Citazione di: sharp il 04 Ago 2023, 12:14
ma le sorte le devi rimpinguare come vedi le offerte (e la dispensa che si svuota), metti dietro quella che scade dopo e davanti quella che scade prima così nemmeno rischi di buttarla
Chiamasi first in first out....

Allora sulla pasta credo di non avere competitors nel discettare (finalmente, visto che di politica posso solo andare a lezione....

).
In ordine sparso:
1. Tema grani: si un tempo venivano usati grani di forza esteri primariamente canadesi ma non solo: davano elasticità alla pasta e tenuta alla cottura.
Peccato abbiano un difetto: nei paesi del Nord America trattano con erbicidi e diserbanti e di conseguenza i livelli nel prodotto finito sono più alti delle paste con grani provenienti da paesi più caldi e meno piovosi.
2. In Italia ormai si coltivano da anni grani di forza in sud Italia , primariamente Puglia inizialmente poi man mano su fino nelle Marche e adesso anche in Emilia di conseguenza non sono poi necessari i grani nord americani.
2. I livelli di erbicidi e diserbanti riscontrati nei prodotti finiti sono ben al di sotto dei limiti di legge imposti
3. Il biologico è una soluzione.
4. L'integrale invece no per il tema residui perché le sostanza estranee si ritrovano nella cariosside (parte esterna).
L'integrale però abbassa l'indice glicemico.
5. Giudizio professionale scevro ormai dall'essere di parte: tra le paste industriali preferisco Rummo per cartella (spessore) , tenuta alla cottura, consistenza, sapore.
Veramente ottima Armando.
Poi Voiello.
Garofano da quando è stata acquisita da Ebro Food, non ha più la qualità di una volta.
De Cecco è troppo liscia.
Barilla pacco Rosso (trafilata al bronzo) è interessante per elasticità, ma è troppo liscia.
Viene prodotta nello stabilimento di Voiello a Caserta.
Il pacco a 400 g. "sfiora" la truffa, nel senso che la size del pacco è quella dei 500 g e può trarre in inganno il consumatore. Dico sfiora perché non è illegale e sulla serietà dell'azienda ci metto non una ma due mani sul fuoco. È una scelta commerciale, che non condivido.
Un peccato perché il prodotto è buono ma risulta caro (anche se sposo il discorso di Tarallo); nonostante le massicce dosi di pubblicità stenta a decollare sul mercato.
6. Se avete una pasta preferita ed è in offerta fatene incetta quasi doveste rinchiudervi in un bunker per la terza guerra mondiale : non abbiate timore della data di scadenza (già lunghissima di per se) perché da studi che sono stati detti, più invecchia anche oltre la shelf life, più è buona. L'unico rischio è che se non conservata bene possa contaminarsi con le Plodie (le farfalline della pasta).
7. Tra le integrali la migliore è la Molisana, ahimè non la mangio più per i motivi sopra citati (sponsor...)
8. Pasta Felicetti è tutto marketing come l'acqua San Pellegrino; bravi loro, buona pasta, ma non tale da giisticare il Delta prezzo....
9. Adesso al uno pasticci per fare i fighi usano invece che le trafile al bronzo quelle in oro; di nuovo poco senso.
10. La pasta trafilata al bronzo è più ruvida sicuramente di quella fatta con le trafile in teflon.
11. Certi piatti necessitano obbligatoriamente di pasta secca e non pasta fresca.
12. Se qualche volta vi viene lo sfizio di fare una pasta fredda non raffreddate la sotto l'acqua. Cuocetela metà del tempo di cottura meno in minuto (es. se tempo normale 10 minuti, voi fate 4).
Se avete domande sapete dove trovarmi.
Non rileggo: spero di non aver detto più di 10 errori si stampa scusatemi.