Citazione di: Panzabianca il 30 Lug 2013, 08:57
è questo il giorno, vai! 
Vabbe' lo faccio.
Anno di grazia 2003. (Ma a Grazia non lo avevo detto).
Pochi mesi prima, mia nonna, grazie a suo fratello era riuscita a rintracciare delle loro cugine americane.
Si presentano in Italia in 4.
Io vengo arruolato per essere il traduttore, data la improbabile incomunicabilità che sarebbe intercorsa tra loro.
A metà del secondo giorno, serviva un traduttore a me, visto che si comprendevano in un ciociaro strettissimo.
Tra un termine ciociaro e l'altro, una delle cugine di mia nonna mi dice che un suo nipote, da li a pochi mesi sarebbe venuto in Italia, e mi chiese se poteva dargli il mio numero.
Accetto.
Dopo 4 mesi, una notte, tipo alle 3, mi squilla il telefonino.
Rispondo.
Dall'altro capo del telefono una voce femminile.
"Ciao Andrea sono Kerry, una compagna di studi di tuo cugino, volevamo sapere se domani ti andava di andare a mangiare una pizza insieme".
Accetto.
Ceniamo amabilmente, poi lei mi fa: "Ti va di venire dove abbiamo noi la stanza con un po' di amici ?"
Accetto.
L'espressione "un po' di amici", era imprecisa.
In una stanza di tipo 30 mq, c'erano qualcosa come 75 americani.
25 maschi e una 50ina di femmine.
Dopo circa 25 minuti ero praticamente un uomo finito.
Ero al 3 sambuca e pesca (in bicchieri da mezzo litro), quando una ragazza mi si avvicina e mi dice: "La mia amica vorrebbe baciarti".
Mi giro, la sua amica era qualcosa di simile a Brooke Logan.
Rifiutai, perche' un giorno prima mi ero fidanzato con una ragazza.
Che abita in Sardegna.