:30
(lacrime)
Stupendo.
Mi ricordo poi le numerose varianti al tipo qui postato.
Biglie americane, francesi, tedesche, e poi le classificavamo in base alla grandezza (biglini, biglie, semi-biglioni, biglioni).
Le regole vigenti alla scuola Zandonai erano queste:
prima di poter colpire le biglie avversarie, bisognava mandare la propria biglia in buca. In caso qualcuno colpisse la biglia avversaria prima, la partita era invalidata e si ricominciava da capo. Il termine tecnico era "scrucchi" (e qui, lunghi studi hanno cercato invano l'etimologia di questo termine). La tecnica di tiro era la stessa con cui si tira una monetina a "testa o croce". La mano che non impugnava la biglia era poggiata a terra sulla punta delle dita e posta perperndicolarmente all'asfalto. Sopra il polso si appoggiava la mano che tirava.
Il tiro doveva essere effettuato dal posto in cui si trovava la biglia: da li' ci si poteva avvicinare al target misurando un palmo (o 2) dalla posizione della biglia.
Ricordo nitidamente dei bambini di 7-8 anni diventati praticamente dei cecchini, in grado di colpire la biglia avversaria a distanza di 2 metri.
(lacrime)