Aborro sarchiaponi!
In controluce, archi di sapone almeno
sono uno stimolo alla luce, color tungsteno
di una domenica noiosa perlomeno,
mentre un cileno, un rumeno ed un ceceno
sento raccontarsi del loro ameno cielo,
in un sottoscala quantomeno alieno,
solo disturbato dal freno di un autotreno
o un urlo aborigeno, ultraterreno
del suda-scorregge al pianterreno:
la roma pareggia, nientepopodimeno,
per un rigore osceno, sbraita il duodeno,
fiera stirpe ma d'Ascoli Piceno.
Esco in orario, in un battibaleno,
annuso l'aria tersa e vibrante almeno
da piazza della libertà fino al tirreno,
sogno un seno, un triangolo scaleno,
via, basterebbe un reggiseno,
ma stasera a vedere il nazareno,
inebriante allucinogeno ripieno.
Inforchiamo vecchie bici di molibdeno
e arriviamo a vedere il terreno,
allo stadio delle aquile strapieno:
la mattanza che mieteremo,
un gioco al veleno perlomeno,
siam la Lazio, qualsiasi cosa sarà... sereno,
sempre un arcobaleno sborreremo.