Sbarcato a Roma... gia mi piace!
Garrido sbarca a Roma: "Lazio, con te voglio tornare in Europa"
02.08.2010 08:28 di Valerio Spadoni articolo letto 2955 volte
Fonte: rassegna stampa a cura de
lalaziosiamonoi.it tratta da Corriere dello Sport
Era considerato uno degli astri nascenti del calcio spagnolo, Javier Garrido, 25enne natio di Irun, con la maglia del Real Sociedad mise in mostra qualità che attirarono i dirigenti del Manchester City. Era la stagione 2006-07 e l'ex under 21 iberico si vestì del celeste dei "Citizens". Quest'estate ha deciso di cambiare squadra ma non colori sociali, approda alla Lazio di Edy Reja nell'ambito dell'affare Kolarov e lo fa con enormi ambizioni.
Garrido, perché ha detto di si alla Lazio?
Perché avevo voglia di provare una nuova esperienza professionale e perché mi ha cercato una società che ha fatto grandi cose a livello italiano ed europeo. Mi hanno fatto sentire importante per il loro progetto e non ho avuto dubbi a firmare un contratto di cinque anni.
Nessuna incertezza nel lasciare un Manchester City che nei prossimi anni potrebbe vincere molto, visti i tanti soldi che vengono investiti ogni stagione sul mercato?
I miei tre anni al City sono stati belli e sono stato bene. Il club sta crescendo velocemente e ha grandi risorse economiche da investire, ma io voglio giocare, ho il desiderio di mettermi alla prova sul campo, di essere protagonista, di aiutare la mia squadra. Con Kolarov e Bridge in rosa, ho capito che qui non avrei avuto più posto e ho preso la mia decisione.
Alla Lazio avrà più opportunità.
Lo spero davvero perché vi posso assicurare che ho grandi motivazioni. A 25 anni voglio giocare, migliorare e togliermi delle soddisfazioni. Credo di aver fatto la scelta più giusta per la mia carriera.
Cosa conosce della Lazio?
Che è club storico del panorama italiano, una società prestigiosa. Tutti mi hanno detto buone cose della Lazio e io non ho avuto dubbi ad accettare. Mi hanno descritto un centro tecnico molto organizzato dove si vive davvero bene.
Con chi ha parlato dell'Italia?
Con il mio amico Rolando Bianchi. Siamo stati insieme al City e mi ha detto che per le mie caratteristiche tecniche mi sarei trovato bene in Italia.
Se dovesse descriversi tecnicamente, quali aggettivi userebbe?
Sono un terzino sinistro che prima di tutto pensa a difendere, a non lasciare spazi agli avversari, ma quando posso mi piace spingermi in attacco. Spesso calcio le punizioni e gli angoli. In campo se c'è da fare qualcosa per la squadra non mi tiro indietro: prima viene il gruppo, poi il singolo.
In cosa crede di poter migliorare in Italia?
In tante cose. Sono ancora giovane e devo imparare parecchio. Anche se ho già giocato in Spagna e in Inghilterra, l'esperienza in serie A mi arricchirà perché sfiderò campioni contro i quali dovrò tenere alta la tensione.
Cosa chiede alla prossima stagione?
Guardando l'organico della Lazio è impossibile non notare che ha diversi calciatori forti. Cercheremo di fare il massimo, ma se mi chiedete il mio sogno, vi rispondo che vorrei raggiungere la qualificazione a una coppa europea.
Ambizioso...
La storia della Lazio dice che in Europa ha ottenuto grandi risultati e allora io dico "perché non provare a tornare di nuovo in europa?". Secondo me non è impossibile.
Personalmente conosce qualcuno dei biancocelesti?
No. La Lazio l'ho vista in tv, negli scorsi mesi, ma non conosco nessuno. Bizzarri e Zarate li ho sfidati sul campo: il primo nella Liga quando lui militava nel Valladolid e io nel Real Sociedad, il secondo nella Premier League quando lui era tesserato per il Birmingham City e io per Manchester City.
Zarate l'ha impressionata?
E' un grande giocatore, forte tecnicamente e molto veloce. Uno così meglio averlo come compagno che doverlo marcare...
Ha già parlato con Reja?
No, ancora no, ma ho discusso a lungo con il direttore sportivo. Mi ha spiegato come gioca la squadra e sono convinto che mi troverò bene. In tanti mi hanno assicurato che Reja è un allenatore bravo, esperto e preparato.
Ha già pensato dove andrà a vivere a Roma?
Non ancora. Appena arrivato a Roma, metterò a posto le ultime cose e poi con calma troverò una casa. Sono curioso inoltre di visitare questa fantastica città.
In Italia è mai stato?
Quando ero nell'under 21 spagnola sono andato a Rimini per giocare contro il San Marino.
A proposito di nazionale, sogna di indossare la maglia della Spagna campione del mondo?
Credo sia il sogno di ogni spagnolo e naturalmente è anche il mio. Spero che la Lazio mi aiuti a mettermi in mostra e conquistare la nazionale. Io ci credo e ho tanta voglia di far bene.