Sky, e quella clip sul derby...?
fonte:llsn
Sky Sport ha cambiato logo per trasmettere il senso dell'innovazione e per far capire ai propri clienti di essere pronti a nuove sfide. Così dicono loro. Il logo in realtà è stato semplicemente trasferito in carta carbone dalla rete televisiva inglese al mercato italiano. Niente di più legittimo.
Cambia il logo e forse anche il personale di montaggio, se è vero che la clip di ieri sul derby di Roma (andata in onda a margine della presentazione del nuovo calendario 2010-11) lascia obiettivamente perplessi. Pochi attimi, qualche flash, una sensazione a cui i tifosi della Lazio sono francamente abituati, ma a cui invece non dovrebbero essere abituati i telespettatori di Sky Sport, da sempre sinonimo di qualità (e questo è innegabile).
Durante la clip di pochi secondi, si vedono le immagini di alcuni derby del passato, dal 1996 al 2010. C'è Beppe Signori raffigurato su uno stendardo in Curva Nord e c'è sempre quell'iradiddio che stringe la mano a centrocampo al capitano della Roma (la mano di Lanna si vede solo qui). Ci sono le coreografie dei bei tempi (almeno quelle) con l'universo stellato e il simbolo del centenario. Ci sono le bandierine dell'ultima stracittadina (e la coreografia non riuscita della Sud, questo bisogna ammetterlo). Ma dei gol della Lazio nemmeno l'ombra. Quello di Rocchi dell'ultimo sfortunato derby viene mozzato, mentre vengono fatti chiaramente vedere entrambi quelli di Vucinic. Ci sono quelli di Delvecchio, ma neanche uno degli undici messi a segno in 4 derby (insomma, uno su 11 non era poi così difficile da scovare negli archivi). Non ce n'è uno tra quelli di Ledesma e Behrami. Nessuna traccia dell'ubriacante 4-2 dell'aprile 2009 (Pandev-Zarate in due minuti è una cosa MAI accaduta nella storia del derby di Roma, così come il coast-to-coast di Kolarov). Nemmeno l'ombra del gol realizzato da Paolo Di Canio che, se lo paragoniamo alla hit parade dei 10 gol più belli del derby di Milano che va in onda qualche minuto dopo, equivale esattamente a quello messo a segno da Hakan Sukur con la maglia dell'Inter. Gran palla di Seedorf per il turco che aggancia in corsa al volo e batte l'estremo difensore milanista. Stessa dinamica sull'asse Liverani-Di Canio, ma Sky sceglie di mandare in onda il gol di Taddei al derby dell'anno successivo (febbraio 2006) seguito dalla faccia delusa di Paolo.
L'imparizialità, quando c'è di mezzo il derby di Roma, neanche a Sky sanno più che cosa significa e quello che si auspicavano Lotito, Conti e Beppe Severgnini (più correttezza in campo e sugli spalti) è destinato a rimanere un miraggio se almeno in sedi istituzionali non si provvederà a dare lo stesso peso alle due entità che rappresentano il calcio romano. È giusto che la Roma rubi la scena e le copertine quando il rendimento sportivo è superiore a quello della Lazio. Non è giusto però che sul piano storico (degli ultimi 14 anni in cui la scena l'ha rubata spesso la Lazio) la Lazio venga relegata in un modo simile a ruolo di seconda scelta perché le cose non sono andate proprio così come Sky l'ha volute mostrare. Di derby e di gol storici per la Lazio ce ne sono stati eccome. Bocciati in storia. Buon ripasso (e buon montaggio). Altrimenti a che serve il "nuovo" logo...?