Sondaggio
Domanda:
Quale lingua da studiare (dopo l'inglese) scegliereste tra francese, spagnola o portoghese?
Opzioni 1: Francese
Opzioni 2: Spagnola
Opzioni 3: Portoghese
Apro un sondaggio perché mi serve un consiglio su una seconda lingua straniera da poter studiare ex novo, da autodidatta, ma sono tutt'ora indeciso tra le tre citate nel titolo.
La lingua potrebbe servire, oltre che per cultura e soddisfazione personale, all'occorrenza anche per lavoro e/o eventuale trasferimento all'estero. La facilità di apprenderla in tempi più o meno ridotti ovviamente potrebbe essere una motivazione supplementare. Così come anche l'economicità dell'operazione. :p
Non so se possono essere utili ma in casa posseggo un corso completo di lingua spagnola (da base ad avanzato quindi) non vecchissimo (era sostanzialmente in dvd) preso anni fa col Sole24ore. Per il francese invece ne ho uno di quelli "compact" (sempre con dvd mi pare) reclamizzati con la dicitura "in 30 giorni", ma naturalmente ci ho sempre creduto poco. Per contro non conosco persona madrelingua spagnole con cui conversare mentre per il francese sì. Per il resto ho anche un dizionario di spagnolo e uno di francese. Per il portoghese dovrei invece dotarmi sia di corso che di dizionario, ma potrei rimediare la persona con cui conversare.
Ringraziandovi in anticipo per gli eventuali consigli, non mi suggerite però "studia il tedesco, il russo, il cinese, il giapponese (anche se adoro il giappone) o l'arabo che sono più utili e richiesti" perché lo so pure io ma credo siano, chi più chi meno, un "tantinello" più complicate da studiare :=))
La risposta forse non ti piacera`, ma scegli quella che ti piace di piu` a pelle (io ad esempio, dopo qualche lezione ho capito che il tedesco non fa per me). Riguardo al lavoro ed al trasferimento all`estero, credo dipenda di piu` dal tuo lavoro e dalla tua professione, ma in tal caso forse dovresti evitare il portoghese, visto che le possibilita` lavorative li` dovrebbero essere di molto inferiori alle altre due.
Ho votato francese perché a me piace di più, fatto che forse per te è di scarsa importanza, ma anche perché io non ho avuto alcuna difficoltà a impararlo ai tempi che furono. Una volta che riesci a entrare nel loro universo fonetico, soprattutto con le pronunce nasali che hanno, il resto viene da sé e in più hai molta scelta per approfondire tra letteratura, stampa, radio e TV. Volendo a Roma c'è anche un'ottima scuola a San Luigi dei Francesi con annessa libreria, se decidessi di fare un passo ulteriore.
L'approccio allo spagnolo è più semplice e per questo ingannevole. C'è qualche differenza di pronuncia tra la lingua europea e quella sudamericana ma niente di insormontabile.
Il portoghese l'ho solo approcciato tanti anni fa ma le difficoltà mi sembrano un po' più alte, sia dal punto di vista della pronuncia, molto chiusa e impenetrabile quella europea, decisamente diversa la pronuncia sudamericana, con parecchi cambi fonetici per la stessa lettera, tipica ad esempio la d che si pronuncia gi, sia dal punto di vista grammaticale, ad esempio esiste un congiuntivo futuro il cui uso non sono mai riuscito a capire.
Se avessi del tempo da dedicarci oggi inizierei a studiare proprio il portoghese ma non mi sento di consigliartelo.
Innanzitutto ti meriti un grazie per essere il primo e l'unico ad aver risposto :beer:
Comunque sì, hai ragione: il portoghese l'ho messo giusto come "terzo incomodo", perché il Portogallo l'ho sempre considerato una meta papabile per un ipotetico espatrio non distante. Il Brasile (nonostante l'amore per molti aspetti della loro cultura) molto meno soprattutto per la distanza, a prescindere da altri aspetti e da chi lo governa attualmente.
Francese e spagnolo non saprei quale preferisco: sono due lingue che mi piacciono ma non saprei dire quella per cui potrei essere più portato se non inizio a studiarne seriamente una delle due.
A questo punto forse il discrimine maggiore potrebbe essere la "facilità" dell'apprendimento, ma tra frascese e spagnola non saprei quale potrebbe essere (sempre relativamente) più facile tra le due.
La risposta di Splash é quella giusta. Impara la lingua che preferisci a pelle. Credo che il grado di difficoltà varia a seconda della persona. Ci sono persone che hanno meno difficoltà a pronunciare il francese e chi ha più affinità con lo spagnolo.
Cherchez la femme toute la vie
La difficoltà di una lingua straniera è relativa, dipende dalla propria lingua madre e dalla sua distanza da quella che si vuole apprendere. Anche quelle che a noi italiani sembrano più facili rivelano poi tranelli inaspettati non appena si progredisce verso livelli avanzati. Mi sentirei comunque di consigliare una scelta anche di "cuore". L'apprendimento di una lingua straniera non è solo un fatto di studio e, oltre un certo limite, non procede in maniera direttamente proporzionale allo studio. Bisogna avere anche un trasporto, un'immedesimazione con quella visione delle cose che è implicita in ogni lingua, di cui a volte neppure i madrelingua sono consapevoli. Personalmente ho esperienza con il tedesco, in genere considerata difficilissima per via della struttura e della grammatica, oltre che per il vocabolario non di derivazione latina, ma la soddisfazione che dà non ha prezzo, per me eh. Poi dipende anche dagli obiettivi, se si mira a un livello di comunicazione in contesti quotidiani o per necessità lavorative o per semplice diletto personale. La lingua straniera è una seconda anima, bisogna sentirsela.
Quando ho cominciato a lavorare lo ho fatto in una azienda francofona (se così si può definire un'azienda belga). Ed mi hanno fatto fare un corso intensivo di 3'ore al giorno (18:00-21:00), 5 giorni alla settimana e 4 settimane. Alla fine capivo qualcosa e dicevo qualcosa di simile al francese. La più parte l'ho imparata lavorando e con l'esperienza. Infatti non so scrivere. Le mail le mandavo tutte maiuscole. Il bello del francese è che ha la grammatica identica all'italiano ed è molto
Simile anche nelle irregolarità dei verbi.
Voto francese.
Delle tre lingue che hai proposto ho approcciato solamente lo spagnolo e, al contrario di quanto si possa pensare, l'ho trovato molto difficile per via delle somiglianze con l'italiano che spesso ti fanno sbagliare; tra l'altro gli spagnoli hanno l'abitudine del parlare molto veloce quindi non ho mai sopportato questa lingua :) ). Tra francese e portoghese ho votato la seconda, ma solamente per gusti personali (mi piace tantissimo la pronuncia, in particolare quella brasiliana).
Citazione di: Palo il 10 Apr 2021, 18:17
Quando ho cominciato a lavorare lo ho fatto in una azienda francofona (se così si può definire un'azienda belga). Ed mi hanno fatto fare un corso intensivo di 3'ore al giorno (18:00-21:00), 5 giorni alla settimana e 4 settimane. Alla fine capivo qualcosa e dicevo qualcosa di simile al francese. La più parte l'ho imparata lavorando e con l'esperienza. Infatti non so scrivere. Le mail le mandavo tutte maiuscole. Il bello del francese è che ha la grammatica identica all'italiano ed è molto
Simile anche nelle irregolarità dei verbi.
Voto francese.
Paravento, cosi non devi metter gli accenti. :lol: :lol:
Sulla grammatica, devo dirti che non sono d'accordissimo con te. Io oggi penso in francese la maggior parte del tempo e quando passo all'italiano spesso costruisco le frasi con parole in italiano ma costruzione in francese.
Una cosa che é molto complicata in francese é il fatto che tantissime parole che in italiano sono al femminile in francese sono al maschile. Oggi ho scoperto, dopo ventiquattro anni che IL valzer in francese é LA valzer.
Una cosa che semplifica il francese é che é più semplice a parlare che a scrivere. Molto più semplice. L'italiano ha il vantaggio che quasi tutti i suoni che pronunciamo sono quelli che si scrivono. Quindi quando sentiamo una parola italiana generalmente sappiamo anche scriverla. In francese no. Anzi.
Soprattutto i verbi.
Citazione di: tyche844 il 10 Apr 2021, 18:30[...]tra l'altro gli spagnoli hanno l'abitudine del parlare molto veloce [...]
I francesi dicono che noi italiani parlano molto molto veloce.
Credo che sia un'impressione di chiunque ascolti due persone parlare normalmente.
ma guarda se ti serve a livello lavorativo, spagnolo tutta la vita, dopo il cinese è la lingua più parlata al mondo,
per dire in tutto il sud est degli usa ti permetterebbe di interaggire col 70% della popolazione,
io mi difendo in inglese (che ho studiato alle superiori) ,mentre in tarda età mi sono buttato sullo spagnolo ,
quelli madre lingua dicono che lo parlo bene, alcuni aggiungono molto,
imho lo fanno per educazione, mia esperienza personale: quando lo studiavo
apprendevo abbastanza bene e nello scritto me la cavavo bene, il problema sorgeva nel parlarlo,grazie ad alcuni suggerimenti di amiche sud americane (consigli su siti da frequentare, pieni di gente che parla spagnolo)
ho superato questa fase,ho provato anche a fare il francese (tramite associazioni di categoria che tengono corsi), ma lo facevano talmente poche persone che alla fine non essendoci tutti gli orari per me diventava impossibile, da qui lo spagnolo(frequentatissimo) dove c'erano corsi a tutti gli orari possibili e immaginabili
ah in spagnolo tranne tipo 10 parole, come si scrive si pronuncia e non è un vantaggio da poco
Citazione di: sharp il 10 Apr 2021, 22:38
quelli madre lingua dicono che lo parlo bene, alcuni aggiungono molto,
imho lo fanno per educazione
Confermo
Citazione di: italicbold il 10 Apr 2021, 19:25
I francesi dicono che noi italiani parlano molto molto veloce.
Credo che sia un'impressione di chiunque ascolti due persone parlare normalmente.
Secondo la mia esperienza invece, gli italiani parlano troppo* e quindi a volte sembra parlino velocemente. Lo spagnolo ed il greco invece, proprio come lingue, mi sembrano destinate ad essere parlate in maniera veloce.
*posso essere influenzato dalla mia esperienza di centinaia di chiamante di lavoro inutili, per cose che possono essere spiegate benissimo in 2 frasi
Citazione di: Splash il 10 Apr 2021, 22:55
Confermo
cazzo ne sai tu huevon :p
Citazione di: Splash il 10 Apr 2021, 22:55
Secondo la mia esperienza invece, gli italiani parlano troppo* e quindi a volte sembra parlino velocemente. Lo spagnolo ed il greco invece, proprio come lingue, mi sembrano destinate ad essere parlate in maniera veloce.
*posso essere influenzato dalla mia esperienza di centinaia di chiamante di lavoro inutili, per cose che possono essere spiegate
benissimo in 2 frasi
normale quelli capiscono che tu sei de coccio e si dilungano :poof: :poof: :poof:
Splash scrive meglio del 95% degli italiani
Citazione di: italicbold il 10 Apr 2021, 19:19
Paravento, cosi non devi metter gli accenti. :lol: :lol:
Ovvio che era per quello.
Citazione di: italicbold il 10 Apr 2021, 19:19
Sulla grammatica, devo dirti che non sono d'accordissimo con te. Io oggi penso in francese la maggior parte del tempo e quando passo all'italiano spesso costruisco le frasi con parole in italiano ma costruzione in francese.
La grammatica, per quello che intendo è molto simile. La costruzione no.
E ovviamente anche i generi.
Ma ieri, a Firenze, ho sentito uno dire: "Si va ai barre?" (Andiamo tutti al bar?) In francese era paro paro (On va au cafe?)
Citazione di: Palo il 10 Apr 2021, 23:52
Splash scrive meglio del 95% degli italiani
se è per questo lo parla anche meglio di una buona fetta della nazione, però è un cacazzi,
e quindi tocca sempre trattarlo male
io ho dovuto apprendere sia lo spagnolo che il francese per motivi di lavoro. Lo spagnolo cominciai a studiarlo sull'aereo per Quito (un anno e mezzo in Ecuador da residente) e poi cominciai a prendere lezioni tutti i sabati: ero molto portato, mi piace molto lo spagnolo "andino" (a differenza di quello parlato in Spagna dove sembra che hanno preso tutti un cazzotto sulla carotide) e dopo un mese scrivevo lettere, rapporti e avevo riunioni senza difficoltà. Il francese l'ho dovuto apprendere quando mi sono trasferito in svizzera: arrivai 10 anni fa a Losanna con solo buongiorno e buonasera e, nonostante i corsi intensivi, ho avuto molte più difficoltà. Mi ci sono voluti due/tre anni per arrivare a scrivere correttamente (confermo IB, lo scritto in francese è molto più problematico) e una collega in stanza con la pazienza di una santa che mi correggeva ogni frase. Il portoghese è molto più lontano dall'italiano e c'è un grossissimo distacco tra scritto e pronunciato.
Citazione di: Splash il 10 Apr 2021, 22:55
*posso essere influenzato dalla mia esperienza di centinaia di chiamante di lavoro inutili, per cose che possono essere spiegate benissimo in 2 frasi
te darei un bacio in fronte: i rapporti che scrivo per clienti italiani sono dalle 2 alle 10(!!!) volte più lunghi degli stessi per clienti svizzeri.
Spagnolo tutta la vita.
Per almeno tre ragioni.
Come dice Sharp è una delle lingue più parlate al mondo.
La pronuncia è piuttosto facile (io ho un freno inibitorio con le pronunce troppo diverse dall'italiano, con lo spagnolo non ho trovato alcuna difficoltà).
Ma soprattutto, ad ulteriore vantaggio, se sei meridionale o con origini meridionali l'utilizzo delle principali regole (Soy/estar, hoy/tener, utilizzo tempi verbali, costruzione frase) ti verranno assolutamente naturali, non dovrai proprio pensarci.
Di fatto si tratterà di apprendere un vocabolario (in cui diversi termini sono simili, ma occhio ai falsi amici) e i verbi irregolari.
Citazione di: italicbold il 10 Apr 2021, 19:25
I francesi dicono che noi italiani parlano molto molto veloce.
Credo che sia un'impressione di chiunque ascolti due persone parlare normalmente.
Non pensavo... A questo punto immagino sia come pensi te :D
Lo spagnolo.
Per forza.
Ma una Top con ingaggio altissimo che ti sussurra in francese ti fa scoppiare il cuore.
E tu devi saperle rispondere.
Io sono una pippa con le lingue.
Purtroppo.
Mi arrangio con la fantasia.
Ancora confondo and e end.
Infatti ot e fineot.
Per dire.
Quindi non fidarti.
Parlare un'altra lingua qualsiasi essa sia é una cosa fantastica, la migliore cosa che possa fare un essere umano.
Citazione di: ES il 11 Apr 2021, 10:34
Mi arrangio con la fantasia.
E' la qualità principale, prima che si riesca a tenere una conversazione corretta ne passa di acqua sotto i ponti, quindi il buttarsi, il non aver paura di sbagliare un termine un verbo o anche non capire una frase e non farlo capire al tuo interlocutore é fondamentale. Arrangiarsi a volte con la fantasia é fondamentale. Quando sono arrivato qui a Parigi, 24 anni, fa avevo fatto solo un corso intensivo di francese di 4 settimane, da cui esci con l'impressione di poter parlarlo anche se le basi sono molto fragili. La mia fortuna era che il mio mestiere é più visivo che parlato quindi andava bene. Pero' ricordo chemioterapica mandavano comunque spesso in presentazione cliente perché comunque avevo una sfacciataggine che scardinava qualsiasi tensione e ammorbidiva spesso i clienti, mi si perdonava qualsiasi sfondone.
Ancora oggi quando incontro vecchi colleghi mi ricordano le frasi bizarre che dicevo e come le pronunciavo. Per esempio vent'anni fa avevamo come cliente il gruppo che gestisce le scommesse sui cavalli. Ecco, la parola
cavallo é molto simile, nella pronuncia, alla parola
capello . La differenza é estremamente sottile ed é appena percettibile nell'ultimo suono fonetico delle due parole. Ricordo che una volta su due sbagliavo e tutti cominciavano a ridere. Oggi ovviamente capita molto di rado, ma se una cosa ho capito é che, per le lingue, bisogna buttarsi senza paura. E, come quando impari a nuotare, bisogna staccarsi dal bordo, ovvero dal vocabolario e lanciarsi in mare aperto il prima possibile. Io ricordo che i primi tempi leggevo i libro con il vocabolario accanto. Dopo un po' ho capito che bisognava che leggessi le frasi nel suo complesso e anche se non so cosa voglia dire una parola non importa.
Oh, poi il problema inverso é quando parli per 24 h al giorno una lingua per anni e ti dimentichi l'italiano come a volte mi capita. :lol:
ps. Comunque in questo topico dovrebbe intervenire JA, il più impressionante parlatore di lingue straniere al mondo. Io sono sicuro che se un giorno la Lazio giocasse il Azerbaidjan e noi andassimo a Baku lui saprebbe parlare l'Azero in meno di quindici giorni.
Forse cavalli al plurale ha la difficoltà che hai segnalato, al singolare secondo me le parole si distinguono bene. Il problema è che il suono finale della parola francese capelli in italiano non esiste e facciamo fatica a percepirlo e a pronunciarlo. Questo accade con tutte le lingue, tipico è il problema degli stranieri con le doppie in italiano per esempio. Una mia amica sudamericana non distingueva bene e non riusciva a pronunciare la s sonora di rosa. Altro esempio, pronunciava "Piazzola" il cognome di Astor Piazzolla. Probabilmente aveva ragione lei ma era per rimarcare la differenza nella pronuncia della doppia.
Concordo con il resto del post di italicbold.
Anni fa lessi un articolo di qualche rivista che divulgava una ricerca scientifica secondo la quale i circuiti neuronali preposti alla percezione e decodificazione dei suoni di una lingua si formano nei primi anni di vita e se in quel periodo non si viene sollecitati da quella lingua e dai suoi suoni poi dopo è difficile distinguerli. Questo tuttavia non impedisce di imparare una lingua straniera da adulti, ovviamente, se si è armati di buona volontà e costanza nello studio.
Segnalo pure che lo spagnolo a differenza del francese ha una correlazione tra accenti grafici e pronuncia molto più semplice. In generale si segna sempre l'accento sulla sillaba tonica delle parole che non sono piane. Questo aiuta molto a capire la pronuncia semplicemente leggendola.
Si, hai ragione, parlavo del plurale.
Citazione di: italicbold il 11 Apr 2021, 10:57
[...] chemioterapica mandavano [...]
Correttore rin[...]to che mi cambia "che mi" in "chemioterapica"...
Citazione di: italicbold il 11 Apr 2021, 10:57
E, come quando impari a nuotare, bisogna staccarsi dal bordo, ovvero dal vocabolario e lanciarsi in mare aperto
Capita di perdere la visione lucida dei contorni.
Capita che l'inchiostro coli dai bordi, e così diluisca e disperda il senso e la complessità originaria della scrittura della propria vita.
Capita di lasciarsi allora andare verso il fondo, e così, profondi, lasciare ogni banalità galleggiare in superficie.
A volte capita.
Che rimescoliamo i colori e rendiamo la nostra storia più ricca di quanto il testo abbia voluto raccontarci.
Sempre a proposito delle lingue.
Un giorno vi racconterò della francesina che mi rimorchiò mentre prendevo il sole su uno scoglio.
Brutta storia, finita male, il mio cuore ancora sanguina.
Citazione di: ES il 11 Apr 2021, 11:52
Sempre a proposito delle lingue.
Un giorno vi racconterò della francesina che mi rimorchiò mentre prendevo il sole su uno scoglio.
Brutta storia, finita male, il mio cuore ancora sanguina.
Un giorno possiamo aprire un topic apposito sull'effetto del accento italiano per le ragazze francesi.
Spagnolo tutta la vita.
Citazione di: mr_steed il 10 Apr 2021, 15:01
Apro un sondaggio perché mi serve un consiglio su una seconda lingua straniera da poter studiare ex novo, da autodidatta, ma sono tutt'ora indeciso tra le tre citate nel titolo.
Studi sui libri o tramite app?
Ne hai qualcuna da consigliare?
Citazione di: mr_steed il 10 Apr 2021, 15:01
Apro un sondaggio perché mi serve un consiglio su una seconda lingua straniera da poter studiare ex novo, da autodidatta, ma sono tutt'ora indeciso tra le tre citate nel titolo.
La lingua potrebbe servire, oltre che per cultura e soddisfazione personale, all'occorrenza anche per lavoro e/o eventuale trasferimento all'estero. La facilità di apprenderla in tempi più o meno ridotti ovviamente potrebbe essere una motivazione supplementare. Così come anche l'economicità dell'operazione. :p
Non so se possono essere utili ma in casa posseggo un corso completo di lingua spagnola (da base ad avanzato quindi) non vecchissimo (era sostanzialmente in dvd) preso anni fa col Sole24ore. Per il francese invece ne ho uno di quelli "compact" (sempre con dvd mi pare) reclamizzati con la dicitura "in 30 giorni", ma naturalmente ci ho sempre creduto poco. Per contro non conosco persona madrelingua spagnole con cui conversare mentre per il francese sì. Per il resto ho anche un dizionario di spagnolo e uno di francese. Per il portoghese dovrei invece dotarmi sia di corso che di dizionario, ma potrei rimediare la persona con cui conversare.
Ringraziandovi in anticipo per gli eventuali consigli, non mi suggerite però "studia il tedesco, il russo, il cinese, il giapponese (anche se adoro il giappone) o l'arabo che sono più utili e richiesti" perché lo so pure io ma credo siano, chi più chi meno, un "tantinello" più complicate da studiare :=))
Io ti consiglierei lo spagnolo perché ciò che ti proponi di fare l'ho fatto circa una decina di anni fa. Era estate, per diletto decisi di imparare lo spagnolo e trovai un corso online con file pdf e mp3 dove ascoltare la pronuncia. Non era un corso rigoroso ma nemmeno uno stupidotto e impiegai circa un paio di mesi per finirlo. Successivante ebbi modo di frequentare ragazze e ragazzi spagnoli e affinai un po' la tecnica diventando più sciolto nelle normali conversazioni. Non sarò un madrelingua (e non ho cominciato con questo scopo) ma so mantenere una conversazione ed è qualcosa che mi ha arricchito molto.
Citazione di: italicbold il 11 Apr 2021, 10:57
...........
ps. Comunque in questo topico dovrebbe intervenire JA, il più impressionante parlatore di lingue straniere al mondo. Io sono sicuro che se un giorno la Lazio giocasse il Azerbaidjan e noi andassimo a Baku lui saprebbe parlare l'Azero in meno di quindici giorni.
seeeee va beh la cinesina del ristorante di madrid sta ancora in analisi :=)) :=)) :=))
Citazione di: sharp il 11 Apr 2021, 19:53
seeeee va beh la cinesina del ristorante di madrid sta ancora in analisi :=)) :=)) :=))
Visto quello che c'ha propinato anche noi avremmo meritato un paio di sedute.
Citazione di: italicbold il 11 Apr 2021, 20:01
Visto quello che c'ha propinato anche noi avremmo meritato un paio di sedute.
beh dai considerando che ebbe a che fare con il nostro chamot, troppo bene mangiammo
(che poi era tutto chiuso e alternative zero) la movida de sta cippa
Citazione di: italicbold il 11 Apr 2021, 10:57
Parlare un'altra lingua qualsiasi essa sia é una cosa fantastica, la migliore cosa che possa fare un essere umano.
E' la qualità principale, prima che si riesca a tenere una conversazione corretta ne passa di acqua sotto i ponti, quindi il buttarsi, il non aver paura di sbagliare un termine un verbo o anche non capire una frase e non farlo capire al tuo interlocutore é fondamentale. Arrangiarsi a volte con la fantasia é fondamentale. Quando sono arrivato qui a Parigi, 24 anni, fa avevo fatto solo un corso intensivo di francese di 4 settimane, da cui esci con l'impressione di poter parlarlo anche se le basi sono molto fragili. La mia fortuna era che il mio mestiere é più visivo che parlato quindi andava bene. Pero' ricordo chemioterapica mandavano comunque spesso in presentazione cliente perché comunque avevo una sfacciataggine che scardinava qualsiasi tensione e ammorbidiva spesso i clienti, mi si perdonava qualsiasi sfondone.
Ancora oggi quando incontro vecchi colleghi mi ricordano le frasi bizarre che dicevo e come le pronunciavo. Per esempio vent'anni fa avevamo come cliente il gruppo che gestisce le scommesse sui cavalli. Ecco, la parola cavallo é molto simile, nella pronuncia, alla parola capello . La differenza é estremamente sottile ed é appena percettibile nell'ultimo suono fonetico delle due parole. Ricordo che una volta su due sbagliavo e tutti cominciavano a ridere. Oggi ovviamente capita molto di rado, ma se una cosa ho capito é che, per le lingue, bisogna buttarsi senza paura. E, come quando impari a nuotare, bisogna staccarsi dal bordo, ovvero dal vocabolario e lanciarsi in mare aperto il prima possibile. Io ricordo che i primi tempi leggevo i libro con il vocabolario accanto. Dopo un po' ho capito che bisognava che leggessi le frasi nel suo complesso e anche se non so cosa voglia dire una parola non importa.
Oh, poi il problema inverso é quando parli per 24 h al giorno una lingua per anni e ti dimentichi l'italiano come a volte mi capita. :lol:
ps. Comunque in questo topico dovrebbe intervenire JA, il più impressionante parlatore di lingue straniere al mondo. Io sono sicuro che se un giorno la Lazio giocasse il Azerbaidjan e noi andassimo a Baku lui saprebbe parlare l'Azero in meno di quindici giorni.
Daccordissimo sul "buttarsi" ma a volte si rischia. Una volta una tipa mi parlava di una località sciistica francese e mi chiese se mi piaceva lo sci.
Risposi (lo scrivo in grassetto come si legge in italiano e chiedo ad IB di fare la traduzione fonetica in francese):
"J'aime beaucoup
sciér"
Lei rise moltissimo. Poi seppi perché.
:lol: :lol: :lol: :lol:
Su un malinteso metti che lei aveva delle passioni scatologiche...