http://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/lazio/2012/11/27/news/vittoria-47586980/Lazio troppo forte, travolta l'Udinese
Il 3-0 inflitto ai friulani porta i biancocelesti a sei lunghezze dalla capolista Juventus: gli uomini di Petkovic vanno al riposo già forti delle reti di Gonzalez e Klose, il subentrato Hernanes chiude il conto in avvio di ripresa. Lazio in campo con la maglia contro il razzismo, ma dalla Curva Nord parte un coro antisemita
di ARMANDO OSSORIO
ROMA - La Lazio di Petkovic torna ad avvicinarsi alla vetta della classifica, battendo con un netto 3-0 un'Udinese fiaccata dalle tante defezioni e quasi rassegnata alla sconfitta. È difficile dire dove finiscano i meriti di una formazione biancoceleste a tratti straripante e dove comincino i demeriti dei friulani. Nell'insolito posticipo del martedì, gli uomini di Guidolin interrompono una serie positiva che durava da sei gare, nonostante gli impegni di Europa League e un'infermeria sempre troppo affollata. Dopo il pareggio di Torino, per la Lazio è ancor più importante questo successo: i biancocelesti si portano a sei lunghezze dalla Juventus e, se giocassero sempre così, sarebbero tutt'altro che fuori dalla lotta-scudetto. Peccato per i soliti cori razzisti della curva che hanno rovinato la festa, anche se tutto il resto dello stadio ha fischiato contro gli ultrà.
MAURI ISPIRATORE - La squadra di casa impone subito la propria legge, dando vita a un monologo che durerà per tutti i primi 35 minuti di gara, con la sola traversa colpita da Di Natale, su calcio di punizione, a far illudere i bianconeri friulani. I biancocelesti potrebbero passare già al 12' ma Brkic, grazie al suggerimento del suo capitano, indovina l'angolo giusto e respinge il rigore calciato da Ledesma. La Lazio continua a spingere e passa cinque minuti dopo, quando Mauri imbecca Gonzalez, bravo ad inserirsi in area sul filo del fuorigioco e battere il portiere bianconero. Poco dopo la mezz'ora,
è ancora il centrocampista monzese a trovare il varco giusto per lanciare Klose in verticale, per il tedesco è un rigore in movimento e Brkic capitola di nuovo. Nel frattempo, Guidolin fa i conti con l'ennesimo infortunio, quello di Domizzi, fermato poco oltre il quarto di gara da un problema muscolare.
HERNANES CHIUDE IL CONTO - Il primo tempo si chiude con una Lazio che lascia un po' di spazio agli ospiti, che sanno rendersi pericolosi solo su palla inattiva. La ripresa si apre con gli ingressi di Ranegie da una parte ed Hernanes dall'altra: è il brasiliano a risultare presto decisivo, trasformando in oro la punizione dal limite concessa alla Lazio prima dell'ora di gioco. Il resto è accademia, perché l'Udinese non ha la forza né le idee per riaprire una partita nata chiusa; la Lazio, dal canto suo, può tirare i remi in barca ed abbassare i ritmi, senza affondare nuovamente il colpo né correre troppi rischi, fino al triplice fischio di Calvarese, che sa di sollievo per un'Udinese in serata 'no'.
STRISCIONE PRO-SPEZIALE E RAZZISMO -
Non sono solo rose e fiori, però, in questo posticipo: nonostante la scritta "NO RACISM" che campeggia sulle maglie dei biancocelesti, a ricordare il vile attacco ai tifosi del Tottenham a Campo dè Fiori, alcune frange del tifo laziale si fanno notare per un episodio di intolleranza. Intorno al 40' del primo tempo, infatti, dalla Curva Nord parte il coro ''As Roma Juden Club'', immediatamente stigmatizzato (a suon di fischi) dal resto della tifoseria biancoceleste. Il settore più caldo della tifoseria della Lazio si fa anche notare per lo striscione 'Speziale e Micale innocenti, fuori la verità', in favore dei due sostenitori catanesi condannati per l'omicidio dell'ispettore di polizia Filippo Raciti, in occasione del derby di Sicilia del 2007.Chi era allo stadio può dirci com'è andata? Grazie
In tv non hanno fatto vedere nulla, e non si è sentito nulla