Citazione di: FatDanny il 02 Mag 2022, 14:46
questo è un classico argomento fuffoso degli imprenditori.
Cosa finisce in tasca allo stato? Le tasse che si pagano sul lavoro dipendente - stipendio lordo - sono in larghissima parte i contributi. Cosa esattamente finirebbe in tasca allo stato di quei 2000?
In realtà quando si dice così si intende che si vuole pagare solo il salario netto, non considerando che quello lordo è salario (differito). Altrimenti quei poracci poi a settant'anni che faranno? (domanda reale per sempre più persone). Andiamo tutti a casa degli imprenditori che non volevano pagare i 1000 "allo Stato"?
Se paghi 2000 la tua attività non è sostenibile? Significa che quel servizio non è sostenibile in regime di mercato. Facile. è esattamente la dimostrazione che in molti casi non funziona.
Non significa che quindi occorre desertificare le periferie, ma che in quei segmenti il mercato non funziona.
Allora viva il reddito e beni/servizi che il mercato non riesce a fornire ci deve pensare il pubblico (non lo statale, il pubblico) attraverso imprese a zero profitto (ossia in cui il profitto non c'è, dunque nessun imprenditore sarebbe disposto, e in cui tutti gli introiti possono andare in stipendi, in particolare beni e servizi a bassa intensità di capitale).
Invece pur di affermare che funzioni siamo disposti a vedere persone pagate 400 euro al mese.
é pazzesco la facilità con cui il capitale è in grado di rovesciare la logica.
Scusate lo sfogo.

Un paio di link FD, mi spiace ma proprio non ti rendi conto della dimensione del problema.
Quanto al costo dei contributi, vanno a coprire interamente le pensioni di oggi, non quella del lavoratore domani. Peraltro, "grazie" alle illuminate (Dio li strafulmini) riforme Dini e Fornero, il sistema previdenziale italiano è in equilibrio per i prossimi decenni anche in scenari non ottimali, ma la pensione sarà da fame a prescindere dai contributi odierni.
https://www.startmag.it/economia/tutte-le-previsioni-sulle-pensioni-report/Il problema è solo coprire i costi della previdenza ORA. Han scelto di spremerli tutti dai lavoratori dipendenti, ma molti di quei costi sono vitalizi, prepensionamenti e buchi di casse non INPS gestite alla pene di segugio per decenni. E ancora, qualche giorno fa l'INPS è stata costretta ad accollarsi l'INPGI alla quale case editrici (pure la RAI è stata beccata) e giornalisti sistematicamente omettono di versare i contributi e stava in crisi. Vogliamo smetterla di scaricare le porcate sul pubblico e intervenire sui bubboni prima o poi? Vogliamo trovare i soldi diversamente, andando a colpire una buona volta l'evasione totale? Vogliamo intervenire sulle baby pensioni? Ci sono mille modi per provare a non lasciare un cuneo fiscale così.
Con la scusa della pandemia poteva essere l'occasione per dare una sforbiciata qua e là facendo un ricalcolo delle pensioni retributive dei baby pensionati, per dire. C'è gente che ha lavorato 15 anni 6 mesi e 1 giorno ed è andata in pensione a 40 anni, e da 25 si prende una pensione che è l'80% e più del suo stipendio di un tempo. Mentre al lavoratore di oggi che fa lo stesso identico lavoro arrivano meno soldi in busta e prenderà meno pensione se mai ci arriverà, perchè deve pagare la pensione a quelli. Non è giusto.
Sulla sostenibilità dello stare sul mercato per il datore, ti posto un paio di link:
https://www.confindustria.it/home/centro-studi/temi-di-ricerca/valutazione-delle-politiche-pubbliche/tutti/dettaglio/costo-del-lavoro-Italiahttps://it-it.facebook.com/767003286754248/photos/pb.767003286754248.-2207520000../4732727620181775/?type=3&theater (piccola birreria che mi capitava di bazzicare)
Non c'è solo il lavoro dipendente come costo per il datore. C'è l'affitto dei muri, ci sono le utenze, i fornitori, il marketing, il commercialista (altro costo indiretto per la complicazione della burocrazia statale), le tasse... Non è che "il mercato non funziona" ma "QUESTO mercato non funziona".
Sul 'pubblico' ma non Stato: facciamo pur finta di credere che nel volontariato non si annidi spesso un magna magna indecente, fingiamo pure che l'impresa sociale sia un mondo fatato (l'hai letto il mio link nel post precedente sulla coop?). Ma mi chiedo sempre: che pensioni avranno i 'volontari' che vivono di rimborso spese e non pagano contributi? E chi campa di rdc una volta vecchio si farà mantenere da chi, dai figli?