L'Enoteca di Lazionet

Aperto da ilPadrino, 23 Gen 2013, 14:07

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iDresda

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Citazione di: Davy_Jones il 25 Gen 2013, 12:15
non credo di aver mai bevuto bianchi francesi, di sicuro cerchero' e provero' i Macon (che non conosco nemmeno di nome). i primi vini che ricordo di aver bevuto sono stati grechi di tufo e fiani, per motivi logistici (diciamo cosi'). quando vivevo a trieste, frequentando cantine ho scoperto alcuni bianchi friulani, molto secchi e di gradazione alta (14,5), due qualita' che apprezzo molto. per il resto, i bianchi che ho bevuto me li sono dimenticati tutti. i rossi me li ricordo. non sono io, e' proprio che i neuroni ricevono tali e tanti stimoli sensoriali quando infili il naso in un calice di buon barbaresco (per dire) che l'esperienza e' completamente diversa. non e' nemmeno questione di cibo o di abbinamento. e' proprio altro, secondo me.

comunque attendo con ansia l'ingresso di Dresda in topic.

Dresda dove sei?

Aho, sei rimasto uguale!!!! :lol:
Mitico!!!

Quindici anni fa, la prima volta che ci trovammo a parlare (e a bere) di vino (a Catania, ricordi?) quando ti chiesi i tuoi preferiti mi hai dato una risposta perentoria: piemontesi!
Sono anche i miei, tra gli italiani.

Ho avuto la fortuna di crescere (e bere) anche in Francia, e appoggio italic sui rossi. Nonostante ci sia in Italia più varietà di vitigni, il territorio francese è così variegato da improntare il vino in maniera determinante. Si pensi alla Borgogna...

Tra i bianchi, anche i tedeschi fanno un'ottima figura: Riesling, Müller-Thurgau, Kerner, grüner Veltliner, Sylvaner
:))

Davy_Jones

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Citazione di: Tarallo il 25 Gen 2013, 11:43
Peccato. Non so che bianchi hai esplorato, e anch'io ero uno solo da rosso. In Italia non conoscevo e non conosco bianchi validi, anche perche' mio padre era uno da Orvieto, non e' che se vedesse granche'. Arrivato in Francia ho scoperto dei bianchi da paura, che vanno alla grande anche con pasti dai forti sapori di carne e di montagna, con dei corpi sorprendenti ma che mantengono la leggerezza. I Macon sono per me una scoperta strepitosa. E il bianco lo puoi sempre bere quando arrivi a casa dopo una giornata di lavoro per rilassarti un po', metre comincia  preparare qualcosa per cena o aiuti i bambini a fare i compiti.
MIa moglie per esempio non beve(va) rossi, perche' per lei il vino e' un drink, come un gin and tonic. Sto cecando di farle apprezzare come il rosso invece sia un "piatto", un modellatore di altri sapori e da essi modellato, non e' un drink, e' come una spezia, come il tartufo.

peccato non amare entrambi (anzi ce metto pure i rose' come dice porga, malgrado i puristi se mettano a ridere quando lo dici).



Faccio ammenda. Oggi a pranzo ho bevuto un Domaine Franck Millet Sancerre Blanc sec. Una meraviglia. Niente a che vedere con i bianchi italiani, un altro mondo. Avete ragione voi.

Tarallo

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Citazione di: Davy_Jones il 25 Apr 2013, 15:41


Faccio ammenda. Oggi a pranzo ho bevuto un Domaine Franck Millet Sancerre Blanc sec. Una meraviglia. Niente a che vedere con i bianchi italiani, un altro mondo. Avete ragione voi.

I Sancerre sono i bianchi BUONI/OTTIMI di piu' facile accesso in Francia. Ce n'e' una bella varieta', se ne trovano anche a prezzi abbordabili e non deludono mai.
Io quando ho una lista davanti che non conosco mi butto sempre su un Sancerre e non resto mai deluso.

Davy_Jones

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e difatti quando, proposto il sancerre, il maitre mi ha visto storcere il naso per il bianco mi ha detto, con un sorriso larghissimo: "ho capito, ma questa e' un'altra cosa..." (il pollo che sono)

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italicbold

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Sabato scorso mi sono aperto questo Sancerre

http://www.andreascanzi.it/ilvinodeglialtri/?p=3477

2 anni fa avevo fatto un lavoretto per una grossa enoteca, mi era fatto pagare in vini.
Ne scelsi 5 (X6 bottiglie) durante una fiera del vino cosiddetto naturale.
Ovvero prodotto da agricoltura biologica.

che dire ? Un libro di Simenon.
Un vino che non puoi sapere se ti é piaciuto se prima non é passato almeno un quarto d'ora.
Al primo assaggio si puo' restare sconcertati, perché é completamente nuovo.
poi si cade in un mulinello di sapori sconcertanti.

Me ne restano ancora 4. :)


Palo

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Sono un po' sorpreso anch'io di non aver visto nessuna reazione (che immagino possa essere violenta) di DN ...

Bianchi: Collio a colpo sicuro, anche se un buon Pecorino, qualche campano (Falnghina su tutti) ed un antico amore deigli anni universitari, il Corvo ...

Sui rossi sono aperto a quasi tutto. Suocera nativa di Montalcino (con podere confinante da un lato con leterre di Biondi Santie, dall'altro, con quelle de Barbi ...).

Un piccolo suggerimento: Phigaia (che già il nome ti mette di buon umore) di serafini. Un rosso coltivato alle pendici del Montello in mezzo alle uve da prosecco. Buono per Carni rosse e arrosti. Sui francesi ... lo scorso anno sono andato a visitare alcune cantine che abbiamo fornito (le vasche in calcestruzzo sono rivestite con le nostre resine epossidiche ... ). Sono tornato con diversi vini della provenza ed un paio di scatole di Chateauneuf du pape che mi sono state vendute in nero a 17 euri a boccia ...

Occhio a certi rossi Israeliani dell'alta galilea. !5 anni fa erano imbevibili. Ora stanno migliorando.

Sulle bollicine italiane non trascurerei la Franciacorta ...

Dimenticavo ... ci sono dei "neri" del sulcis ... Buio Buio, ad esempio ...

WhiteBluesBrother

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Tarallo, fatti servire sui bianchi italiani. Se sei cresciuto a Orvieto (tristarello) ti capisco, ma per esempio rimedia un Vermentino di Gallura, e poi vojo vede' che pezza ce metti.
Su un altro versante, il Gewürtztraminer dell'AA, nel suo particolare genere, conosce pochi rivali, anzi, nessuno.
Poi, se andiamo giù, vogliamo parlare del Grillo? Del Catarratto? Minchia, rega'... (Minchia è la parola giusta  8) )
Da scolasse la bottiglia senza pietà.
Comunque, ed è meglio se no attacco coi rossi e non finisco più, sono su questo emerito topic per chiedere consiglio.
Per motivi di lavoro, mi servono un ottimo bianco Laziale (e non so dove andare a parare) e la migliore cantina per un Cesanese del Piglio, il vino rosso più underrated della storia vinicola italiana.
Grazie.

radar

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Se vai  aPiglio per il cesanese, fai una buona scorta di passerina, vale la pena (detto da uno che non riconosce il vino dall'amuchina)

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WhiteBluesBrother

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Citazione di: gesulio il 25 Gen 2013, 10:25
la mia unica divinità si chiama Prosecco superiore di Cartizze.
ne ho bevuto uno recentemente che mi ha fatto mettere a piangere.
era un superiore di Cartizze millesimato della Foss Marai. una roba da 25 euro a bottiglia, ma li vale fino all'ultima bollicina.
Quotissimo. A cose così fanno ricche zigani bimani almeno la metà degli sciampéign (quelli che esportano per il mercato anglosassone anche di più)

WhiteBluesBrother

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Citazione di: radar il 02 Mag 2013, 23:29
Se vai  aPiglio per il cesanese, fai una buona scorta di passerina, vale la pena (detto da uno che non riconosce il vino dall'amuchina)
Cioè? Me pigghi puu culu? O Passerina è una cantina di Cesanese - che non si fa certo solo a Piglio....?

radar

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cercavi un bianco, prova questo, non sarà il migliore, quello che voi radical-chic sorbite nelle serate romane sulla vostra terrazza ma è sincero e verace  :beer:

Drake

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Citazione di: WhiteBluesBrother il 02 Mag 2013, 23:26
Per motivi di lavoro, mi servono un ottimo bianco Laziale (e non so dove andare a parare) e la migliore cantina per un Cesanese del Piglio, il vino rosso più underrated della storia vinicola italiana.
Grazie.

http://www.viniterenzi.com/page.php?id=3

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jp1900

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Citazione di: WhiteBluesBrother il 02 Mag 2013, 23:26
Per motivi di lavoro, mi servono un ottimo bianco Laziale (e non so dove andare a parare)
Mai provato Antinoo di Casale del Giglio (Latina)?
http://www.casaledelgiglio.it/indexflash.html

FatDanny

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per chi dovesse passare per quel paradiso che è il Chianti consiglio vivamente questa cantina:

http://www.fattoriamontagliari.com/


Al di là dei vini più "importanti" fanno un rosso da tavola (che sul sito non è nemmeno pubblicizzato) spettacolare.
Io quando ci passo ne prendo a ettolitri.


E fermateve a magnà, che pure su quel fronte ce pijano parecchio.
;)

orchetto

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Fateve un bel giro delle cantine del Piceno.

italicbold

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Bella scoperta questa estate.
Dove non me l'aspettavo proprio.

Come ogni anno ho passato qualche giorno nei dintorni di Magliano Sabina, e i primo 4 giorni di agosto c'é stata una bellissima festa a Otricolo, pittoresco borgo poco lontano. Vinotricolando.
Veramente fatta bene, con invito a passeggiare per le viuzze medievali del centro alla scoperta di angoli nascosti e delle specialità della zona. Con alcuni produttori locali che invitavano a gustare il loro vino.
La prima sera ho assaggiato molti bianchi, alcuni anche interessanti. Prodotti nella zona di Amelia, San Liberato e Narni.
I rossi, dopo averne provato uno che mi era stato servito appena uscito dalla ghiacciaia (sic), volevo lasciarli da parte.
Non mi fidavo.

Pero' la seconda sera che abbiamo passato li, mentre addentavo una immensa e goduriosa focaccia con la mortadella appena cotta, ho ceduto a gustare un vino rosso che era servito proprio accanto allo stand della mortadella.

Una vera sorpresa, l'ho già scritto, da restare a bocca e papille aperte.
Ho chiamato mia moglie, francese, prova del nove quando mi piace un vino. Una specie di verifica.
Doppia bocca aperta, papille gustative spalancate e olfatto in paradiso.
Un vino nobile, con accenti di frutti di bosco ma non morositas, più importanti, più raffinati, con qualche punta di mandorle amare. Insomma un vero capolavoro.
E ho scoperto che é prodotto a pochi chilometri da li, in un fondo che é stato recuperato da qualche anno e in cui i due proprietari ha ridato vita e nobiltà, creando una cantina alla punta della tecnologia enologica, e con ricercata attenzione.
Insomma, come ho detto una vera scoperta.

http://www.santoiolo.it/cantina.htm

Non é facilissimo trovarli, sono sulla strada che porta da Otricoli a Narni.
Producono 3 vini, due rossi e un bianco.
I due rossi sono iL Santo Iolo e il Rosso Iolo, io ho assaggiato quest'ultimo ma anche il primo vale la pena.
Preferisco il secondo per una questione di gusti personali.
Poi producono anche un bianco molto interessante che uno dei proprietari mi ha fatto conoscere.
Prodotto con Uva raccolta sulle alture di Capalbio e criogenizzata subito dopo, al fine di evitare l'ossidazione, per essere quindi pressata direttamente sul luogo di produzione.

Insomma, é stata la bella scoperta dell'estate.

porgascogne

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ecco che erano quei rossi che c'avevi sulle gote quando se semo visti

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No, lo sai che arrossisco sempre quando ti vedo...


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