allooora. premetto che i miei suoceri sono buoni e cari. lui e' un ex politico dc (poi brevemente margherita e pd), ex braccio dx di uno di primo piano, si e' ritirato prima dei 60 anni (ne ha 80) e oggi prende credo due vitalizi (o forse uno +una pensione). ha mille aneddoti da raccontare (dalle riunioni notturne a come andava per parrocchie a cercare voti) e ogni tanto e' istruttivo conoscere suoi vecchi amici (inclusi alcuni ancora attivi). ma di fondo e' un residuo degli anni 80: oltre a essere pensionato da 20+ anni, non usa computer, non usa cell, parla solo l'italiano (da ca 3 decenni legge solo repubblica e avvenire) e non ha alcuna esperienza di altri paesi. l'italia per lui e' una nazione importante e avanzata, mentre cina, india, russia (ovviamente) e tanti altri sono irrimediabilmente poveri e arretrati, pieni di gente che guarda noi come le pie donne guardano il crocifisso in chiesa... poi, per lui, anche se pieni di ladri e incapaci, i partiti sono i perni della democrazia e criticarli e' poco meno che sovversione. la storia del mondo e' semplice: si divide in prima e dopo il sequestro moro. parlare di fatti contemporanei con lui e' come entrare in un wormhole in cui, indipendentemente da dove entri (condizione degli aborigeni australiani, sistema pensionistico del ghana, nuova rotatoria all'uscita della a12 di cerveteri, ecc ecc), esci sempre al caso moro... lei invece e' una teologa che ha lavorato 30 anni per il vaticano, ed e' stata secondo me l'ispirazione del concetto di "passive-aggressive". e mi fermo qui.
ora: date le premesse, le mie interazioni con loro nel corso dei miei x anni di matrimonio con la di loro figlia (x~13-14) sono sempre state cordiali ma brevi, e fosse per me continuerei serenamente cosi'. pero' qualche giorno fa la teologa ha suggerito a mia moglie di tornare a roma alla fine delle elementari delle nostre figlie, con motivazioni varie. la realta' e' che i due buoni+cari vanno a grandi falcate verso il non essere piu' autosufficienti e vogliono qualcuno vicino che non sia una badante russa o eritrea. pero', invece di dire "ci trasferiamo su" (cosa logica da fare visto che anche l'altro figlio vive dalle nostre parti), dicono "scendete voi a roma". perche' ovviamente vivere altrove e' impensabile, roma e' un toccasana, il non plus ultra, non guardare ai problemi, pensa ai vantaggi ecc ecc. loro ovviamente sanno che io ho sfanculato un posto fisso a roma per andare a torino, ma secondo loro "mi posso organizzare". e stamattina mia moglie me l'ha buttata li', perche' no, sono soli, pensiamoci. io brucio tutto.