Bel topic

Non saprei scegliere tra due, diversissimi ma entrambi avvenuti quando ero molto giovane, prima che il mio cuore si seccasse irrimediabilmente. Direi appunto che l'ingrediente che li fa speciali è la serena e spensierata voglia di vivere, di conoscere ed amare che si ha a quell'età.
A 18 anni sono andato ad una cena a casa di amici. C'era una ragazza splendida, più grande. Era carismatica, spiritosa, intelligente. Pensavo di starle simpatico perchè la facevo ridere, ma non avrei mai pensato di interessarle perchè il suo ex aveva una trentina di anni, io a malapena la barba. In più era imparentata alla lontana con la mia ex di allora. C'è anche da dire che a quell'età ero, credo, di bell'aspetto fisico (praticamente sono il sosia del figlio di giannini l'attore) ma abbastanza ebete nell'interpretare i segnali dell'altro sesso. Però c'era palesemente feeling. Arriviamo alla sigaretta dopo il secondo, da tossici, solo noi due. Mi alzo io e lo fa anche lei, distrattamente, mentre mi chiede una sìgara. Mi segue in giardino, fa freschino ma il prato è ben curato, sembra magico come si staglia il salice piangente nell'azzurro del cielo in plenilunio. C'è un buon profumo di gelsomini. Confesso che quando la vedo in piedi è talmente bella che deglutisco pensando: ecco, ora dici la cazzata per mancato afflusso di ossigeno al cervello. Girato l'angolo della villetta, in giardino, succede l'assurdo. Mi prende per un polso, mi appiccica al muro e mi stampa la bocca addosso. Non capisco un cazzo, la sigaretta è caduta accesa, non sò dove mettere le mani, certo non sul culo, cazzo mi sta baciando! Dopo un attimo di smarrimento mi riesco a concentrare sulla incredibile goduria delle sue labbra carnose e morbidissime sulle mie. Contemporaneamente sento il suo corpo fresco su di me, si appiccica ed essendo alta e taccata era alta come me, metto le mie mani sui suoi fianchi e la spingo a me, il bacio si fa passionale, selvaggio. Uno di quei baci per cui, se stai a casa, non fai in tempo ad arrivare sul letto e trombi sul tavolo della cucina. Apparecchiato. Purtroppo, come ovvio, scioglie la morsa, mi lancia uno sguardo complice indimenticabile, e se ne torna al tavolo. Mai più rivista, credo si sia sposata poco dopo.
L'ingrediente principale dell'altro era, invece, l'Amore. La cornice banalissima ma sempre mozzafiato del pincio, dopo bagordi, dalle 4 alle 8 di mattina. Si, credo che ci baciammo e coccolamo per 4 ore. Ero molto giovane, avevo capito contemporaneamente a lei, in quei giorni, che non bastava un'amicizia. E' stato molto emozionante, più del precedente, anche se la carica erotica era minore. Era un bacio "per conoscersi", di quelli che sfiori le sue labbra con le tue quel poco tempo che basta per sentire il suo respiro sul tuo viso. Pieno di promesse fatte con gli occhi, lucidi e increduli. Il momento in cui mi sono più sentito vicino a lei e ad una donna in generale, in assoluto.