Solidarietà femminile?

Aperto da Kissa87, 11 Ott 2010, 19:00

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

Mr. Mojo

*
Lazionetter
* 13.192
Registrato
Citazione di: orchetto il 19 Ott 2010, 12:21
Anche tra i maschi si è in competizione, solo che spesso è meno manifesta.

si ma è relativa a questioni di mera natura agonistica, cioè proprio da scimmie, nel senso di voler essere capobranco o maschio dominante.
Quello cui si riferiva kissa è altra cosa, è un altro tipo di competizione, direi molto più raffinata ma allo stesso tempo con elementi di meschinità...
non so se MI sono reso chiaro le idee

:(

blancoceleste

*
Lazionetter
* 17.838
Registrato
e certo
il maschio è cacciatore (e quindi se cornifica lo fa perchè è nella sua natura)
il maschio è capobranco (e quindi la sua competizione non è meschina come quella tra donne)
altro? :DD

Mr. Mojo

*
Lazionetter
* 13.192
Registrato
Citazione di: blancoceleste il 20 Ott 2010, 10:34
e certo
il maschio è cacciatore (e quindi se cornifica lo fa perchè è nella sua natura)
il maschio è capobranco (e quindi la sua competizione non è meschina come quella tra donne)
altro? :DD
ovvio che non hai capito....
intendo solo dire, semplificando, che il maschio, per ragioni storiche e culturali, di cui non sto discutendo la giustezza, compete per ragioni diverse....
quella maschile non è raffinata ma è meno meschina? certo, e sempre per quelle ragioni storico-culturali di cui sopra, per l'evidente vantaggio d'una predominanza che consente un confronto di diversa natura e non legato ad una conquista di egemonia che è gia in essere....
(sto discorso è complicato, pertanto so che sarò equivocato....lo do per scontato)

ps
il discorso delle corna che c'azzecca? io non ci pensavo affatto....

blancoceleste

*
Lazionetter
* 17.838
Registrato
e quali sarebbero le ragioni per cui compete la donna?

c'entra il discorso delle corna perchè è legato alla "natura" dell'uomo, nel senso di maschio

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Kim Gordon

*
Lazionetter
* 12.430
Registrato

Mr. Mojo

*
Lazionetter
* 13.192
Registrato
Citazione di: blancoceleste il 20 Ott 2010, 10:58
e quali sarebbero le ragioni per cui compete la donna?

c'entra il discorso delle corna perchè è legato alla "natura" dell'uomo, nel senso di maschio

1 per la prima domanda dovremmo rifare la "storia del mondo. semplificando intendo dire che il "solidarismo" maschile deriva dalla consapevolezza del " potere".....mentre la "mancata solidarietà femminile" (uso sempre e non a caso il virgolettato) deriva da una sorta di "lotta" per la conquista del "potere"....(accanniamo qui perchè si rischia di essere equivocati, come infatti tu confermi)
2 circa una "natura" dell'uomo ci credo poco o non considero la vicenda "corna" esclusivamente legata al dato naturale....per me resta un fatto storico-culturale, di potere. appunto

blancoceleste

*
Lazionetter
* 17.838
Registrato
Citazione di: Mr. Mojo il 20 Ott 2010, 11:15
(accanniamo qui perchè si rischia di essere equivocati, come infatti tu confermi non so più a quale specchio arrampicarmi)

:twisted:

Mr. Mojo

*
Lazionetter
* 13.192
Registrato
Citazione di: blancoceleste il 20 Ott 2010, 11:23
:twisted:

no diciamo che non hai compreso l'ovvia semplificazione e l'hai buttata sulle italianissime corna....





il dente batte dove la lingua duole?  :twisted:

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

blancoceleste

*
Lazionetter
* 17.838
Registrato
no, caro
mio marito cammina ancora con le sue gambe :DD

Kim Gordon

*
Lazionetter
* 12.430
Registrato
Citazione di: blancoceleste il 20 Ott 2010, 11:32
no, caro
mio marito cammina ancora con le sue gambe :DD

seee te salutoooo

... quando e se sarà, tu sarai l'ultima a saperlo..

(risata demoniaca è già stato detto?)

fede75

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 6.662
Registrato
Citazione di: Kim Gordon il 20 Ott 2010, 11:54
... tu sarai l'ultima a saperlo..


come disse ranieri sul quesito "ma la squadra ti rema contro?"


blancoceleste

*
Lazionetter
* 17.838
Registrato
Citazione di: Kim Gordon il 20 Ott 2010, 11:54
seee te salutoooo

... quando e se sarà, tu sarai l'ultima a saperlo..

(risata demoniaca è già stato detto?)

lo conosco troppo bene

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Kim Gordon

*
Lazionetter
* 12.430
Registrato

blancoceleste

*
Lazionetter
* 17.838
Registrato
ma nel mio caso è vero

Kim Gordon

*
Lazionetter
* 12.430
Registrato

CrazyEagle

Visitatore
Registrato
Le donne - se si parla di rapporti con l'altro sesso - sentono mediamente molto di più la competizione rispetto a noi proprio perchè generalmente sono loro ad essere desiderate e non a desiderare.
Non essere desiderate quindi per loro è una sconfitta pesante. Vedere una ragazza più desiderata fa scaturire l'invidia. E da li la competizione.

Su quelle che tentano di arruffianarsi gli uomini io ho una mia idea maturata "sul campo". Non è servilismo, non è la conseguenza di una società in cui il maschio domina, non è niente di tutto questo. E' semplicemente sfruttare quel lato "debole" dell'uomo che si chiama "adorazione della dea patata", mediante un atteggiamento apparentemente rispettoso e quasi di "ammirazione", di gentilezza tale che l'uomo pensa che da cosa possa nascere cosa.
Queste donne giocano sul fatto che un pelo di fica tira di più di un carro di buoi, ovvero sulla facoltà insita dell'uomo di non vederci più quando annusa la patata. Di conseguenza non ha senso sbattersi per i propri diritti, quando basta semplicemente strusciarsi addosso al "padrone" come una gatta quando ha fame per ottenere promozioni e riconoscimenti.
Nel MIO ambiente di lavoro (e penso anche in quello di altri) questa cosa è PALESE. Le donne fanno il bello e il cattivo tempo. Lo fanno consapevoli del fatto che a loro vengono concesse cose che a noi maschietti non vengono concesse e perdonate cose che a noi non vengono perdonate, tutto in nome della DEA PATATA.
Basti pensare che le vedi frequentarsi con "superiori" anche fuori dalla vita lavorativa e camminarci  praticamente sottobraccio nel lugo di lavoro. Una cosa che a noi non è assolutamente concessa. Impensabile.
Preferiscono quindi adottare questa tattica per farsi strada, sfruttando questo lato fesso degli uomini.
Ma io mica m'incazzo con loro. Mi incazzo con gli uomini che glielo permettono.

Poi ovviamente non sono tutte cosi. Ce ne sono molte che hanno le palle sotto, molto più degli uomini.

Glosoli

*
Lazionetter
* 64
Registrato
Io, francamente, non saprei argomentare un discorso sociologico o peggio antropologico su questo tema.

Posso partire da un'analisi personale e dire che a volte, sì, forse mi pare di essere vagamente misogina, anche se potrebbe essere soltanto un fattore di età o di carattere. Raramente trovo la giusta empatia con le altre ragazze, la capacità di conversare sulla stessa lunghezza d'onda. Tendo a considerare le persone di sesso femminile appena conosciute non tanto come un ostacolo, un pericolo potenziale per la mia "affermazione", diciamo così, quanto più come troppo "diverse": spesso non ho affatto interesse di conoscere la maggior parte di loro perché percepisco immediatamente un mio "disagio", un'incapacità. Insomma, non so come dirlo meglio, non mi ci trovo molto, ma non scatta quasi mai in me la molla della perfidia, della competitività, della subdolaggine eccetera. Credo sia imputabile alla mia generale introversione. E a questa bisogna aggiungere una naturale - eccessiva e nociva - tendenza alla selettività, che certo non mi aiuta a... empatizzare.

Però...  :) Però non nascondo di possedere un certo egotismo velato e forse non è un caso che mi sia trovata sempre inserita in contesti dove ero bene o male "la più". E ogni donna desidera essere "la più". Probabilmente il perfezionismo femminile è una delle ragioni dei conflitti femminili. E in più, credo che questa competitività nasca dal bisogno di difendere il proprio microcosmo, la propria individualità, perché per la donna è fondamentale riuscire a imporsi come individuo, a rimarcare e sottolineare le differenze e le particolarità che la rendono diversa dalle altre e quindi unica. Per questo si fa meno branco. Per rendere manifesta la propria individualità, non in senso agonistico o di potere, ma più fine e soprattutto più intimo...

CrazyEagle

Visitatore
Registrato
Citazione di: CrazyEagle il 20 Ott 2010, 13:32
Le donne - se si parla di rapporti con l'altro sesso - sentono mediamente molto di più la competizione rispetto a noi proprio perchè generalmente sono loro ad essere desiderate e non a desiderare.
Non essere desiderate quindi per loro è una sconfitta pesante. Vedere una ragazza più desiderata fa scaturire l'invidia. E da li la competizione.

Su quelle che tentano di arruffianarsi gli uomini io ho una mia idea maturata "sul campo". Non è servilismo, non è la conseguenza di una società in cui il maschio domina, non è niente di tutto questo. E' semplicemente sfruttare quel lato "debole" dell'uomo che si chiama "adorazione della dea patata", mediante un atteggiamento apparentemente rispettoso e quasi di "ammirazione", di gentilezza tale che l'uomo pensa che da cosa possa nascere cosa.
Queste donne giocano sul fatto che un pelo di fica tira di più di un carro di buoi, ovvero sulla facoltà insita dell'uomo di non vederci più quando annusa la patata. Di conseguenza non ha senso sbattersi per i propri diritti, quando basta semplicemente strusciarsi addosso al "padrone" come una gatta quando ha fame per ottenere promozioni e riconoscimenti.
Nel MIO ambiente di lavoro (e penso anche in quello di altri) questa cosa è PALESE. Le donne fanno il bello e il cattivo tempo. Lo fanno consapevoli del fatto che a loro vengono concesse cose che a noi maschietti non vengono concesse e perdonate cose che a noi non vengono perdonate, tutto in nome della DEA PATATA.
Basti pensare che le vedi frequentarsi con "superiori" anche fuori dalla vita lavorativa e camminarci  praticamente sottobraccio nel lugo di lavoro. Una cosa che a noi non è assolutamente concessa. Impensabile.
Preferiscono quindi adottare questa tattica per farsi strada, sfruttando questo lato fesso degli uomini.
Ma io mica m'incazzo con loro. Mi incazzo con gli uomini che glielo permettono.

Poi ovviamente non sono tutte cosi. Ce ne sono molte che hanno le palle sotto, molto più degli uomini.
Mi cito per aggiungere che se per la donna abbindolatrice il successo sta soprattutto nel far credere all'uomo di essere sua "inferiore" quando invece se lo sta oscuramente comandando a bacchetta un'altra donna è giocoforza un potenziale pericolo perchè mina l'attenzione che le interessa nei suoi confronti. Infatti le sento sempre sparlarsi a vicenda, continuamente senza soluzione di continuità  :)

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

orchetto

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 12.967
Registrato
L'essere umano (maschile e femminile) è un animale sociale; essere animali sociali non implica l'assenza di competizione, anzi la competizione è uno dei fattori di regolazione delle tante gerarchie possibili ch etsrutturano una società X.
Uomini e donne sono in competizione tra di loro e fra di loro, e le allenaze e i gruppi, i battitori singoli o quelli organizzati, mutano col mutare dei contesti e degli eventi. Nelle femmine la competizione è strumentale e contingente mentre quella dei maschi è meno manifesta nel quotidiano nel senso di meno appariscente e più sublimata o traslata su altri piani, ma altrettanto efficace.

Mr. Mojo

*
Lazionetter
* 13.192
Registrato
Citazione di: CrazyEagle il 20 Ott 2010, 13:32
Le donne - se si parla di rapporti con l'altro sesso - sentono mediamente molto di più la competizione rispetto a noi proprio perchè generalmente sono loro ad essere desiderate e non a desiderare.
Non essere desiderate quindi per loro è una sconfitta pesante. Vedere una ragazza più desiderata fa scaturire l'invidia. E da li la competizione.

Su quelle che tentano di arruffianarsi gli uomini io ho una mia idea maturata "sul campo". Non è servilismo, non è la conseguenza di una società in cui il maschio domina, non è niente di tutto questo. E' semplicemente sfruttare quel lato "debole" dell'uomo che si chiama "adorazione della dea patata", mediante un atteggiamento apparentemente rispettoso e quasi di "ammirazione", di gentilezza tale che l'uomo pensa che da cosa possa nascere cosa.
Queste donne giocano sul fatto che un pelo di fica tira di più di un carro di buoi, ovvero sulla facoltà insita dell'uomo di non vederci più quando annusa la patata. Di conseguenza non ha senso sbattersi per i propri diritti, quando basta semplicemente strusciarsi addosso al "padrone" come una gatta quando ha fame per ottenere promozioni e riconoscimenti.
Nel MIO ambiente di lavoro (e penso anche in quello di altri) questa cosa è PALESE. Le donne fanno il bello e il cattivo tempo. Lo fanno consapevoli del fatto che a loro vengono concesse cose che a noi maschietti non vengono concesse e perdonate cose che a noi non vengono perdonate, tutto in nome della DEA PATATA.
Basti pensare che le vedi frequentarsi con "superiori" anche fuori dalla vita lavorativa e camminarci  praticamente sottobraccio nel lugo di lavoro. Una cosa che a noi non è assolutamente concessa. Impensabile.
Preferiscono quindi adottare questa tattica per farsi strada, sfruttando questo lato fesso degli uomini.
Ma io mica m'incazzo con loro. Mi incazzo con gli uomini che glielo permettono.

Poi ovviamente non sono tutte cosi. Ce ne sono molte che hanno le palle sotto, molto più degli uomini.

...e tutto quello che dici, condivisibile o meno, ha a che fare col potere maschile.....se ci pensi un attimo

altrimenti perchè strusciarsi? perchè doverlo fare? lo si fa perchè il "potere" (salvo rare eccezioni) ce l'hanno saldamente in mano gli uomini...nella politica, nel cinema, nei giornali, nei ministeri , nelle miniere, nella malavita...etc....

Discussione precedente - Discussione successiva