Giorgio Faletti, addio

Aperto da el jardinero, 04 Lug 2014, 12:03

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Omar65

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Mi dispiace. Mi sembra assurdo...
:(

Tarallo

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Era divertente anche a Drive In, anzi di gran lunga il piu' divertente. Il personaggio di Passerano Marmorito era uno spettacolo. Sta malattia li mortacci sua, bisogna fermarla un giorno.

anderz

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Mi dispiace  :(


Forse possiamo cambiarla ma è l'unica che c'è
Questa vita di stracci e sorrisi e di mezze parole
Forse cent'anni o duecento è un attimo che va
Fosse di un attimo appena
Sarebbe con me tutti vestiti di vento ad inseguirci nel sole
Tutti aggrappati ad un filo e non sappiamo dove
Minchia signor tenente che siamo usciti dalla centrale
Ed in costante contatto radio
Abbiamo preso la provinciale
Ed al chilometro 41 presso la casa cantoniera
Nascosto bene la nostra auto c'asse vedesse che non c'era
E abbiam montato l'autovelox e fatto multe senza pietà
A chi passava sopra i 50 fossero pure i 50 di età
E preso uno senza patente
Minchia signor tenente faceva un caldo che se bruciava
La provinciale sembrava un forno
C'era l'asfalto che tremolava e che sbiadivo tutto lo sfondo
Ed è così tutti sudati che abbiam saputo di quel fattaccio
Di quei ragazzi morti ammazzati
Gettati in aria come uno straccio caduti a terra come persone
Che han fatto a pezzi con l'esplosivo
Che se non serve per cose buone
Può diventar così cattivo che dopo quasi non resta niente
Minchia signor tenente e siamo qui con queste divise
Che tante volte ci vanno strette
Specie da quando sono derise da un umorismo di barzellette
E siamo stanchi di sopportare quel che succede in questo paese
Dove ci tocca farci ammazzare per poco più di un milione al mese
E c'è una cosa qui nella gola, una che proprio non ci va giù
E farla scendere è una parola, se chi ci ammazza prende di più
Di quel che prende la brava gente
Minchia signor tenente lo so che parlo col comandante
Ma quanto tempo dovrà passare per star seduto su una volante
La voce in radio ci fa tremare, che di coraggio ne abbiamo tanto
Ma qui diventa sempre più dura quanto ci tocca fare i conti
Con il coraggio della paura, e questo è quel che succede adesso
Che poi se c'è una chiamata urgente se prende su e ci si va lo stesso
E scusi tanto se non è niente
Minchia signor tenente per cui se pensa che c'ho vent'anni
Credo che proprio non mi dà torto
Se riesce a mettersi nei miei panni magari non mi farà rapporto
E glielo dico sinceramente
Minchia signor tenente

Kredskin

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Citazione di: anderz il 04 Lug 2014, 14:47
Mi dispiace  :(


Forse possiamo cambiarla ma è l'unica che c'è
Questa vita di stracci e sorrisi e di mezze parole
Forse cent'anni o duecento è un attimo che va
Fosse di un attimo appena
Sarebbe con me tutti vestiti di vento ad inseguirci nel sole
Tutti aggrappati ad un filo e non sappiamo dove
Minchia signor tenente che siamo usciti dalla centrale
Ed in costante contatto radio
Abbiamo preso la provinciale
Ed al chilometro 41 presso la casa cantoniera
Nascosto bene la nostra auto c'asse vedesse che non c'era
E abbiam montato l'autovelox e fatto multe senza pietà
A chi passava sopra i 50 fossero pure i 50 di età
E preso uno senza patente
Minchia signor tenente faceva un caldo che se bruciava
La provinciale sembrava un forno
C'era l'asfalto che tremolava e che sbiadivo tutto lo sfondo
Ed è così tutti sudati che abbiam saputo di quel fattaccio
Di quei ragazzi morti ammazzati
Gettati in aria come uno straccio caduti a terra come persone
Che han fatto a pezzi con l'esplosivo
Che se non serve per cose buone
Può diventar così cattivo che dopo quasi non resta niente
Minchia signor tenente e siamo qui con queste divise
Che tante volte ci vanno strette
Specie da quando sono derise da un umorismo di barzellette
E siamo stanchi di sopportare quel che succede in questo paese
Dove ci tocca farci ammazzare per poco più di un milione al mese
E c'è una cosa qui nella gola, una che proprio non ci va giù
E farla scendere è una parola, se chi ci ammazza prende di più
Di quel che prende la brava gente
Minchia signor tenente lo so che parlo col comandante
Ma quanto tempo dovrà passare per star seduto su una volante
La voce in radio ci fa tremare, che di coraggio ne abbiamo tanto
Ma qui diventa sempre più dura quanto ci tocca fare i conti
Con il coraggio della paura, e questo è quel che succede adesso
Che poi se c'è una chiamata urgente se prende su e ci si va lo stesso
E scusi tanto se non è niente
Minchia signor tenente per cui se pensa che c'ho vent'anni
Credo che proprio non mi dà torto
Se riesce a mettersi nei miei panni magari non mi farà rapporto
E glielo dico sinceramente
Minchia signor tenente
Capolavoro

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italicbold

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Una persona con un buon talento in vari campi.
Non é stato il migliore in nulla.
Ma é stato bravo quando era un comico, é stato bravo quando ha voluto scrivere una canzone ed é stato bravo quando ha cominciato a scrivere gialli.

E' stato uno dei pilastri di una delle più belle trasmissioni comiche degli anni 80.
Emilio.
Gli sketch di lui che faceva Loredana Berté o lo stilista Tamburino mi facevano piegare in due dalle risate.
Non li trovo su Youtube.






porgascogne

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Citazione di: italicbold il 04 Lug 2014, 16:50
Una persona con un buon talento in vari campi.
Non é stato il migliore in nulla.
Ma é stato bravo quando era un comico, é stato bravo quando ha voluto scrivere una canzone ed é stato bravo quando ha cominciato a scrivere gialli.

E' stato uno dei pilastri di una delle più belle trasmissioni comiche degli anni 80.
Emilio.
Gli sketch di lui che faceva Loredana Berté o lo stilista Tamburino mi facevano piegare in due dalle risate.
Non li trovo su Youtube.

verissimo

a me era piaciuto molto in un filmetto (cemento armato) nel quale faceva la parte di un boss della mala romana
davvero spietato

Sam Cromwell

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Quando l'ho saputo oggi ci sono rimasto malissimo!
Non sapevo fosse malato.
Mi dispiace tantissimo.
Quasi me ne stupisco da solo di quanto mi sia dispiaciuto, ma tant'è.

Rip Giorgio, sei stato grande!

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balivox

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Una grande testa. Da intendere in maniera positiva. Ciao Giorgio!

bak

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Minetti: "Faletti? Comunista testa di c..."
In una conversazione col padre, Nicole Minetti racconta di avere conosciuto Giorgio Faletti a una cena. Il giudizio è impietoso: "Una [...] comunista. Un tipo insoddisfatto della vita". Il motivo? Il giudizio negativo dello scrittore sul sistema "mignottocratico" di Berlusconi. Parole al vetriolo anche per l'ex sindaco di Milano Letizia Moratti, rea di non essere proprio un bello spettacolo in costume da bagno: "Una cosa inguardabile". E poi il gran finale: l'amica del bunga bunga Barbara Faggioli dice a Nicole che B. è bloccato a Roma per la morte di Cossiga, ma la consigliera confida di non essere informata sui fatti perché, durante le meritate vacanze, ha letto solo riviste di gossip  di Gisella Ruccia

9 maggio 2012

fattoquotidiano.it


Nanni

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OT
Mi piacerebbe che Lazionet se possibile, spostasse questo thread in "Let the Good Times...", che mi sembra il luogo più adatto per un personaggio come Giorgio Faletti. Grazie
EOT

Debbo fare una confessione.

Ce ne sono stati tantissimi in Italia, particolarmente fra le schiere degli scrittori professionisti, dei giornalisti-belle-penne, dei frequentatori e/o dei giurati di Premi Letterari, degli ospiti fissi in trasmissioni di libri, etc. che hanno storto la bocca (a dire poco) quando Giorgio Faletti ha cominciato a scrivere (e a vendere tutto quell'incredibile numero di copie).
- Ma come, un comico! Uno capace al massimo di scrivere quattro battute. Uno come Fabio Volo  :roll:  questo magari i libri se li fa scrivere da qualche disperato ghost-writer...
:x

Io ero fra questi.
Io ho rosicato, e manco poco. Lo confesso. Rifiutandomi persino di avvicinarmi a uno di quei libri (che pure, in casa mia giravano).

C'era un motivo: per un lungo periodo, circa sei o sette anni nei primi anni '90, Faletti scriveva una rubrica su un settimanale di automobilismo. E in contro-pagina, lui a sinistra, io a destra, c'era la mia rubrica, che usciva ugualmente tutte le settimane.
La sua era ovviamente di taglio satirico, scherzoso, sempre pungente; la mia era più specifica, di sport, di auto produzione, di attualità, di costume.

Scriveva bene, Faletti. Però (non certo a detta solo mia) anche i miei pezzi, messi così "a fronte aperta" dall'altra parte della pagina, uno davanti all'altro, non sfiguravano, anzi.
E lo sapeva pure lui, ne sono certo.

Siamo andati avanti per un bel po', ma purtroppo ci siamo incrociati solo una volta, per un momento, un saluto senza neanche avere il tempo di scambiare quattro parole.

So solo (e la cosa mi riempi' di orgoglio all'epoca, potete immaginare, perchè Giorgio Faletti era già Giorgio Faletti, allora) che la volta che chiamai il Direttore al telefono per fargli il pianto greco, per dirgli che insomma... prendevo troppo poco... io tengo famiglia... uuu purtau 'u pane, Papà...  :lol:  e lui bellamente mi rispose (ed era vero) :
- Guardi Nanni, non so che dirle... lei prende lo stesso compenso che diamo a Giorgio Faletti...

Era un grande appassionato di automobilismo, Giorgio Faletti. Si vedeva dai "riferimenti sportivi" che faceva quando scriveva pezzi diversi. Te ne accorgi, no? quando uno dice di essere esperto di una cosa che alla fine rappresenta la tua materia primaria, se spara cazzate o sa di cosa si sta parlando. QUante volte ci succede, per dire, di incontrare sedicenti "Laziali" che magari nell'ambito di un altro discorso ti sparano nomi sbagliati (il giocatore della Lazio Assunçao   :roll:  esperienza personale...  :xx ), o riferimenti inesatti ("mi ricordo di Lazio-Reggiana, ultima partita dell'anno dello scudetto...  :wall: )

Ecco, Giorgio Faletti le sapeva le cose. Si vedeva. Se parlava di Fangio o di John Surtees, di rally, di Chris Amon, di Mario Andretti o di Formula 3, era evidente che conosceva perfettamente quelle cose, le aveva seguite con passione. E amate, sopratutto.

E poi, grazie ovviamente al suo nome che "attirava curiosità e sponsor", era riuscito pure a fare un paio di stagioni da pilota "vero". Corse nel Campionato Italiano Turismo, con un Peugeottino 106 bianco, sempre preparatissimo, sempre veloce. Ma la sua passione erano i rallies (aveva pure fatto qualcosa da ragazzetto, a livello locale, lui era di Asti, una zona dove il rallismo è seguitissimo). Gli avevano affidato macchine da assoluto, più volte. Addirittura al Rallye di Sanremo, mi pare nel 1993 o '94, guidò un vero mostro, una Lancia Delta Integrale ufficiale della Martini Racing, finendo per cappottarsi ma riuscendo a finire in un onorevolissimo 15° posto assoluto. E parliamo di un rally di Campionato del Mondo, dove c'erano tutti i più grandi, Finlandesi, Svedesi, Francesi, tutti! Un'altra volta, con un'altra Lancia Delta Integrale, in una corsa in Umbria rischiò davvero di farsi male, allora decise che era ora di smettere... e proprio in quegli stessi anni iniziò a scrivere.

Per cui, oggi, tutto ciò premesso, io confesso di essermi comportato male con te. Forse per rosicamento, forse per supponenza. Forse per faciloneria, o chissà, per invidia? mi sono rifiutato sin dall'inizio di leggere qualsiasi cosa (oltre le rubriche di automobilismo) tu avessi scritto.
Mi spiace, cercherò di porre rimedio, riprendendoli uno a uno i tuoi libri, da "Io uccido", e leggendomeli per bene.
E chissà, magari mi piaceranno.

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porgascogne

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Cliath

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purple zack

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Comunque che i libri di Giorgio Faletti li hanno scritti due ghost writer italiani che vivono in USA è acclarato.


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Citazione di: purple zack il 14 Lug 2014, 17:31
Comunque che i libri di Giorgio Faletti li hanno scritti due ghost writer italiani che vivono in USA è acclarato.

Acclarato ? Dove ? Fonte ?

StylishKid

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Citazione di: purple zack il 14 Lug 2014, 17:31
Comunque che i libri di Giorgio Faletti li hanno scritti due ghost writer italiani che vivono in USA è acclarato.

Sicuro?
Tutti? Anche "Io uccido?"  :o

Nanni

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Citazione di: purple zack il 14 Lug 2014, 17:31
Comunque che i libri di Giorgio Faletti li hanno scritti due ghost writer italiani che vivono in USA è acclarato.

Mia Nonna mi diceva, certe volte prima di parlare conta fino a dieci e poi statte zitto.

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porgascogne

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Citazione di: Nanni il 14 Lug 2014, 17:41
Mia Nonna mi diceva, certe volte prima di parlare conta fino a dieci e poi statte zitto.
:wall:

purple zack

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Citazione di: Nanni il 14 Lug 2014, 17:41
Mia Nonna mi diceva, certe volte prima di parlare conta fino a dieci e poi statte zitto.

è uscito un articolo sulla stampa 3 anni fa, mai smentito da nessuno, con tanto di intervista dei due e libro scritto in inglese antecedente ai romanzi di faletti

ora non lo trovo, non è che si trova tutto on line. se proprio non riuscite ad accettare la cosa domani vado alla nazionale e mi spulcio le "stampa" di 3 anni fa circa.

o anche sticazzi. io l'ho letto. se ce volete crede, bene. se no, me lo sto inventando perché mi sta sul cazzo faletti, che vi devo dì.

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