Citazione di: Gulp il 08 Lug 2020, 15:39
Ciro e Sergej insieme costano alla Lazio oggi 14M circa all'anno.
Sei giocatori da 20M presi dall'estero che prendono 4M l'anno per cinque anni costerebbero 55M all'anno.
Sarebbero 150M di plusvalenza, ma basterebbero per reggere una spesa del genere?
Secondo me gli aspetti da considerare sono diversi.
Un buon parametro per capire quanto una società può permettersi di pagare come ingaggi sono i ricavi da attività ordinaria (ovvero diritti tv, biglietti, sponsor). Una società "virtuosa", basata sull'autosufficienza economica, dovrebbe avere un monte ingaggi che non supera il 70% dei ricavi dall'attività ordinaria. La Lazio degli ultimi due anni si è collocata non lontano da questo threshold, attorno al 75%.
Questo approccio "virtuoso" ha
vantaggi e svantaggi. Lo svantaggio è che l'unico modo per aumentare il monte ingaggi è far crescere i ricavi "ordinari". Niente operazioni di finanza creativa e prestiti a rotta di collo... se non anche garanzie pubbliche

. La Lazio ha purtroppo ricavi molto, molto bassi: negli ultimi due anni, in media questi si sono attestati a
110 milioni di euro. Basta un confronto con i numeri degli altri per capire la situazione di netto svantaggio da cui siamo partiti. Il vantaggio è che non sei costretto a fare
plusvalenze ogni anno per raddrizzare il bilancio, se non addirittura
continui aumenti di capitale 
.
Il prossimo anno l'accesso alla fase a gironi di Champions League dovrebbe garantire almeno 40 milioni. Ciò significa che, senza alcuna modifica del modello di business della Lazio, il nostro monte ingaggi potrebbe aumentare di 30 milioni lordi a partire dal prossimo anno.
Senza dover cedere nessuno.
L'obiettivo deve essere quindi quello di
sfruttare l'occasione di crescita e di non tornare indietro con i ricavi. E per farlo bisogna investire in calciatori. L'acquisto dei cartellini, in particolare, va tenuto distinto dall'aspetto degli ingaggi. Si tratta infatti di operazioni che hanno natura di investimento e come tali vanno considerate. L'impatto sul bilancio, oltre ovviamente all'ingaggio, è limitato alla quota di ammortamento, che dipende dalla durata del contratto. Se azzeccato, l'investimento finisce per produrre anche una plusvalenza, al momento opportuno, con effetto positivo sulla redditività.
Come per tutti gli investimenti, anche per i cartellini occorrono delle fonti di finanziamento. Qui Lotito ha due strade. Indebitarsi oppure autofinanziarsi (attraverso una cessione eccellente). Nel primo caso il processo di crescita è più rapido: il valore di mercato del parco calciatori aumenta immediatamente. Nel secondo caso, resta invariato.
Temo che Lotito propenderà, purtroppo come ha sempre fatto, per la prima strada. E dire che un piccolo bond da soli 100 milioni (niente di che

) ci farebbe fare un grosso salto di qualità.