A me è capitato nel 2005, di giorno feriale verso Natale, in pieno pomeriggio. I miei erano fuori Roma. Per cui, quando sento la porta di casa che si apre mi prende un colpo. Mi faccio coraggio, giro l'angolo e mi trovo faccia a faccia con un ladro stereotipatissimo: Angelo Bernabucci vestito da ladro, di nero con il berretto di lana nero.
Devo dire che è rimasto più sorpreso lui di me. Ha borbottato un assurdo "so' n'amico!" (che istintivamente mi ha rassicurato, follie della psicologia umana) ed è uscito di casa con la velocità di un Ciani sotto sedativi.
Ho pure fatto finta di rincorrerlo, rallentando tantissimo perché dentro di me pensavo "vabbé, se lo raggiungo che faccio?".
Pericoloso sventato, eh. Ma ancora mi restano in mente due cose:
1) La semplicità con cui è entrato con la porta chiusa a chiave.
2) Il modo indisturbato con cui ha deciso di agire, in un quartiere di vecchi rompi[...], in un palazzo, quello dei miei, abitato da vdm scassacazzi all'ennesima potenza.