Citazione di: lusitania il 31 Ago 2010, 16:30
Dieci anni fa circa.
Ero in motorino con una mia conoscente: lei guidava, io ero dietro e eravamo entrambe senza casco.
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Novembre 1993, pomeriggio di Lazio-Cremonese 1:0 (ricordo solo quello)
Ero solito lasciare il casco nell'ampio vano del mio fido SC01 che faceva oltre la "piotta", ma qual giorno, a causa del freddo, fui costretto ad indossarlo.
Stavo percorrendo una strada di campagna tutta curve, salite e discese che collega Grottaferrata con Marino (zona INI per chi è pratico) quando prendendo una curva troppo veloce finisco con le ruote sull'erba al bordo della strada.
Invece di cadere come un comune mortale decido di cercare di tenere il motorino in piedi.
Risultato: il motorino si adagia al bordo della strada, io dopo un volo di una decina di metri stile "superman" finisco in un fosso pieno di rovi sbatto la schiena in terra e do una capocciata ad un masso (sia benedetto il freddo altrimenti il mio cervello starebbe ancora spalmato lì sopra, invece me la sono cavata con un vasto ematoma). Dopo alcuni interminabili istanti in cui non riuscivo a respirare (ho davvero visto la morte in faccia) ho ripreso fiato e soo rimasto lì per terra sperando che qualcuno, vedendo il motorino sul bordo della strada, si fermasse e mi soccorresse ma....niente.
Alla fine mi faccio forza e provo a rialzarmi per risalire il fosso ma non riesco ad alzarmi (solo in seguito scoprirò il perchè: microfratture a ben sette vertebre), così aggrappandomi ai rovi (e diventando un puntaspilli) raggiungo la strada dove finalmente una macchina si ferma e chiama un'ambulanza.
L'incubo non è finito: al pronto soccorso mi fanno una lastra e, complice la teglia di lasagne nello stomaco ancora non digerita dal pranzo, il medico è convinto che abbia la milsa spappolata e stava già chiamando un chirurgo per un intervento d'urgenza. Fortuna che qualcuno prima di procedere ha avuto un lampo di genio e ha scongiurato l'intervento con una semplice lavanda gastrica!

Per completare l'opera un carabiniere pensa bene di chiamare mia madre, ma soffrendo di balbuzie non riusciva a finire una frase che era una "s-s-su-u-u-o-o-o f-f-f-i-i-ig-g-g-l-l-l-i-i-i-o-o-o...è s-s-s-u-u-u-c-c-c-e-e-e-s-s-a u-u-u-n-a c-o-o-o-s-s-a -g-r-r-a-v-e" ... e qualla poraccia sviene al telefono dandomi già per sepolto.
Morale della favola: un mese IMMOBILIZZATO su un letto d'ospedale e diversi mesi con un fastidiossimo busto MZ.
Non ho smesso di andare sulle due ruote, da lì in poi ho avuto diversi altri motorini/maxi-scooter ed ora moto, ma non ho MAI PIU' tolto il casco dalla testa, rigorosamente integrale anche il 15 di agosto