Ciao, da residente in Inghilterra è possibile acquistare una scheda con numero telefonico italiano? Grazie per info ed assistenza.
ciao Seagull, ma intendi dire acquistare e fartela inviare in inghilterra ???
in questo caso non saprei che dirti (credo di no perchè non le spediscono all'estero, ma di questo non sono sicuro)
se invece intendi dire se poi acquistarne una italiana quando vieni qui,
pur se residente in UK , si senza nessun tipo di problema
Citazione di: sharp il 20 Mag 2025, 01:34
ciao Seagull, ma intendi dire acquistare e fartela inviare in inghilterra ???
in questo caso non saprei che dirti (credo di no perchè non le spediscono all'estero, ma di questo non sono sicuro)
se invece intendi dire se poi acquistarne una italiana quando vieni qui,
pur se residente in UK , si senza nessun tipo di problema
Grazie Sharpie, si intendevo la prima opzione. Può qualcuno acquistarla per me e spedirmela? Se si, mi metto in contatto con amici/parenti, anche se sono certo non sarà possibile. Grazie di nuovo
Se tu sei cittadino italiano, seppur iscritto all'AIRE, non credo ci siano problemi ad intestartela.
Se sei cittadino UK non so.
Citazione di: Dissi il 20 Mag 2025, 09:43
Se tu sei cittadino italiano, seppur iscritto all'AIRE, non credo ci siano problemi ad intestartela.
Se sei cittadino UK non so.
Grazie Dissi. Italiano iscritto all'Aire; ricapitolando, si può acquistare ma solo in Italia, giusto? Non posso acquistarla da remoto.
Citazione di: seagull il 20 Mag 2025, 10:27
Grazie Dissi. Italiano iscritto all'Aire; ricapitolando, si può acquistare ma solo in Italia, giusto? Non posso acquistarla da remoto.
Puoi fare un contratto con una eSIM, quindi senza bisogno fisico della tesserina.
Ma devi dare un indirizzo italiano di riferimento (che non so quanto poi controllino).
Citazione di: seagull il 19 Mag 2025, 21:25
Ciao, da residente in Inghilterra è possibile acquistare una scheda con numero telefonico italiano? Grazie per info ed assistenza.
te potresti fa consiglià da Moggi.. :p :beer:
Citazione di: Dissi il 20 Mag 2025, 10:37
Puoi fare un contratto con una eSIM, quindi senza bisogno fisico della tesserina.
Ma devi dare un indirizzo italiano di riferimento (che non so quanto poi controllino).
L'indirizzo di riferimento, se sei scritto all'Aire non ce l'hai. Cioé intendo ufficialmente. Eventualmente sei registrato all'anagrafe di un comune ma la tua residenza è all'estero. La R di aiRe.
Io per qualche tempo ce l'ho avuta. Tipo 15 anni fa. Avevo una sim ricaricabile con un numero italiano.
Per acquistarla pero' andai a un negozio e vollero, se ricordo bene, soprattutto il codice fiscale. E ovviamente un documento valido. Sul fatto che sia possibile farlo a distanza ho i miei dubbi. A meno che, appunto, non ci sia qualcuno che lo faccia per te.
L'ho utilizzata qualche anno quando venivo in vacanza. Poi hanno liberalizzato il roaming e quindi le tariffe del mio operatore sono diventare normale e non ne ho più avuto bisogno.
Citazione di: italicbold il 20 Mag 2025, 11:30
L'indirizzo di riferimento, se sei scritto all'Aire non ce l'hai. Cioé intendo ufficialmente. Eventualmente sei registrato all'anagrafe di un comune ma la tua residenza è all'estero. La R di aiRe.
Io per qualche tempo ce l'ho avuta. Tipo 15 anni fa. Avevo una sim ricaricabile con un numero italiano.
Per acquistarla pero' andai a un negozio e vollero, se ricordo bene, soprattutto il codice fiscale. E ovviamente un documento valido. Sul fatto che sia possibile farlo a distanza ho i miei dubbi. A meno che, appunto, non ci sia qualcuno che lo faccia per te.
L'ho utilizzata qualche anno quando venivo in vacanza. Poi hanno liberalizzato il roaming e quindi le tariffe del mio operatore sono diventare normale e non ne ho più avuto bisogno.
Guarda, prima di rispondere ho provato a simulare un contratto con un operatore (Ho, cioè vodafone) e sono andato abbastanza avanti, per una eSIm mi chiedeva nome, cognome e codice fiscale
poi andando avanti un indirizzo (italiano) e basta.
Sono arrivato fino al pagamento, poi ovviamente mi sono fermato ma credo che la eSIM sarebbe stata inviata via email (ma non lo poso confermare)
Comunque su queste cose la regolamentazione cambia di continuo e bisognerebbe vedere direttamente alla fonte (tipo al consolato). A volte ci sono delle nicchie normative che nessuno conosce (compresi i funzionari consolari). Una ventina di anni fa mi ritrovai fra le mani un vecchio maggiolone (che comunque restava a Roma, non lo portavo su a Parigi). Andai al consolato e mi dissero che dovevo per forza registrarlo in francia visto che ero residente in Francia.
E non era vero.
Citazione di: Dissi il 20 Mag 2025, 11:38
Guarda, prima di rispondere ho provato a simulare un contratto con un operatore (Ho, cioè vodafone) e sono andato abbastanza avanti, per una eSIm mi chiedeva nome, cognome e codice fiscale
poi andando avanti un indirizzo (italiano) e basta.
Sono arrivato fino al pagamento, poi ovviamente mi sono fermato ma credo che la eSIM sarebbe stata inviata via email (ma non lo poso confermare)
Puo' anche darsi, ma rischia di essere una falsa dichiarazione. Il villaggio globale, il mondo in tasca, la rava e la fava, poi ci sono dei canali di vendita di alcuni siti che non tengono neanche in conto che uno possa abitare all'estero. Lo scorso anno volevo vedere per abbonarmi al carsharing a roma. Tutto bello poi scopri che era impossibile di registrare la patente francese.
Grazie a tutti, soprattutto ad Arturo :lol: Fra un po' vedo cosa si può fare (legalmente chiaro).
:DD
l'unica cosa e' che quando fai il pagamento (anche in negozio) molte volte non funziona una carta di credito straniera, e' stato un vero dito al...per me
avevo fatto un abbonamento e mi sono dovuto far prestare la carta di mia sorella perche' la mia non la prendeva il sistema per il pagamento automatico
Occhio alle ripercussioni sul domicilio fiscale (differente dalla residenza): se hai il domicilio fiscale in UK, non dovresti avere più legami con l'Italia (l'apertura di un conto bancario, o utenza telefonica potrebbe essere segnalata con il codice fiscale, e l'agenzia delle entrate potrebbe mettere in dubbio il domicilio).
Lo dico perché spesso il concetto di 'domicilio fiscale' è poco conosciuto, qualcuno poi si trova in difficoltà.
:asrm :since
Citazione di: king il 20 Mag 2025, 14:40
Occhio alle ripercussioni sul domicilio fiscale (differente dalla residenza): se hai il domicilio fiscale in UK, non dovresti avere più legami con l'Italia (l'apertura di un conto bancario, o utenza telefonica potrebbe essere segnalata con il codice fiscale, e l'agenzia delle entrate potrebbe mettere in dubbio il domicilio).
Lo dico perché spesso il concetto di 'domicilio fiscale' è poco conosciuto, qualcuno poi si trova in difficoltà.
:asrm :since
conto bancario ok ma addirittura utenza telefonica?
poi magari seagull e' un multimilionario che lo stanno aspettando al varco
Citazione di: Pomata il 20 Mag 2025, 15:46
poi magari seagull e' un multimilionario che lo stanno aspettando al varco
Appena finisce il campionato faccio un salto a Formello....me compro la Lazio e vedrete come alzo l'asticella.
Citazione di: seagull il 20 Mag 2025, 16:12
Appena finisce il campionato faccio un salto a Formello....me compro la Lazio e vedrete come alzo l'asticella.
Allora compra la roma e falla fallì.
In generale, il domicilio fiscale ha un impatto sulla tassazione non da lavoro (investimenti, immobili, azioni, eredita', etc...): per la tassazione di queste rendite si guarda non solo alla residenza, ma anche al domicilio. In genere il domicilio è assegnato in base alla nazionalita', anche se ci si trasferisce all'estero, e per cambiarlo occorre provare che non si hanno piu' legami col paese di origine (niente immobili, conti in banca, utenze, etc..).
Ovviamente è solo uno dei tanti segnali che le agenzie delle entrate dei vari paesi fanno quando si scambiano i dati, non è l'unico. Ma a seconda della situazione personale, potrebbe essere un segnale che porta ad un controllo piu' accurato.
Poi ovviamente dipende dalla situazione personale, ma volevo farlo presente come informazione di servizio generale.
:asrm :since
Citazione di: king il 20 Mag 2025, 16:18
[...]In genere il domicilio è assegnato in base alla nazionalita', anche se ci si trasferisce all'estero, e per cambiarlo occorre provare che non si hanno piu' legami col paese di origine (niente immobili, conti in banca, utenze, etc..).[...]
Questo mi pare strano, a me non hanno chiesto di provare nulla. E vorrei anche vedere.
E sono anche coproprietario di un bene immobile in Italia senza problemi. Non ho conti in banca in Italia ma nulla e nessuno me lo potrebbe impedire. Semplicemente ho la residenza in Francia. Quando ho bisogno di documenti italiani mi rivolgo al consolato oppure sono archiviato all'anagrafe di Roma.
Anche sulle utenze il problema è basato appunto sul fatto che i sistemi bancari non sono mai stati uniformi, ma con una carta di credito, per dire, posso avere tutte le utenze che voglio in Italia.
Citazione di: italicbold il 20 Mag 2025, 16:26
Questo mi pare strano, a me non hanno chiesto di provare nulla. E vorrei anche vedere.
E sono anche coproprietario di un bene immobile in Italia senza problemi. Non ho conti in banca in Italia ma nulla e nessuno me lo potrebbe impedire. Semplicemente ho la residenza in Francia. Quando ho bisogno di documenti italiani mi rivolgo al consolato oppure sono archiviato all'anagrafe di Roma.
Anche sulle utenze il problema è basato appunto sul fatto che i sistemi bancari non sono mai stati uniformi, ma con una carta di credito, per dire, posso avere tutte le utenze che voglio in Italia.
Credo parliamo di due cose differenti: anche io vivo all'estero da tanti anni (25), come credo tu, e sono registrato all'AIRE, pagando le tasse nel mio paese di residenza. Come dici tu, nulla m'impedisce di avere beni in Italia, o altrove, senza alcun problema.
Quello che volevo segnalare e' che sia importante verificare il domicilio fiscale, in quanto puo' influire sulla tassazione di beni/investimenti all'estero: per esempio, nel mio paese di residenza, se hai residenza e domicilio fiscale, paghi le tasse su tutti i guadagni indipendentemente da dove avvengono nel mondo (esempio azioni americane, giapponesi, etc..), mentre se hai la residenza ma non il domicilio, non paghi le tasse sui guadagni avvenuti in altri paesi (a meno che non porti i soldi in un conto del paese).
Puo' accadere che una persona residente all'estero da anni, abbia ancora il domicilio fiscale (presso l'agenzia delle entrate del suo paese di residenza) legato al suo paese di origine: questo puo' avere conseguenze nel caso per esempio di redditi da capitale di beni in paesi terzi.
Dunque, a seconda della situazione personale, e' importante avvalersi di un professionista per verificare dove sia meglio (e possibile) essere domiciliati, visto la complessita': per cambiare il domicilio fiscale dal proprio paese di origine, in genere si dichiara di non avere piu' relazioni commerciali o interessi nel paese.
Comunque, non volevo distogliere dallo scopo principale e complicare le cose :beer:
Scusa seagull, e in bocca al lupo per la tua sim italiana :ssl
Citazione di: seagull il 20 Mag 2025, 09:33
Grazie Sharpie, si intendevo la prima opzione. Può qualcuno acquistarla per me e spedirmela? Se si, mi metto in contatto con amici/parenti, anche se sono certo non sarà possibile. Grazie di nuovo
guarda per quello che so io , serve solo un documento di identità , va bene anche il passaporto, e credo il CF
(ma su questo non sono sicurissimo), nel caso trova un parente a cui inviare il documento, qualsiasi negozio di telefonia non credo richieda la presenza fisica di chi si intesta la sim
Io tutti sti problemi per comprare sim in italia se uno è residente all'estero non li vedo,
un mare di turisti che vengono in italia si fanno tranquillamente la sim italiana (specialmente dagli usa e/o extraeuropei, che ora con il roaming europeo come dice italic vai bene con la tua sim),
quindi come la fanno a loro la dovrebbero fare a Seagull , chiaramente parlo sempre di negozi fisici,
per gli acquisti on line è più complicato.
Tra l'altro l'ultima volta che ho viaggiato fuori UE, andando negli Usa, mi sono fatto una sim yankee,
avevo provato a vedere se era possibile farla on line , ed era fattibile il problema era però che consegnavano
solo negli usa, quindi avrei dovuto farmela spedire per tempo nel primo hotel, ma io a NY avevo affittato una casa e quindi non ci sarebbe stato nessuno a riceverla, ne potevano comprarmela e poi farmela arrivare alcune persone che conosco che vivono a NY , ma da tutt'altra parte a dove avevo affittato.
Alla fine il giorno dopo l'arrivo sono andato in un negozio e ho comprato tranquillamente una sim americana(io presi una sorta di prepagata,valida 1 mese tanto non dovevo ricaricarla)
Citazione di: king il 20 Mag 2025, 16:47
Credo parliamo di due cose differenti: anche io vivo all'estero da tanti anni (25), come credo tu, e sono registrato all'AIRE, pagando le tasse nel mio paese di residenza. Come dici tu, nulla m'impedisce di avere beni in Italia, o altrove, senza alcun problema.
Quello che volevo segnalare e' che sia importante verificare il domicilio fiscale, in quanto puo' influire sulla tassazione di beni/investimenti all'estero: per esempio, nel mio paese di residenza, se hai residenza e domicilio fiscale, paghi le tasse su tutti i guadagni indipendentemente da dove avvengono nel mondo (esempio azioni americane, giapponesi, etc..), mentre se hai la residenza ma non il domicilio, non paghi le tasse sui guadagni avvenuti in altri paesi (a meno che non porti i soldi in un conto del paese).
Puo' accadere che una persona residente all'estero da anni, abbia ancora il domicilio fiscale (presso l'agenzia delle entrate del suo paese di residenza) legato al suo paese di origine: questo puo' avere conseguenze nel caso per esempio di redditi da capitale di beni in paesi terzi.
Dunque, a seconda della situazione personale, e' importante avvalersi di un professionista per verificare dove sia meglio (e possibile) essere domiciliati, visto la complessita': per cambiare il domicilio fiscale dal proprio paese di origine, in genere si dichiara di non avere piu' relazioni commerciali o interessi nel paese.
Comunque, non volevo distogliere dallo scopo principale e complicare le cose :beer:
Scusa seagull, e in bocca al lupo per la tua sim italiana :ssl
Nessun problema @King...Volevo far notare @Dissi che per entrare nel my Tim, come esempio, devo già avere un numero telefonico mobile italiano, quindi me sa che there is no tripe for cats...
Citazione di: sharp il 20 Mag 2025, 19:08
guarda per quello che so io , serve solo un documento di identità , va bene anche il passaporto,
Io tutti sti problemi per comprare sim in italia se uno è residente all'estero non li vedo,
un mare di turisti che vengono in italia si fanno tranquillamente la sim italiana (specialmente dagli usa e/o extraeuropei, che ora con il roaming europeo come dice italic vai bene con la tua sim),
quindi come la fanno a loro la dovrebbero fare a Seagull , chiaramente parlo sempre di negozi fisici,
per gli acquisti on line è più complicato.
Tra l'altro l'ultima volta che ho viaggiato fuori UE, andando negli Usa, mi sono fatto una sim yankee,
avevo provato a vedere se era possibile farla on line , ed era fattibile il problema era però che consegnavano
solo negli usa, quindi avrei dovuto farmela spedire per tempo nel primo hotel, ma io a NY avevo affittato una casa e quindi non ci sarebbe stato nessuno a riceverla, ne potevano comprarmela e poi farmela arrivare alcune persone che conosco che vivono a NY , ma da tutt'altra parte a dove avevo affittato.
Alla fine il giorno dopo l'arrivo sono andato in un negozio e ho comprato tranquillamente una sim americana(io presi una sorta di prepagata,valida 1 mese tanto non dovevo ricaricarla)
In Italia, da come ho capito, non si sottoscrivono contratti come si fa qui, giusto? In questo caso quindi come si fa a 'ricaricare' la SIM? Una SIM prepagata va bene per un turista, io ambirei ad una SIM da ricaricare all'occorrenza.
beh ma my tim o my vodafone , ma tutte le app che fanno riferimento ai gestori, sono
dedicate appunto d un numero già in essere, per entrare devi avere un'utenza loro, registrata (ed attiva) chiaro che da li non cavi un ragno dal buco , puoi provare sul sito, se esiste una qualche opzione di acquisto dall'estero , ma sicuramente non usando le app dedicate alle utenze già esistenti
Citazione di: seagull il 20 Mag 2025, 19:15
In Italia, da come ho capito, non si sottoscrivono contratti come si fa qui, giusto? In questo caso quindi come si fa a 'ricaricare' la SIM? Una SIM prepagata va bene per un turista, io ambirei ad una SIM da ricaricare all'occorrenza.
ma una volta che hai la sim cerchi ricarica (tim vodafone ecc ecc) on line e ricarichi senza problemi,
poi una volta che hai la sim , puoi a quel punto si usare i vari mytim my vodafone ecc ecc che al loro interno hanno ricarica il tuo numero (avendo la sim , ti basta una mail per registrarla sull'app)
puoi farlo con cc o con pay pal
Bene, grazie amico. Ora devo solo ottenere una SIM. Metto in moto la nipote che sa/fa tutto
(Poi più in la ti do il numero :DD)
Ricordo che esistono le eSim
Citazione di: Dissi il 20 Mag 2025, 21:02
Ricordo che esistono le eSim
il nuovo iphone non ha piu' la sim fisica pero' per mettermi una esim di vodafone (nonostante avessi gia' un numero) mi hanno fatto andare fisicamente al negozio, anche se a un certo punto mi sembrava di aver capito che si potesse fare online