Bella scoperta questa estate.
Dove non me l'aspettavo proprio.
Come ogni anno ho passato qualche giorno nei dintorni di Magliano Sabina, e i primo 4 giorni di agosto c'é stata una bellissima festa a Otricolo, pittoresco borgo poco lontano. Vinotricolando.
Veramente fatta bene, con invito a passeggiare per le viuzze medievali del centro alla scoperta di angoli nascosti e delle specialità della zona. Con alcuni produttori locali che invitavano a gustare il loro vino.
La prima sera ho assaggiato molti bianchi, alcuni anche interessanti. Prodotti nella zona di Amelia, San Liberato e Narni.
I rossi, dopo averne provato uno che mi era stato servito appena uscito dalla ghiacciaia (sic), volevo lasciarli da parte.
Non mi fidavo.
Pero' la seconda sera che abbiamo passato li, mentre addentavo una immensa e goduriosa focaccia con la mortadella appena cotta, ho ceduto a gustare un vino rosso che era servito proprio accanto allo stand della mortadella.
Una vera sorpresa, l'ho già scritto, da restare a bocca e papille aperte.
Ho chiamato mia moglie, francese, prova del nove quando mi piace un vino. Una specie di verifica.
Doppia bocca aperta, papille gustative spalancate e olfatto in paradiso.
Un vino nobile, con accenti di frutti di bosco ma non
morositas, più importanti, più raffinati, con qualche punta di mandorle amare. Insomma un vero capolavoro.
E ho scoperto che é prodotto a pochi chilometri da li, in un fondo che é stato recuperato da qualche anno e in cui i due proprietari ha ridato vita e nobiltà, creando una cantina alla punta della tecnologia enologica, e con ricercata attenzione.
Insomma, come ho detto una vera scoperta.
http://www.santoiolo.it/cantina.htmNon é facilissimo trovarli, sono sulla strada che porta da Otricoli a Narni.
Producono 3 vini, due rossi e un bianco.
I due rossi sono iL Santo Iolo e il Rosso Iolo, io ho assaggiato quest'ultimo ma anche il primo vale la pena.
Preferisco il secondo per una questione di gusti personali.
Poi producono anche un bianco molto interessante che uno dei proprietari mi ha fatto conoscere.
Prodotto con Uva raccolta sulle alture di Capalbio e criogenizzata subito dopo, al fine di evitare l'ossidazione, per essere quindi pressata direttamente sul luogo di produzione.
Insomma, é stata la bella scoperta dell'estate.