Intervista di Romagnoli
Ricorda la prima partita allo stadio?
"La ricordo. Non dico quale fosse. Era all'Olimpico e io avevo quattro anni".
Che cosa fa suo fratello?
"Niente. Riposa. Insieme ai miei genitori mi ha portato in giro per una vita da casa agli allenamenti. I miei avevano un negozio di alimentari: all'inizio, quando ero un ragazzino, facevano a turno per accompagnarmi a Roma: 50 km ad andare e 50 a tornare. A un certi punto non sono più riusciti a tenere insieme tutto e hanno venduto il negozio. Hanno scommesso su di me e hanno vinto".
Quando lo hanno capito?
"Quando ho esordito in prima squadra".
E lei, quando lo capì?
"Quando Zeman in estate mi portò in ritiro e disse: basta Primavera, tu adesso stai con noi".
Ha detto: ho voluto dimostrare di meritare tutti i soldi che il Milan ha speso per me. Ci è riuscito?
"No , ancora no. Ci vorrà una vita intera, non una stagione o due".
Come si batte la Juve in gara secca?
"Facendo la partita perfetta. E provandoci sempre. E' brutto stare in difesa tutto il tempo. Devi osare, poi magari becchi 4 gol, ma devi tentarci. Siamo il Milan".
Cosa vorrà dire tornare all'Olimpico?
"Tornare nello stadio più bello che c'è. quello in cui spero di finire la carriera".
Con quale squadra?
"Non si può dire... Ma sì, tanto si sa quale passione ho io".
Ecco io incomincerei a lavorarci sopra. E nel momento in cui perderà fiducia a Milano, beh tocca andarci subito sopra.
Che questo in coppia con DV sarebbe perfetto.