Per me quello che ha fatto Lotito va nella direzione giusta, valorizzare e responsabilizzare la squadra togliendo tutti gli alibi ai giocatori. Uno dei comandamenti di Bielsa è che conta il simbolo sulla maglia no il nome scritto dietro, non riuscire nel continuare a far sentire la Lazio una squadra è stato il passo falso dove è inciampato Pioli, troppa è stata la differenza tra una stagione e l'altra, Pioli è stato bravo a plasmare tatticamente la Lazio ma non è riuscito a reagire alle avversità ed ha perso le redini del gruppo che alla fine ha prodotto una corsa disordinata senza costrutto, alla Lazio compatta e gagliarda del suo primo anno se ne è sostituita una sfilacciata e titubante incapace di reagire allo scroscio di un temporale.
È vero che nella rosa c'è stata una falcidia di infortuni e che il contraccolpo del preliminare perso è stato duro da assorbire ma la reazione è stata decisamente insufficiente, la visione delle partite era la prova plastica di un gruppo sfaldato in cui ognuno andava per i fatti suoi. Affidare lo spogliatoio a Bielsa, a prescindere da arrivi e partenze, mira a tirare fuori il massimo dal gruppo, un gruppo che dovrà riprendere a remare tutto nella stessa direzione e dove tutti saranno al servizio della squadra, l'unico sistema sostenibile a raggiungere dei risultati per chi non può ingaggiare "campioni" conclamati. Se Bielsa non provocherà un rigetto e sarà quel condottiero che auspichiamo avrà fatto solo metà del lavoro.