ESCLUSIVA - Udinese-Lazio risveglia la questione Candreva. E Antonio entra nel mirino del Liverpool
Udinese-Lazio non è mai una partita qualsiasi per Antonio Candreva. Non tanto per le tre presenze collezionate in maglia bianconera, alla tenera età di 21 anni. Dell'esperienza in Friuli l'esterno di Tor de' Cenci non conserva ricordi esaltanti, come ha ricordato in diverse occasioni: "Quello non fu anno felicissimo". A rendere particolare il lunch match di domenica è quel cartellino diviso a metà, quel limbo che nel corso del 2014 troverà finalmente soluzione. Giugno è il mese consacrato al rito delle buste, giugno sarà il limite invalicabile per i due club che si spartiscono la proprietà del frecciarossa romano. Il riscatto della prima metà a 1,7 milioni, il rinnovo del contratto fino al 2018: la Lazio è avanzata fin qui di due caselle. Manca il terzo passo in avanti, quello decisivo: l'acquisizione della seconda metà. "C'è la volontà di agevolare la Lazio in questa trattativa, sono certo che se ci mettiamo d'impegno troveremo velocemente una soluzione", aveva proclamato conciliante il ds Cristiano Giaretta lo scorso ottobre. Dopo tre mesi, l'ipotesi di una "soluzione veloce" è da considerare archiavata. Le due dirigenze hanno avuto occasione per aggiornare il quadro, proprio domenica potrebbero scambiarsi due parole al riguardo. Lo stato attuale racconta di una volontà comune di trovare l'accordo, una comunione d'intenti sempre confermata a livello verbale. Ma finché non si vede ombra di nero su bianco, di strette di mano seguite da stilografiche che firmano, la situazione di Candreva rimane sempre divisa a metà. Il saggio Re Salomone suggerì di tagliare in due il bambino conteso da due donne, per capire dalle reazioni chi fosse la madre autentica. Nel caso di Lazio e Udinese, a fare la differenza sarà la reale intenzione di Lotito di programmare un sacrificio economico e rendere suo e solamente suo il numero 87. Uno sforzo legato alla possibilità d'investire, che in questo momento solo il mercato in uscita può assicurare. Un'eventuale cessione di Hernanes già a gennaio - sempre che esista un club capace di soddisfare le pretese di Lotito - renderebbe sicuramente più verosimile la chiusura tempestiva della pratica Candreva.
LIVERPOOL GUARDINGO - Ma questa è solo un'ipotesi futuribile. Il presente parla di club che drizzano le antenne. Pronti a farsi sotto, come felini fintamente sonnolenti. In Italia, non è un mistero, De Laurentiis regalerebbe volentieri il nazionale azzurro a Benitez: il mister spagnolo adora gli esterni d'attacco come lui, sarebbe un rinforzo graditissimo. Ma proprio al passato di Don Rafè è legato l'interessamento più concreto - al momento - per Candreva. Secondo quanto raccolto dalla
Lalaziosiamonoi.it, il Liverpool sta tastando il terreno per l'esterno romano. Ai Reds piace molto il nazionale azzurro, Brendan Rodgers lo vedrebbe bene nel parco esterni insieme a Raheem Sterling. Il club del Merseyside ha cominciato a chiedere informazioni, a rendersi conto della situazione e delle eventuali richieste dei due club. E' chiaro che ogni approccio più o meno determinato è relativo a giugno. Se Lazio e Udinese non dovessero pervenire a un accordo, i soldi da infilare in una delle due buste potrebbero essere garantiti da chi vorrà mettere le mani sul giocatore. In assenza di offerte allettanti, in ogni caso, la famiglia Pozzo preferirebbe comunque cedere la propria metà ai capitolini, piuttosto che finire alle buste. In caso di riscatto da parte dei biancocelesti, qualunque acquirente dovrebbe impegnarsi sul serio per far ridere Lotito a suon di quattrini. E nel frattempo tentare il diretto interessato, prospettandogli uno stipendio più lauto degli 1,4 milioni comprensivi di bonus che guadagna a Roma. Altrimenti Antonio rimane nella Capitale, con la soddisfazione di tutti. "La mia volontà è quella di rimanere alla Lazio il più a lungo possibile e diventare un punto di riferimento, come lo sono adesso Ledesma e Mauri", ha giurato Candreva nel recente passato. Un desiderio che passa per il raggiungimento di un accordo (con l'Udinese) e la resistenza alle sirene italiane ed estere. A cominciare da quella "rossa" del Liverpool.
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