I giornalisti hanno le loro responsabilità, ma sarebbe ingeneroso non ammettere che anche noi tifosi siamo parte in causa. Oggi c'è una domanda di informazione, specie sul calcio mercato, che non ha precedenti. Ci sono decine di siti che campano di questo e perfino emittenti televisive che si reggono sul mercato. Un tempo se ne parlava un mese a giugno, e quindici giorni a novembre, e bisognava aspettare l'uscita dei quotidiani per sapere se la Lazio aveva preso tizio o ceduto Caio: oggi se ne parla tutto l'anno e a tutte le ore. Noi per primi stiamo li' a premere F5 ogni due e tre nella speranza dell'annuncio che ci faccia sognare... Oggi il calciomercato non è più un appendice del calcio, è esso stesso un asset importante in termini economici. Tutto questa domanda di informazione su qualcosa che già per sua natura è un circo, non può che andare a scapito della qualità dell'informazione. Il che non giustifica i cialtroni o quelli in mala fede. Ma può spiegare perché anche dei professionisti dell'informazione finiscano per essere poco credibili pur di soddisfare in un modo o nell'altro una platea sempre più affamata di indiscrezioni....imho...poi mirate pure al petto