Purtroppo in questo momento non ho foto da postare, ne ho diverse, ma le ho lasciate in Sardegna.
La mia passione per i funghi è nata negli anni 70, ero in Belgio, una sera di domenica un mio amico/collega di ufficio bussò a casa nostra, aveva due enormi buste di plastica del supermercato GB, dentro c'erano più di dieci chili di porcini, ci disse che ne aveva portati altrettanti ad altri tre colleghi, in mattinata era andato con un altro amico nelle Ardenne, avevano riempito i portabagagli e i sedili posteriori delle loro auto.
Quei funghi li cucinammo in vari modi, impanati e fritti quelli con le cappelle più grandi, trifolati quelli medi, sott'olio quelli più piccoli.
Da quella domenica è iniziata la mia passione per la ricerca dei funghi.
In belgio, dalle parti di La roche en ardenne, Spa, Narbonne o Sevry a volte si arrivava fino in Lussemburgo, non era difficile trovarne durante l'inizio dell'autunno, la raccolta stagionale -anche se breve causa le gelate notturne- era quantificata al numero di portabagagli dell'auto che si erano riempiti, oppure a quante decine di cassette si erano riportate piene ogni volta che si andava.
Ognuno aveva i suoi posti, eravamo in pochi a cercare funghi, soltanto noi italiani, qualche polacco e qualche russo, in sostanza eravamo padroni del campo.
I belgi non cercavano i porcini, avevano paura a mangiarli, raccoglievano soltato prataroli.
Manco dal Belgio dal 1996, un mio amico giapponese, anche lui appassionato di funghi, attrezzatissimo e scrupoloso nella ricerca, come solo un giapponese può esserlo era provvisto anche di carte militari per ricercare i sentieri più nascosti, mi diceva l'autunno passato che la pacchia è terminata da qualche anno, i belgi hanno imparato a conoscere i porcini, quelli che vivono nelle Ardenne e nella provincia di Liegi e Mons sono i primi a farne incetta, inoltre essendo aumentato il numero dei cercatori, anche in Belgio è necessario munirsi di tesserino e la quantità procapite non deve superare i 3-4 kg per persona a giornata.
Stessa cosa accadeva in Sardegna negli anni 70-80, raccoglievano i porcini e gli ovoli soltanto i continentali quando capitavano in autunno nell'isola per cacciare i tordi e le pernici.
Ho amici sardi i quali mi raccontano che, fino a qualche anno fà li prendevano a calci, non li conoscevano, li temevano, raccoglievano soltanto gli Antunna (cardoncelli), ovvero i plerota che crescono in Sardegna e in Puglia, vicino alle piante di cardi o di ferula nei prati non arati e coltivati.
Anche loro, come i belgi hanno iniziato pian piano a conoscerli dopo averli assaggiati cucinati da qualche cacciatore ternano o toscano, pertanto anche in Sardegna la pacchia è finita, a differenza del Belgio, trovare funghi nei boschi sardi è molto impegnativo, il gioco vale la candela però, anche se la raccolta è più contenuta, il sapore e il profumo dei funghi isolani è cento volte superiore a quello dei boschi delle Ardenne.