no, non è l'ennesimo chaiers de doleances sul circolo pickwick che si riunisce quotidianamente su radio al quadrato e neppure sull'esibizionismo inacidito dei freaks che animano il piccolo schermo calcistico capitolino la domenica notte. no, niente massimo mauro o zazzaroni, niente renga o
repubblica.it, al diavolo sky e sportitalia, rosea, messaggero, corriere dello sport e mediaset premium. a tutti loro e a tutti gli altri che il tempo e il buon cuore suggerisce di non citare, vada il nostro cordiale, appassionato, amichevole a mai più rivederci. o mai più risentirci. o rileggerci. abbiamo già dato, la festa è finita. o se preferite, la festa continui pure, ma senza di noi
l'anno dei maya ci ha regalato, ci sta regalando, novità importanti e bellissime. tra sussulti, modulazioni di tonalità e schiarimenti di voce, sta prendendo sempre più forma un "nostro" circuito di comunicazione. meglio, sta prendendo forma una comunicazione laziale sulla Lazio. la nascita di Lazio style radio, seguito da quella di Lazio stryle channel aveva agitato in molti lo spettrodi una comunicazione di regime, di una società di calcio marcatamente monocratica in grado di saltare le stazioni, democratiche, del confronto e della critica. timori vani, possiamo dire, o ansie pretestuose. perché la critica più autentica, oggi, e la democrazia più fortemente legittimante, oggi, non sta più - se mai c'è stata - in quelle macchine insert coin che sono diventati i giornali, le radio e le tv commerciali, quotidiane macchine del fango, a null'altro utili se non a servire questo o quel potere o quel portafoglio. oggi il confronto e la critica passano attraverso i tanti canali autogestiti attraverso i quali i tifosi della Lazio riescono a fronteggiare la malainformazione sulla loro Lazio
un insieme di botteghe artigianali rilegge, giorno dopo giorno, ora dopo ora, ripensa, ridefinisce e rimette in circolo la notizia Lazio. senza concedere nulla, senza chinare la testa, setacciando attraverso una intelligenza collettiva tutto ciò che i media tradizionali gettano, alla rinfusa o secondo piani ben precisi, sul mercato delle news. altro che regime, sia esso societario (se mai la SS Lazio avesse pensato di orientare secondo i suoi gradimenti le notizie che la riguardano), sia esso più tradizionalmente antilaziale. senza presunzione e senza alcuna velleità autocelebrativa: pacatamente, saggiamente, consapevolmente, oggi la comunicazione sulla Lazio siamo noi. beninteso, non noi di Lazionet. noi laziali che nelle tante botteghe "sempre aperte" nel web animiamo il dibattito e approfondiamo la conoscenza in tempo reale sul mondo biancoceleste. senza padroni e senza limiti di discussione e di critica. dobbiamo dircelo, dobbiamo dirlo, ogni nostro topic conta e fa opinione molto più di qualsiasi articolo diffuso da questo o quel network nazionale o internazionale. anche perché, tra l'altro, quasi sempre possono vantare ben più solide e apprezzabili strutture grammaticali