Solidarietà femminile - questa sconosciuta?
Vi sottopongo quest'annosa questione, sperando in una risposta sincera.
Generalmente, come vi ponete nei confronti delle altre donne, specialmente quando non le conoscete? Vedete una potenziale amica o siete diffidenti e vi sentite subito in competizione? Se ad esempio arrivaste in un contesto in cui non conoscete nessuno, attecchereste bottone prima ad un gruppetto di ragazze o ad un gruppetto di ragazzi?
Io personalmente non ho proprio il gene della competizione, anzi in genere lego di più con le ragazze piuttosto che con i ragazzi perchè credo che noi donne abbiamo una sensibilità più affine. Eppure spesso invece noto che alcune ragazze percepiscono le altre donne come un pericolo, e preferiscono attorniarsi di amici maschi, andando puntualmente in crisi appena sbuca un'altra donna.
Credo che inevitabilmente questa tendenza si ripercuota anche nella società italiana, che è abbastanza maschilista, in cui la solidarietà femminile non esiste quasi e dove sono molto poche coloro che si battono per i diritti delle donne, preferendo magari arruffianarsi gli uomini. (Scusate la generalizzazione un pò qualunquista).
Ragazze, ditemi la vostra e ragazzi, dateci un parere dal di fuori!
quanto tempo ho per rispondere??? perchè ora mi viene da dire "ma che ne so'...." però magari c'è qualcosa di più profondo..... però su qesto
Citazione di: Kissa87 il 11 Ott 2010, 19:00
invece noto che alcune ragazze percepiscono le altre donne come un pericolo, e preferiscono attorniarsi di amici maschi, andando puntualmente in crisi appena sbuca un'altra donna.
allora
1) c'hanno problemi seri
2) so delle cozze e quindi sanno benissimo che non c'è trippa per gatti
3) so galline e se li vogliono fa tutti.... :lol: :lol: :lol: :lol:
quelle che dicono che non hanno il gene della competizione so le più stronze!
scherssssso
:DD
Citazione di: .dani. il 11 Ott 2010, 20:20
quelle che dicono che non hanno il gene della competizione so le più stronze!
scherssssso
:DD
Dici che lo percepiscono che in realtà je vojo fregà i pischelli? 8)
io lego molto più con le donne, forse anche per timidezza. Le donne litigano di più perchè non si accontentano. Sono femminista da sempre :p Comunque, scherzi a parte, non mi metto in competizione con nessuno mai..
Io in genere sono perfida
vabbè me ne vado :S
io con le mie amiche non ho mai litigato
a parte Pag
ma lei è stronza e se ne vanta!
Citazione di: Pag il 11 Ott 2010, 20:04
3) so galline e se li vogliono fa tutti.... :lol: :lol: :lol: :lol:
a proposito de galline................ :p
Il titolo e' un ossimoro, fra poco che famo, aprimo un topic dal titolo "il fascino di porga"? :roll:
Citazione di: .dani. il 11 Ott 2010, 20:34
io con le mie amiche non ho mai litigato
a parte Pag
ma lei è stronza e se ne vanta!
e nonostante questo siamo ancora amiche, e quindi siamo Amiche.
Io entro in competizione con altre donne se le reputo idiote e mi sono di intralcio, allora cerco di farle zompare.. ma se hanno qualcosa in più di me, le invidio e non entro in competizione. Se poi sono persone alle quali voglio bene, sono felice della mia invidia per loro
Citazione di: Pag il 11 Ott 2010, 21:28
Io entro in competizione con altre donne se le reputo idiote e mi sono di intralcio, allora cerco di farle zompare.. ma se hanno qualcosa in più di me, le invidio e non entro in competizione. Se poi sono persone alle quali voglio bene, sono felice della mia invidia per loro
No no ma io mi riferivo al vostro atteggimento PRIMA di sapere se sono idiote o meno!!
non cambia nulla, anzi............non è mica importante che una donna sia intelligente :P
Citazione di: Mr. Mojo il 11 Ott 2010, 21:57
non cambia nulla, anzi............non è mica importante che una donna sia intelligente :P
Ah ma io pensavo scherzassi prima :p
Comunque mi interessa questa cosa, me la spieghi meglio?
Citazione di: Kissa87 il 11 Ott 2010, 22:10
Ah ma io pensavo scherzassi prima :p
Comunque mi interessa questa cosa, me la spieghi meglio?
e sto a scherzà sto
Citazione di: Kissa87 il 11 Ott 2010, 21:51
No no ma io mi riferivo al vostro atteggimento PRIMA di sapere se sono idiote o meno!!
boh... che ne so... prima mi sono indifferenti
In genere lego più coi maschi perchè con loro mi sento libera di mostrare il mio lato da "camionista" che molto spesso prende il sopravvento :DD Ma non nutro invidia nei confronti delle donne, nè lo faccio per arruffianarmi gli uomini. La competizione poi è fuori discussione. Competizione di che? Davanti ad una birra e un panino con salsiccia siamo tutte uguali. ;)) :beer:
Citazione di: Kissa87 il 11 Ott 2010, 22:10
Citazione di: Mr. Mojo il 11 Ott 2010, 21:57
non cambia nulla, anzi............non è mica importante che una donna sia intelligente :P
Ah ma io pensavo scherzassi prima :p
Comunque mi interessa questa cosa, me la spieghi meglio?
credo sia meglio evitare :roll:
:lol: :DD
Donna nana tutta tana é stato detto ?
Citazione di: Kissa87 il 11 Ott 2010, 19:00
Solidarietà femminile - questa sconosciuta?
Vi sottopongo quest'annosa questione, sperando in una risposta sincera.
Generalmente, come vi ponete nei confronti delle altre donne, specialmente quando non le conoscete? Vedete una potenziale amica o siete diffidenti e vi sentite subito in competizione? Se ad esempio arrivaste in un contesto in cui non conoscete nessuno, attecchereste bottone prima ad un gruppetto di ragazze o ad un gruppetto di ragazzi?
Io personalmente non ho proprio il gene della competizione, anzi in genere lego di più con le ragazze piuttosto che con i ragazzi perchè credo che noi donne abbiamo una sensibilità più affine. Eppure spesso invece noto che alcune ragazze percepiscono le altre donne come un pericolo, e preferiscono attorniarsi di amici maschi, andando puntualmente in crisi appena sbuca un'altra donna.
Credo che inevitabilmente questa tendenza si ripercuota anche nella società italiana, che è abbastanza maschilista, in cui la solidarietà femminile non esiste quasi e dove sono molto poche coloro che si battono per i diritti delle donne, preferendo magari arruffianarsi gli uomini. (Scusate la generalizzazione un pò qualunquista).
Ragazze, ditemi la vostra e ragazzi, dateci un parere dal di fuori!
io sono patologicamente pigra
mi metterei anche in competizione ma è troppo faticoso
sinceramente non faccio differenze tra uomini e donne
se una persona nuova (maschio o femmina che sia) non mi piace a pelle, giro al largo
sennò va a finire che mi tocca litigare
e litigare è faticoso :P
Se una società è maschilista la donna che la abita non potrà essere solidale.
Se la società è maschilista le donne sono poste in competizione.
Se la società è maschilista la solidarietà è maschile.
Se la società è maschilista le donne vivono male tra loro.
Per questo che passamontagna e cococolaconlementos dovreste scendere il piazza.
Per rivendicare la Vostra scelta di essere tra Voi, diverse.
Non è una questione di natura, credo che sia cultura radicata nel profondo.
Se mi dovessi sbagliare, ed è natura, invece, allora sì, state impicciate.
ma perchè le donne vanno sempre in bagno a coppia?
solidarietà?
no, compagnia :)
OT
hai rosicato per la dedica?
:roll:
Citazione di: Tarallo il 11 Ott 2010, 21:28
Il titolo e' un ossimoro, fra poco che famo, aprimo un topic dal titolo "il fascino di porga"? :roll:
ma cmq, debbo dire che, in linea di massima, sono d'accordo sull'ossimoro
non me ne vogliate ma ci credo poco a 'sta solidarietà
EOT
Citazione di: porgascogne il 12 Ott 2010, 09:48
OT
hai rosicato per la dedica?
:roll:
EOT
ma se sono stata la prima a replicare!
il tuo ego comincia a strabordare, eh
adesso ti credi anche Tarallo
:lol:
forse non ti sei accorto che avevo postato prima di te...
si ma ti è sfuggito che avevo citato Tarallo, baby
Tarallo l'hai quotato dopo
la prima frase sembrava rivolta a chi aveva postato prima di te...
(beh, però su "baby" non ti sei incazzata...mi pare già molto)
se lo dici tu...
Citazione di: italicbold il 12 Ott 2010, 07:50
Donna nana tutta tana é stato detto ?
e
donna barbuta sempre piaciuta?
femmina cuciniera pijala per mujera, femmina piccante pijala come amante (cit.)
Citazione di: Svennis il 12 Ott 2010, 13:59
femmina cuciniera pijala per mujera, femmina piccante pijala come amante (cit.)
cavolo
io rientro in entrambe le categorie.. 8)) :cool2:
fortunato chi te se sposa :)
"femmina cuciniera pijala per mujera, femmina piccante pijala come amante"
femmina dolciera...pijala per cameriera!
Citazione di: Tornado il 12 Ott 2010, 17:42
"femmina cuciniera pijala per mujera, femmina piccante pijala come amante"
femmina dolciera...pijala per cameriera!
Femmina romanista pijala per il cùlo.
..ma non fa rima...????
Citazione di: Tornado il 12 Ott 2010, 18:59
..ma non fa rima...????
Verso libero :band1:
Anche tra i maschi si è in competizione, solo che spesso è meno manifesta.
in realtà, non credo sia meno manifesta
pensano loro che lo sia (anzi, pensate voi :P)
Citazione di: orchetto il 19 Ott 2010, 12:21
Anche tra i maschi si è in competizione, solo che spesso è meno manifesta.
si ma è relativa a questioni di mera natura agonistica, cioè proprio da scimmie, nel senso di voler essere capobranco o maschio dominante.
Quello cui si riferiva kissa è altra cosa, è un altro tipo di competizione, direi molto più raffinata ma allo stesso tempo con elementi di meschinità...
non so se MI sono reso chiaro le idee
:(
e certo
il maschio è cacciatore (e quindi se cornifica lo fa perchè è nella sua natura)
il maschio è capobranco (e quindi la sua competizione non è meschina come quella tra donne)
altro? :DD
Citazione di: blancoceleste il 20 Ott 2010, 10:34
e certo
il maschio è cacciatore (e quindi se cornifica lo fa perchè è nella sua natura)
il maschio è capobranco (e quindi la sua competizione non è meschina come quella tra donne)
altro? :DD
ovvio che non hai capito....
intendo solo dire, semplificando, che il maschio, per ragioni storiche e culturali, di cui non sto discutendo la giustezza, compete per ragioni diverse....
quella maschile non è raffinata ma è meno meschina? certo, e sempre per quelle ragioni storico-culturali di cui sopra, per l'evidente vantaggio d'una predominanza che consente un confronto di diversa natura e non legato ad una conquista di egemonia che è gia in essere....
(sto discorso è complicato, pertanto so che sarò equivocato....lo do per scontato)
ps
il discorso delle corna che c'azzecca? io non ci pensavo affatto....
e quali sarebbero le ragioni per cui compete la donna?
c'entra il discorso delle corna perchè è legato alla "natura" dell'uomo, nel senso di maschio
la vita è na guera :=))
Citazione di: blancoceleste il 20 Ott 2010, 10:58
e quali sarebbero le ragioni per cui compete la donna?
c'entra il discorso delle corna perchè è legato alla "natura" dell'uomo, nel senso di maschio
1 per la prima domanda dovremmo rifare la "storia del mondo. semplificando intendo dire che il "solidarismo" maschile deriva dalla consapevolezza del " potere".....mentre la "mancata solidarietà femminile" (uso sempre e non a caso il virgolettato) deriva da una sorta di "lotta" per la conquista del "potere"....(accanniamo qui perchè si rischia di essere equivocati, come infatti tu confermi)
2 circa una "natura" dell'uomo ci credo poco o non considero la vicenda "corna" esclusivamente legata al dato naturale....per me resta un fatto storico-culturale, di potere. appunto
Citazione di: Mr. Mojo il 20 Ott 2010, 11:15
(accanniamo qui perchè si rischia di essere equivocati, come infatti tu confermi non so più a quale specchio arrampicarmi)
:twisted:
Citazione di: blancoceleste il 20 Ott 2010, 11:23
:twisted:
no diciamo che non hai compreso l'ovvia semplificazione e l'hai buttata sulle italianissime corna....
il dente batte dove la lingua duole? :twisted:
no, caro
mio marito cammina ancora con le sue gambe :DD
Citazione di: blancoceleste il 20 Ott 2010, 11:32
no, caro
mio marito cammina ancora con le sue gambe :DD
seee te salutoooo
... quando e se sarà, tu sarai l'ultima a saperlo..
(risata demoniaca è già stato detto?)
Citazione di: Kim Gordon il 20 Ott 2010, 11:54
... tu sarai l'ultima a saperlo..
come disse ranieri sul quesito "ma la squadra ti rema contro?"
Citazione di: Kim Gordon il 20 Ott 2010, 11:54
seee te salutoooo
... quando e se sarà, tu sarai l'ultima a saperlo..
(risata demoniaca è già stato detto?)
lo conosco troppo bene
ma nel mio caso è vero
Le donne - se si parla di rapporti con l'altro sesso - sentono mediamente molto di più la competizione rispetto a noi proprio perchè generalmente sono loro ad essere desiderate e non a desiderare.
Non essere desiderate quindi per loro è una sconfitta pesante. Vedere una ragazza più desiderata fa scaturire l'invidia. E da li la competizione.
Su quelle che tentano di arruffianarsi gli uomini io ho una mia idea maturata "sul campo". Non è servilismo, non è la conseguenza di una società in cui il maschio domina, non è niente di tutto questo. E' semplicemente sfruttare quel lato "debole" dell'uomo che si chiama "adorazione della dea patata", mediante un atteggiamento apparentemente rispettoso e quasi di "ammirazione", di gentilezza tale che l'uomo pensa che da cosa possa nascere cosa.
Queste donne giocano sul fatto che un pelo di fica tira di più di un carro di buoi, ovvero sulla facoltà insita dell'uomo di non vederci più quando annusa la patata. Di conseguenza non ha senso sbattersi per i propri diritti, quando basta semplicemente strusciarsi addosso al "padrone" come una gatta quando ha fame per ottenere promozioni e riconoscimenti.
Nel MIO ambiente di lavoro (e penso anche in quello di altri) questa cosa è PALESE. Le donne fanno il bello e il cattivo tempo. Lo fanno consapevoli del fatto che a loro vengono concesse cose che a noi maschietti non vengono concesse e perdonate cose che a noi non vengono perdonate, tutto in nome della DEA PATATA.
Basti pensare che le vedi frequentarsi con "superiori" anche fuori dalla vita lavorativa e camminarci praticamente sottobraccio nel lugo di lavoro. Una cosa che a noi non è assolutamente concessa. Impensabile.
Preferiscono quindi adottare questa tattica per farsi strada, sfruttando questo lato fesso degli uomini.
Ma io mica m'incazzo con loro. Mi incazzo con gli uomini che glielo permettono.
Poi ovviamente non sono tutte cosi. Ce ne sono molte che hanno le palle sotto, molto più degli uomini.
Io, francamente, non saprei argomentare un discorso sociologico o peggio antropologico su questo tema.
Posso partire da un'analisi personale e dire che a volte, sì, forse mi pare di essere vagamente misogina, anche se potrebbe essere soltanto un fattore di età o di carattere. Raramente trovo la giusta empatia con le altre ragazze, la capacità di conversare sulla stessa lunghezza d'onda. Tendo a considerare le persone di sesso femminile appena conosciute non tanto come un ostacolo, un pericolo potenziale per la mia "affermazione", diciamo così, quanto più come troppo "diverse": spesso non ho affatto interesse di conoscere la maggior parte di loro perché percepisco immediatamente un mio "disagio", un'incapacità. Insomma, non so come dirlo meglio, non mi ci trovo molto, ma non scatta quasi mai in me la molla della perfidia, della competitività, della subdolaggine eccetera. Credo sia imputabile alla mia generale introversione. E a questa bisogna aggiungere una naturale - eccessiva e nociva - tendenza alla selettività, che certo non mi aiuta a... empatizzare.
Però... :) Però non nascondo di possedere un certo egotismo velato e forse non è un caso che mi sia trovata sempre inserita in contesti dove ero bene o male "la più". E ogni donna desidera essere "la più". Probabilmente il perfezionismo femminile è una delle ragioni dei conflitti femminili. E in più, credo che questa competitività nasca dal bisogno di difendere il proprio microcosmo, la propria individualità, perché per la donna è fondamentale riuscire a imporsi come individuo, a rimarcare e sottolineare le differenze e le particolarità che la rendono diversa dalle altre e quindi unica. Per questo si fa meno branco. Per rendere manifesta la propria individualità, non in senso agonistico o di potere, ma più fine e soprattutto più intimo...
Citazione di: CrazyEagle il 20 Ott 2010, 13:32
Le donne - se si parla di rapporti con l'altro sesso - sentono mediamente molto di più la competizione rispetto a noi proprio perchè generalmente sono loro ad essere desiderate e non a desiderare.
Non essere desiderate quindi per loro è una sconfitta pesante. Vedere una ragazza più desiderata fa scaturire l'invidia. E da li la competizione.
Su quelle che tentano di arruffianarsi gli uomini io ho una mia idea maturata "sul campo". Non è servilismo, non è la conseguenza di una società in cui il maschio domina, non è niente di tutto questo. E' semplicemente sfruttare quel lato "debole" dell'uomo che si chiama "adorazione della dea patata", mediante un atteggiamento apparentemente rispettoso e quasi di "ammirazione", di gentilezza tale che l'uomo pensa che da cosa possa nascere cosa.
Queste donne giocano sul fatto che un pelo di fica tira di più di un carro di buoi, ovvero sulla facoltà insita dell'uomo di non vederci più quando annusa la patata. Di conseguenza non ha senso sbattersi per i propri diritti, quando basta semplicemente strusciarsi addosso al "padrone" come una gatta quando ha fame per ottenere promozioni e riconoscimenti.
Nel MIO ambiente di lavoro (e penso anche in quello di altri) questa cosa è PALESE. Le donne fanno il bello e il cattivo tempo. Lo fanno consapevoli del fatto che a loro vengono concesse cose che a noi maschietti non vengono concesse e perdonate cose che a noi non vengono perdonate, tutto in nome della DEA PATATA.
Basti pensare che le vedi frequentarsi con "superiori" anche fuori dalla vita lavorativa e camminarci praticamente sottobraccio nel lugo di lavoro. Una cosa che a noi non è assolutamente concessa. Impensabile.
Preferiscono quindi adottare questa tattica per farsi strada, sfruttando questo lato fesso degli uomini.
Ma io mica m'incazzo con loro. Mi incazzo con gli uomini che glielo permettono.
Poi ovviamente non sono tutte cosi. Ce ne sono molte che hanno le palle sotto, molto più degli uomini.
Mi cito per aggiungere che se per la donna abbindolatrice il successo sta soprattutto nel far credere all'uomo di essere sua "inferiore" quando invece se lo sta oscuramente comandando a bacchetta un'altra donna è giocoforza un potenziale pericolo perchè mina l'attenzione che le interessa nei suoi confronti. Infatti le sento sempre sparlarsi a vicenda, continuamente senza soluzione di continuità :)
L'essere umano (maschile e femminile) è un animale sociale; essere animali sociali non implica l'assenza di competizione, anzi la competizione è uno dei fattori di regolazione delle tante gerarchie possibili ch etsrutturano una società X.
Uomini e donne sono in competizione tra di loro e fra di loro, e le allenaze e i gruppi, i battitori singoli o quelli organizzati, mutano col mutare dei contesti e degli eventi. Nelle femmine la competizione è strumentale e contingente mentre quella dei maschi è meno manifesta nel quotidiano nel senso di meno appariscente e più sublimata o traslata su altri piani, ma altrettanto efficace.
Citazione di: CrazyEagle il 20 Ott 2010, 13:32
Le donne - se si parla di rapporti con l'altro sesso - sentono mediamente molto di più la competizione rispetto a noi proprio perchè generalmente sono loro ad essere desiderate e non a desiderare.
Non essere desiderate quindi per loro è una sconfitta pesante. Vedere una ragazza più desiderata fa scaturire l'invidia. E da li la competizione.
Su quelle che tentano di arruffianarsi gli uomini io ho una mia idea maturata "sul campo". Non è servilismo, non è la conseguenza di una società in cui il maschio domina, non è niente di tutto questo. E' semplicemente sfruttare quel lato "debole" dell'uomo che si chiama "adorazione della dea patata", mediante un atteggiamento apparentemente rispettoso e quasi di "ammirazione", di gentilezza tale che l'uomo pensa che da cosa possa nascere cosa.
Queste donne giocano sul fatto che un pelo di fica tira di più di un carro di buoi, ovvero sulla facoltà insita dell'uomo di non vederci più quando annusa la patata. Di conseguenza non ha senso sbattersi per i propri diritti, quando basta semplicemente strusciarsi addosso al "padrone" come una gatta quando ha fame per ottenere promozioni e riconoscimenti.
Nel MIO ambiente di lavoro (e penso anche in quello di altri) questa cosa è PALESE. Le donne fanno il bello e il cattivo tempo. Lo fanno consapevoli del fatto che a loro vengono concesse cose che a noi maschietti non vengono concesse e perdonate cose che a noi non vengono perdonate, tutto in nome della DEA PATATA.
Basti pensare che le vedi frequentarsi con "superiori" anche fuori dalla vita lavorativa e camminarci praticamente sottobraccio nel lugo di lavoro. Una cosa che a noi non è assolutamente concessa. Impensabile.
Preferiscono quindi adottare questa tattica per farsi strada, sfruttando questo lato fesso degli uomini.
Ma io mica m'incazzo con loro. Mi incazzo con gli uomini che glielo permettono.
Poi ovviamente non sono tutte cosi. Ce ne sono molte che hanno le palle sotto, molto più degli uomini.
...e tutto quello che dici, condivisibile o meno, ha a che fare col potere maschile.....se ci pensi un attimo
altrimenti perchè strusciarsi? perchè doverlo fare? lo si fa perchè il "potere" (salvo rare eccezioni) ce l'hanno saldamente in mano gli uomini...nella politica, nel cinema, nei giornali, nei ministeri , nelle miniere, nella malavita...etc....
Citazione di: orchetto il 20 Ott 2010, 14:24
L'essere umano (maschile e femminile) è un animale sociale; essere animali sociali non implica l'assenza di competizione, anzi la competizione è uno dei fattori di regolazione delle tante gerarchie possibili ch etsrutturano una società X.
Uomini e donne sono in competizione tra di loro e fra di loro, e le allenaze e i gruppi, i battitori singoli o quelli organizzati, mutano col mutare dei contesti e degli eventi. Nelle femmine la competizione è strumentale e contingente mentre quella dei maschi è meno manifesta nel quotidiano nel senso di meno appariscente e più sublimata o traslata su altri piani, ma altrettanto efficace.
concordo e la "contingenza" deriva dai rapporti di forza....per cui il livello e il tipo di competizione sono diversi
tre cose dall'alto in basso. ;)
primo.
crazy alcune donne non hanno le palle sotto, hanno le ovaie sotto. sennò è tutto un cazzo. :=))
secondo
glosoli credo che nel tuo caso sia più opportuno parlare di omofobia che di misogenia che è un fenomeno prettamente maschile.
terzo
glosoli come l'albun bellissimo-tristissimo dei sigur ros??
quarto
mr mojo spiega a sti regazzetti la natura della mancata soliderietà fra donne come fenomeno sociologico-culturale o peggio antropologico.
daje. :asrm
Citazione di: Kim Gordon il 20 Ott 2010, 14:29
mr mojo spiega a sti regazzetti la natura della mancata soliderietà fra donne come fenomeno sociologico-culturale o peggio antropologico.
daje. :asrm
nooo, che poi viene blanco a dimme che l'omo è cacciatore :)
paura, eh? :DD
Citazione di: Mr. Mojo il 20 Ott 2010, 14:27
...e tutto quello che dici, condivisibile o meno, ha a che fare col potere maschile.....se ci pensi un attimo
altrimenti perchè strusciarsi? perchè doverlo fare? lo si fa perchè il "potere" (salvo rare eccezioni) ce l'hanno saldamente in mano gli uomini...nella politica, nel cinema, nei giornali, nei ministeri , nelle miniere, nella malavita...etc....
Io ovviamente parlo dalla MIA esperienza lavorativa, il mio discorso non era esteso a tutti gli ambienti di lavoro indiscriminatamente.
Posso comunque dirti che "strusciarsi" altro non è che una forma di COMANDO.
Cosa c'è di meglio di comandare e allo stesso tempo far cadere su un altro la responsabilità di qualche cazzata che può accadere?
Questo è il potere della donna che mi è capitato di vedere. Far credere al fesso di turno di comandare quando in realtà a comandare è lei (con la differenza che la responsabilità di decisioni sbagliate se le prende lui).
Un modo di comandare più oscuro, ma certamente efficacissimo. E che non richiesde neanche tanti sforzi. Basta sapergli fare le moine.
:DD
parlare di solidarietà fra donne è come parlare di democrazia con burlesconi
io non sono solidale con me stessa
figuriamoci con un'altra
ecco
Citazione di: Mr. Mojo il 25 Ott 2010, 20:30
parlare di solidarietà fra donne è come parlare di democrazia con burlesconi
dai, esplicita la teoria che ci dovevi
so che non resisti
avevo una teoria?
sei sicura?
Citazione di: Glosoli il 20 Ott 2010, 13:39
Però non nascondo di possedere un certo egotismo velato e forse non è un caso che mi sia trovata sempre inserita in contesti dove ero bene o male "la più". E ogni donna desidera essere "la più".
Dissento!
io non desidero essere la più... io so' la più... :DD :DD
beh... di sicuro in ufficio da me so' la più stronza, questo lo so e questo mi piace anche fare.. ma se mi strusciassi a qualcuno sarei presa per lesbica, visto che in ufficio da me so' tutte donne o gay.... :roll: :roll:
Citazione di: Mr. Mojo il 25 Ott 2010, 22:41
avevo una teoria?
sei sicura?
sicurissima
dai, lo so che ti scappa
Citazione di: blancoceleste il 26 Ott 2010, 10:55
sicurissima
dai, lo so che ti scappa
aiutami a ricordare....dammi l'incipit
Citazione di: Kim Gordon il 20 Ott 2010, 14:29
mr mojo spiega a sti regazzetti la natura della mancata soliderietà fra donne come fenomeno sociologico-culturale o peggio antropologico.
Citazione di: Mr. Mojo il 20 Ott 2010, 15:00
nooo, che poi viene blanco a dimme che l'omo è cacciatore :)
ecco
ah ecco!
Be' ripeto quanto già scritto :pp
ti potresti sforzare un po'
la mancata soliderietà fra donne come fenomeno sociologico-culturale o peggio antropologico deriva da tutta una serie di questioni importanti
per cui ad un certo momento si potrebbe essere indotti, in maniera erronea, a pensare che le soluzioni siano di natura polisemica ma in realtà, a ben guardare, il senso è univoco e cioè esso risiede laddove la solidarietà è messa in discussione dalle donne e fra le donne da ragionamenti di stampo indiviaduale e/o individualista.
Partendo da ciò si può affermare con la dovuta cautela che a determinati segnali si tende a reiterare determinati comportamenti e questo la dice lunga su quanto stiamo affrontando.
Certo è, alla luce di quanto sostiene chi pensa che la solidarietà sia un elemento mutevole in un macroscosmo orfano del microcosmo, che parlare oggi di solidaietà fra donne è cosa bizzarra.
Citazione di: Mr. Mojo il 26 Ott 2010, 11:32
la mancata soliderietà fra donne come fenomeno sociologico-culturale o peggio antropologico deriva da tutta una serie di questioni importanti
per cui ad un certo momento si potrebbe essere indotti, in maniera erronea, a pensare che le soluzioni siano di natura polisemica ma in realtà, a ben guardare, il senso è univoco e cioè esso risiede laddove la solidarietà è messa in discussione dalle donne e fra le donne da ragionamenti di stampo indiviaduale e/o individualista.
Partendo da ciò si può affermare con la dovuta cautela che a determinati segnali si tende a reiterare determinati comportamenti e questo la dice lunga su quanto stiamo affrontando.
Certo è, alla luce di quanto sostiene chi pensa che la solidarietà sia un elemento mutevole in un macroscosmo orfano del microcosmo, che parlare oggi di solidaietà fra donne è cosa bizzarra.
allora io sono maschio
infatti è proprio un'invidiosaaaaaaaaaa
ma bizzarra o buzzurra?