Voglio ringraziarvi tutti. E scusarmi, per non aver risposto né qui e neppure in privato.
Voglio darvi una speranza. Mio Padre è andato via, è vero. Lo ringrazio di non avermi lasciata a vent'anni perché non ne sarei venuta mai fuori. Lo ringrazio di aver avuto la forza di seppellire un figlio e restare con me. Lo ringrazio, perché non so a quante figlie è capitato di sentirsi chiamare "la donna dei miei sogni", ma a me è successo. Lo ringrazio, perché sentirlo dire da un uomo straordinario come lui, mi ha restituito me. Una me che non vedevo più da decenni. Sono la donna dei sogni di mio Padre e so perché mal digerisco la maggior parte degli uomini. Perché è stato rarissimo che incontrassi qualcuno che potesse solo reggere minimamente il passo fulmineo di mio Padre. Papà se n'è andato, mi resterà conficcato nella carne finché vivrò. E se n'è andato donandomi tutto l'amore che aveva: mi ha restituito me, per come ero nei suoi occhi. Il gallo da combattimento che amava, la ragazzina impertinente, la donna amorevole e terribile. E aveva tutto negli occhi, la mia fotografia indelebile negli occhi.
Sono una privilegiata. Vi auguro un amore anche solo simile a quello che c'è tra me e il mio Leone. Vi scalderà il cuore per sempre. Così come scalda il mio. Io non piango più. Sorrido di una gioia inenarrabile. La gioia di aver avuto un dono unico.
Grazie a tutti.