In attesa dei video del concerto, per l'inarrestabile gioia di Tarallo, volevo rendervi partecipi di altri particolari della serata.
Sono salito sul palco, teso come una corda di violino, ma questo fa parte del gioco.
Ciò che non mi sarei aspettato, mai e poi mai è stata la reazione di mio padre.
Lo avevo visto agitatissimo durante tutta la serata, ma ciò che è successo verso la fine, e che io ho scoperto solo a posteriori, grazie alla mia amica Ingrid, mi ha lasciato positivamente di stucco.
Mentre cantavo ho notato che mio padre si avvicinava appunto ad Ingrid, e dentro di me ho pensato: "Eccallà il marpione".
Ho continuato a cantare e appena terminato, Ingrid mi chiama e mi dice: "Andrea devo dirti una cosa vieni un attimo"
"Che succede Ingrid ?"
"Tuo padre è venuto da me e si è messo a piangere"
Sono rimasto per un attimo con gli occhi sbarrati, confuso.
Alchè Ingrid ha continuato il racconto.
"Si è avvicinato a me e mi ha detto: "Tu sei Ingrid ? So che tu e Andrea siete molto amici. Sai io è la prima volta che lo vedo così, e che mi rendo conto di quanto le persone che lo circondano gli vogliono veramente bene. Vedo che lo guardate con un'ammirazione che non avevo mai visto. Io ho perso molti momenti della vita di mio figlio, quando era piccolo io tornavo dal lavoro, volevo stare con lui, ma lui dormiva. Ho sbagliato tanto, e adesso lo ritrovo cosi', padrone di se stesso, e circondato di amore". Io gli ho detto: "Suo figlio è una delle persone più belle che io abbia conosciuto nella mia vita, alchè lui e' scoppiato a piangere".
Dopo di ciò mi sono avvicinato a lui e gli ho detto: "Scaramù, ma che ti metti a piangere davanti alle mie amiche ?"
"Andrea, mi dispiace di averlo scoperto solo ora, ma diamine, sei fenomenale, non solo sul palco, ma anche con gli altri, loro erano qui, non per quello che cantavi, erano qui per te, per quello che rappresenti per loro. La tua collega Alessandra mi ha detto che io sono una roccia, ma la roccia tra me e te, sei tu.
Sopra quel palco eri sicuro di te, eri un altro. Quello è il tuo mondo. Sembrava non ti potesse accadere nulla, la sopra. Eri padrone della situazione. Eri splendido."
Ci siamo abbracciati e ci siamo detti un grande ti voglio bene, condito da lacrime, dolci.
E Papà, tu non hai sbagliato nulla.
Tu hai vissuto, e anche se tutte le sere quando ero piccolo, tornavi tardi, non importa.
Lo facevi per amore del tuo lavoro e per amore mio e di mamma.
E poi siamo due metà della stessa mela.
Tu il cineoperatore, e io "L'attore perfetto".
E quindi siamo completi.
Questo amore me lo hai trasmesso tu.
E per questo non potrò mai ringraziarti abbastanza.
(E' letterariamente uno dei post più brutti che io abbia mai scritto, lo ammetto)