Citazione di: Millenovecento Lazio il 24 Set 2020, 20:05
Buona sera Sir LS,
mi domando se nelle approfondite analisi che ha fatto fino a oggi abbia tenuto conto del fatto che la S.S. Lazio sia anche una società quotata in Borsa. Poiché mi sfuggono i vantaggi di questa scelta.
Dal basso della mia ignoranza, pensavo che essere quotati in borsa servisse a fare un bel pacco di buffi benché appunto in modo molto understatement.
Ci illumini.
Diamoci del tu

La quotazione in borsa ha diversi vantaggi. Tra questi c'è sicuramente la maggiore capacità di ampliare il proprio
capitale di rischio e, come dici tu, di attrarre
finanziamenti. Ci sono poi vantaggi di natura fiscale. Ovviamente, ci sono anche dei costi.
Nel 1998, attraverso la quotazione in borsa Cragnotti riuscì a raccapezzare oltre 100 miliardi di lire (se ricordo bene) di capitale di rischio. E' come, semplificando un po', lasciar fare al mercato un grosso aumento di capitale, senza perdere il controllo della società.
Questo aspetto, evidentissimo al momento della quotazione, rimane presente anche successivamente ad essa. Infatti, se una società quotata delibera un aumento di capitale, in un contesto "normale" a tale aumento partecipano anche gli azionisti di riferimento.
Un altro vantaggio della quotazione è la maggior facilità (a parità di altre condizioni) di accedere a finanziamenti bancari e obbligazionari, soprattutto in virtù della maggior trasparenza che la quotazione in borsa implica.
Ma ciò si traduce essenzialmente in migliori condizioni dei finanziamenti e
non in una sorta di impunità verso un indebitamento eccessivo: la struttura finanziaria deve essere equilibrata per tutte le imprese, indipendentemente dal fatto che siano quotate o no.