A me capita di sognare dei luoghi che ignoro l'esistenza e il nome, ma che eppure esistono, avendone in seguito
una conferma(visti in qualche foto o passandoci). Vengono chiamati anche "deja-vu".
Come spiegare ciò? A chi altro capita?
Citazione di: Blueline il 09 Ago 2012, 00:14Come spiegare ciò? A chi altro capita?
a me, con Murmansk.
La spiegazione, piuttosto evidente, è che avevo memorizzato alcune immagini di Murmansk senza saperlo.
Citazione di: sigurd il 09 Ago 2012, 02:23
a me, con Murmansk.
La spiegazione, piuttosto evidente, è che avevo memorizzato alcune immagini di Murmansk senza saperlo.
Spiegazione più che plausibile, se capita solo una volta. A me capita spesso, per quello che ne so, e capitava anche quando internet non esisteva. Luoghi mai visti prima, mai visitati e soprattutto mai fotografati.
beh, le potenzialità di quel 0,0005% del cervello ancora inesplorato sono incredibili
8)
Sei la reincarnazione di Magell'ano.
Citazione di: Tarallo il 09 Ago 2012, 09:21
Sei la reincarnazione di Magell'ano.
Molti dicono(ad iniziare dalla nostra religione) che la reincarnazione non è possibile.
CitazioneTrovarsi in un luogo per la prima volta e avere la certezza matematica di essere già passati di là. Avere una conversazione con un amico e per un attimo sentire che quelle stesse parole le abbiamo già dette e già sentite, in quell'ordine esatto. Chissà dove, chissà quando. Il déjà-vu: un fenomeno 'onirico', tanto affascinate quanto inquietante, che è nell'esperienza di tutti e che non siamo riusciti finora a spiegare scientificamente.
Oggi un gruppo di ricercatori americani ha identificato quella parte del cervello responsabile di questa sensazione e già si pensa a una nuova strada per le terapie correlate coi problemi della memoria. Al cuore del cervello umano l'ippocampo è un calcolatore che immagazzina ed che elabora le informazioni collegate alla memoria, fa una mappa dei luoghi e delle esperienze e li archivia per usi futuri.
Ma quando due esperienze iniziano a somigliarsi troppo, queste mappe mentali si sovrappongono e in qualche modo si confondono. "Il fenomeno del déjà-vu capita quando questa capacità che abbiamo tocca i suoi limiti" dice il professor Susumu Tonegawa, professore di biologia e neuroscienze al Massachusetts Institute of Technology di Boston. Premio Nobel per la medicina nel 1987, il professor Tonegawa ha presentato i risultati della sua ricerca sul fenomeno del déjà-vu nel numero di Science in uscita oggi.
Si tratterebbe, dunque, proprio di un malfunzionamento del cervello nell'elaborare nuove informazioni. Una problema collegato con la memoria episodica.
"L'efficacia di questa capacità che abbiamo è fondamentale per animali intelligenti come l'essere umano, perchè permette di organizzare l'informazione presente rendendola fruibile per il futuro" dice il professor Tonegawa. La sua équipe ha fondato la ricerca su una piccola colonia di topi il cui cervello era stato geneticamente modificato. Una parte precisa del loro ippocampo, infatti, quella chiamata dentate gyrus, era stata privata di un gene, quello cruciale nella gestione di questa capacità del cervello.
Privi di questa abilità, i topi sono stati spostati da una gabbia ad un'altra simile, e poi di nuovo riportati nella prima. In una delle due gabbiette i topi venivano colpiti da una leggera scossa elettrica alle zampe; nell'altra gabbia invece no. Gli scienziati, allora, hanno notato che i 'topi modificati' associavano entrambe le gabbie con l'idea del pericolo e cominciavano a irrigidirsi quando venivano portati indifferentemente nell'una o nell'altra: non erano in grado cioè di determinare in quale delle due gabbie venivano colpiti dalla scarica elettrica.
Allo stesso esperimento è stato sottoposto un gruppo di topi non geneticamente modificati che, invece, si irrigidivano soltanto quando venivano introdotti nella gabbia davvero pericolosa.
Quando i ricercatori hanno testato l'attività del cervello di queste cavie hanno avuto la conferma che, nel caso dei 'topi modificati' la reazione era la stessa per entrambe le gabbie, mentre il cervello dei topi sani reagiva differentemente nelle due diverse situazioni.
Tonegawa ha spiegato che la capacità della memoria che consente agli umani di distinguere velocemente luoghi, facce ed esperienze diverse è collegata all'età e che va impoverendosi nell'invecchiamento. Ed è per questo che spiega: "Dal momento che conosciamo il ciclo a livello molecolare e cellulare di questi processi abbiamo la possibilità di creare farmaci in grado di potenziare queste connessioni". Una strada nuova, insomma , si apre per terapie che combattono malattie neurodegenerative come il morbo di Alzheimer.
La ricerca di Tonegawa offre la risposta a una domanda - qual è la radice scientifica déjà-vu? - e spiega un fenomeno che ha appassionato la psicologia, la neurologia e le scienze per anni. E cha ha inquietato un pochino la vita di ciascuno.
Citazione di: Blueline il 09 Ago 2012, 09:25
Molti dicono(ad iniziare dalla nostra religione) che la reincarnazione non è possibile.
Ah vabbe' allora se preferisci credere a Susumu Tonegawa fa come te pare (l'ho conosciuto personalmente :love: )
Citazione di: Tarallo il 09 Ago 2012, 09:28
Ah vabbe' allora se preferisci credere a Susumu Tonegawa fa come te pare (l'ho conosciuto personalmente :love: )
Mai ascoltato.
Cosa dice?
Sto leggendo adesso il post di Drake, pensavo che avesse quotato me e che non mi aveva risposto.
Citazione di: Tarallo il 09 Ago 2012, 09:21
Sei la reincarnazione di Magell'ano.
brunost è la reincarnazione di un bradipo
tarallo di un grizly
porga di un delfino
io di un setter inglese
la vikinga di un cobra
Citazione di: Svennis il 09 Ago 2012, 09:38
brunost è la reincarnazione di un bradipo
No grazie, non mi piace fare vita attiva, preferisco riposarmi :DD
Citazione di: Blueline il 09 Ago 2012, 09:33
Sto leggendo adesso il post di Drake, pensavo che avesse quotato me e che non mi aveva risposto.
dì la verità, tu non c'hai problemi solo coi deja vu, vero?
:)
Citazione di: Svennis il 09 Ago 2012, 09:38
porga di un delfino
o di un giulio
Citazione di: Drake il 09 Ago 2012, 09:43
dì la verità, tu non c'hai problemi solo coi deja vu, vero?
:)
o di un giulio
Perchè sarebbero dei problemi i deja-vu?
Secondo Tonegawa allora dovrei essere un rimbecillito all'ennesima potenza....Spero allora che sia solo una teoria.....
Però questi sogni li avevo in misura molto maggiore quando avevo un'età al di sotto dei 10 anni, e parlare di alzaimer a quell'età è veramente forzato. Certo non parlo di luoghi che si somigliano, può capitare che 2 posti diversi(anche onirici) facciano le stesse impressioni.
La spiegazione di Tonegawa e' la semplificazione giornalistica di un concetto basato su un esperimento (quindi una seconda semplificazione) che usa un modello animale (quindi una terza semplificazione).
Non e' affatto sufficiente, anche se non ho letto l'articolo pubblicato su Science.
Cio' che e' certo (per me) e' che il Déjà-vu e' il risultato di una deviazione nello "wiring" del cervello.
I dettagli non li so, e dubito che li conosca qualcuno, incluso Tonegawa, ad oggi.
Citazione di: Tarallo il 09 Ago 2012, 10:09
Cio' che e' certo (per me) e' che il Déjà-vu e' il risultato di una deviazione nello "wiring" del cervello.
I dettagli non li so, e dubito che li conosca qualcuno, incluso Tonegawa, ad oggi.
ricordo di aver letto una teoria (sono serio)
il cervello ha la capacità di immagazzinare un'immagine, una qualsiasi informazione, in due modalità: istantanea (memoria a breve) e perenne (memoria a lungo)
c'è un momento, probabilmente dovuto a stress o, più facilmente, a problemi enzimatici e di connessione elettrica del cervello stesso, che tali due memorie (di norma separate) entrino in conflitto
in breve, tu vedi una cosa che stai venendo in quel momento, ma il tuo cervello (che l'ha già immagazzinata in un nanosecondo) te la ripropone come "memoria a lungo" e ti dice "ci sei già stato/l'hai già vista"
in pratica, un contatto fra due memorie che dovrebbero essere separate, che avviene ad una velocità tale da non farci percepire il fatto che sta accadendo in quel momento, ma che sia già accaduta
Citazione di: porgascogne il 09 Ago 2012, 10:13
ricordo di aver letto una teoria (sono serio)
il cervello ha la capacità di immagazzinare un'immagine, una qualsiasi informazione, in due modalità: istantanea (memoria a breve) e perenne (memoria a lungo)
c'è un momento, probabilmente dovuto a stress o, più facilmente, a problemi enzimatici e di connessione elettrica del cervello stesso, che tali due memorie (di norma separate) entrino in conflitto
in breve, tu vedi una cosa che stai venendo in quel momento, ma il tuo cervello (che l'ha già immagazzinata in un nanosecondo) te la ripropone come "memoria a lungo" e ti dice "ci sei già stato/l'hai già vista"
in pratica, un contatto fra due memorie che dovrebbero essere separate, che avviene ad una velocità tale da non farci percepire il fatto che sta accadendo in quel momento, ma che sia già accaduta
Qualcosa del genere. Avevo l'ufficio vicino a Rob Malenka, un guru della Long Term Memory e Neruonal Plasticity, e ricordo molte discussioni.
Per me il problema non e' che il posto e' stato gia' visto, ma e' che il nostro cervello ci fa credere, per un errore di wiring, che il posto sia stato gia' visto.
Citazione di: porgascogne il 09 Ago 2012, 10:13
tu vedi una cosa che stai venendo in quel momento,
Tu sto problema un giorno lo devi risolve.
Citazione di: Tarallo il 09 Ago 2012, 10:19
Tu sto problema un giorno lo devi risolve.
:lol:
però ricordavo bene, no?
Citazione di: porgascogne il 09 Ago 2012, 10:21
però ricordavo bene, no?
Non so se ci sia un conflitto tra la Long Term e la Short Term memory, e la definizione e' cosi' grossolana (come conviene alle pubblicazioni di divulgazione scientifica) che non saprei neanche cosa significhi.
Pero' l'idea generale e' di un "misfiring" o di una connessione venuta male. Con miliardi di neuroni non e' che possiamo volergliene, al cervello, se ogni tanto s'impiccia. I sogni pure sono un incrocio e inteccio di random firing.
perfetto
Citazione di: Blueline il 09 Ago 2012, 07:17
Spiegazione più che plausibile, se capita solo una volta. A me capita spesso, per quello che ne so, e capitava anche quando internet non esisteva. Luoghi mai visti prima, mai visitati e soprattutto mai fotografati.
mi è capitato tre o quattro volte - e nell'arco di anni! - poi chiaramente mi sono messo a cercare in modo serio di che posto si trattasse e l'ho trovato
grande emozione, quando ci sono riuscito: c'era un luogo che riconoscevo senza avere mai visto!
Ovviamente, si trattava solo del fatto che il cervello aveva memorizzato delle foto di Murmansk senza memorizzare né il fatto che si trattasse di Murmansk, né il fatto stesso di averle memorizzate. Unisci il fatto che ho un'attrazione particolare per certi luoghi, ed ecco spiegato il tutto.
porga e tarallo: voi state parlando di deja-vu, ma non c'entra nulla con il fenomeno riportato da Blueline - il termine deja-vu l'ha tirato fuori proprio lui, erroneamente, e gli siete andati dietro
Quanto da lui descritto non è affatto difficilmente spiegabile dalla scienza - ma proprio per niente - si tratta di una cosa piuttosto banale, anzi. Solo che - ve lo assicuro - quando accade è decisamente inquietante.
a me sembra la stessa, identica, cosa
li sogni perché li hai immagazzinati come memoria visiva e non li hai associati ad alcun nome
invece di ricordarteli da sveglio mentre li vedi (deja-vu) li ricordi in sogno come se non li avessi mai visti e poi ti metti alla ricerca della conferma
ma la foto/video l'hai già vista
non ricordi di averlo fatto, però
Citazione di: sigurd il 09 Ago 2012, 10:58
mi è capitato tre o quattro volte - e nell'arco di anni! - poi chiaramente mi sono messo a cercare in modo serio di che posto si trattasse e l'ho trovato
grande emozione, quando ci sono riuscito: c'era un luogo che riconoscevo senza avere mai visto!
Ovviamente, si trattava solo del fatto che il cervello aveva memorizzato delle foto di Murmansk senza
memorizzare né il fatto che si trattasse di Murmansk, né il fatto stesso di averle memorizzate.
Unisci il fatto che ho un'attrazione particolare per certi luoghi, ed ecco spiegato il tutto.
A me si tratta invece di luoghi diversissimi tra di loro, paesaggi marini, montani e città.
Le foto comunque avresti dovute vederle prima, ma dubito che di certe località sperdute ne abbiano fatto
qualcuna, come(ad es.) un luogo tra Acquafondata e Venafro(località non proprio sulla cresta dell'onda,
e all'epoca non esisteva internet, ti parlo di roba di inizio anni 80, ma anche prima), e allora i dati giravano molto più
lentamente.
Citazione di: Blueline il 09 Ago 2012, 11:30
A me si tratta invece di luoghi diversissimi tra di loro, paesaggi marini, montani e città.
Le foto comunque avresti dovute vederle prima, ma dubito che di certe località sperdute ne abbiano fatto
qualcuna, come(ad es.) un luogo tra Acquafondata e Venafro(località non proprio sulla cresta dell'onda,
e all'epoca non esisteva internet, ti parlo di roba di inizio anni 80, ma anche prima), e allora i dati giravano molto più
lentamente.
va bene, è un fenomeno scientificamente inspiegabile
Citazione di: sigurd il 09 Ago 2012, 12:33
va bene, è un fenomeno scientificamente inspiegabile
come per i fantasmi, quindi
:p
Citazione di: porgascogne il 09 Ago 2012, 12:48
come per i fantasmi, quindi
:p
precisamente allo stesso modo
identico
Deja vu is usually a glitch to the matrix...
Citazione di: Blueline il 09 Ago 2012, 00:14
A me capita di sognare dei luoghi che ignoro l'esistenza e il nome, ma che eppure esistono, avendone in seguito
una conferma(visti in qualche foto o passandoci). Vengono chiamati anche "deja-vu".
Come spiegare ciò? A chi altro capita?
Più o meno tutti abbiamo studiato geografia, guardato la tv da piccoli, letto i giornali da adolescenti, sentito descrivere un luogo da un adulto etc etc (seguono infiniti esempi di una semplicità sconcertante :) ). Dopo di che l'immagine di sogno prende a prestito un ricordo (più o meno nitido) per rielaborare con fantasia un'esperienza vissuta...
Citazione di: carib il 12 Ago 2012, 10:06
Più o meno tutti abbiamo studiato geografia, guardato la tv da piccoli, letto i giornali da adolescenti, sentito descrivere un luogo da un adulto etc etc (seguono infiniti esempi di una semplicità sconcertante :) ). Dopo di che l'immagine di sogno prende a prestito un ricordo (più o meno nitido) per rielaborare con fantasia un'esperienza vissuta...
Cioe' se capisco bene tu dici che l'immagine e' stata realmente gia' vista?
Mi sembra un'ipotesi a probabilita' remota.
Sono molto piu' favorevole a un mix-up neuronale che archivia un'immagine nel cassetto "gia' vista" per errore e noi abbocchiamo.
Basta anche solo immaginata (vedi descrizione da qualcun altro o lettura di un libro o ecc.)
Citazione di: Tarallo il 12 Ago 2012, 10:53
Cioe' se capisco bene tu dici che l'immagine e' stata realmente gia' vista?
Non sempre. Forse ho scritto male ma uno degli esempi che ho portato era per dire che
Citazione di: JoseAntonio il 12 Ago 2012, 10:59
Basta anche solo immaginata (vedi descrizione da qualcun altro o lettura di un libro o ecc.)
Citazione di: JoseAntonio il 12 Ago 2012, 10:59
Basta anche solo immaginata (vedi descrizione da qualcun altro o lettura di un libro o ecc.)
anche da un'altro (Jung...sincronicità...)
Citazione di: porgascogne il 13 Ago 2012, 08:14
anche da un'altro (Jung...sincronicità...)
peccato :|
Citazione di: porgascogne il 13 Ago 2012, 08:14
anche da un'altro (Jung...sincronicità...)
Jung sarebbe più opportuno citarlo nel topic dei fantasmi, dato che al massimo poteva parlare di allucinazioni e non certo di sogni :=))
Citazione di: Blueline il 09 Ago 2012, 11:30
A me si tratta invece di luoghi diversissimi tra di loro, paesaggi marini, montani e città.
Le foto comunque avresti dovute vederle prima, ma dubito che di certe località sperdute ne abbiano fatto
qualcuna, come(ad es.) un luogo tra Acquafondata e Venafro(località non proprio sulla cresta dell'onda,
e all'epoca non esisteva internet, ti parlo di roba di inizio anni 80, ma anche prima), e allora i dati giravano molto più
lentamente.
Bei posti.... sagra degli gnocchi..... festival internazionale della zampogna.... :DD
Avrò un altro dejavù a fine agosto, sicuramente sarà spettacolare (concerto Officina Zoè ?)
Bhe io credo di rientrare nel caso simile di Blueline.
A me é capitato spesso (ora un po' di meno) di sognare di posti e conversazioni con persone che non avevo mai visto/avuto. Fatto sta che dopo tempo, mi ritrovavo ad fare veramente quelle conversazioni usando le stesse parole, ammirando gli stessi particolari e facendo esattamente le stesse cose, e poi mi ricordavo del sogno avuto tempo prima.
Sto male :p?
ps. Stanotte mi sono sognato il risultato di Brasile-Svezia pensavo fosse un 4-0 invece del 3-0 che é stato veramente :D