Scialoja, non conoscendo ovviamente la tua vicenda e capendo bene la voglia di non parlarne, sento a pelle una affinità con la mia situazione attuale.
Al contrario tuo per me il peso del Grande Altro è molto relativo.
In altre parole potrei pure vivere single per il resto dei miei giorni, o anche avere relazioni simultanee e/o occasionali, e non curarmi assolutamente di ció che la Gente o il mio ambiente pensa o dice.
Il punto è proprio il Desiderio, che è forte, e fatto da un lato di pulsione, dall'altro di una catena di significanti in cui sono immerso.
Se ci pensi l'atto sessuale non è un godimento insieme: è un godimento di ogni corpo di sè.
La fusione, l'unione sono cose che stanno nelle parole d'amore, non nella realtà dell'atto sessuale.
Eppure sento che non posso farne a meno, nè della pulsione, nè del desiderio dell'altro ( nel senso doppio di desiderare l'altro ma anche di desiderare di essere desiderati dall'altro ).
E questa cosa, per quanto io esca da una delusione che non posso paragonare alla tua non conoscendola ma ti assicuro è stata importante, non ci penso minimamente a negarla.
Il desiderio è una forza vitale, sempre, anche quando contiene in sè una ( non preponderante) parte di autodistruttività.