Nella Lazio 2017-2018 che ha segnato circa 100 gol nelle competizioni ufficiali c'era un attaccante grande e grosso, di colore nero, col passaporto ecuadoregno e con una moglie da paura: come si chiamava? Di certo non Caicedo, una pippa clamorosa, addirittura il nulla da quello che leggo. Come cazzo si chiamava?

E se forse un attacco è forte proprio per l'etegoreneitá dei suoi componenti, dei titolari e dei panchinari, delle diverse caratteristiche di ognuno e dei compiti che vengono loro affidati? Caicedo non è un vice-Immobile, questo è pacifico, ma forse la Lazio non voleva/non vuole un vice-Immobile ma un attaccante con diverse caratteristiche da Ciro, e il fatto che l'alternativa a Caicedo sia stata individuata in Wesley, quasi un clone, dovrebbe dissipare qualsiasi dubbio su che attaccante cerca lo staff tecnico della Lazio, l'unico competente nell'individuare i giocatori che servono.