Citazione di: Tarallo il 17 Ago 2020, 08:07
Fat, le cose non sono in contraddizione. Noi vogliamo credere a questi loschi figuri, perché lo fanno per mestiere e sono pagati. Davanti invece alla desolazione della loro irrilevanza, della loro assenza dal mondo, del loro essere pupazzi consapevoli e contenti di esserlo (perché ci pagano le bollette) noi, quelli che più vorrebbero credergli, quelli che più vorrebbero sognare che questi in realtà i contatti li hanno, che non esiste un mondo in cui scrivi la palla gira e te pagano, proprio noi ci incazziamo di più.
Però Salomone non è pagato per scrivere su Twitter. E così pure gli altri. Non sono pagati per darti gli aggiornamenti costanti sui social, quello è il giochino F5 che piace a noi (e quindi non capisco perché prenderlo così dannatamente sul serio).
Loro sono pagati per ricostruire sui quotidiani e infatti li il tenore delle ricostruzioni è un altro.
Non rende oro colato quanto c'è scritto, ma è chiaramente un altro registro. Anche perché non è che messaggero o repubblica vendono di più in base a magliocchetti e cardone (gli ultimi dati parlano di un crollo verticale del cartaceo, soprattutto dei quotidiani sportivi)
Altra cosa ancora sono gli articoli sui sitarelli e infatti io quelli li salto a piè pari, perché lì c'è il guadagno estorto col clickbaiting, alla pari del test su quale ortaggio sei.
Le due cose chiaramente si sovrappongono pure, giornalisti che scrivono su quotidiani scrivono anche sui sitarelli, ma quello che voglio dire è di prendere tutto con maggiore leggerezza.
Pure i retroscena parlamentari, di tutt'altro spessore, uniscono dritte e narrativa. Fa parte del retroscena, che però attrae perché è sapere cosa accade dietro il sipario (sipario che ha esattamente la funzione di non farti vedere chiaramente quel che accade dietro di esso).
Le cose so due: o si vuole solo la notizia ufficiale, completa, lineare e allora si rifiuta il retroscena in sé. Solo notizie ufficiali.
Oppure si accetta la narrativa come dark side inevitabile del fascino del retroscena.